White Hat e Black Hat Seo

Share Button

Mai sentito parlare delle tecniche di White Hat e Black Hat Seo?

Ecco un paio di definizioni per chiarirci le idee.

Nella terminologia specifica dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, White Hat Seo si riferisce all’uso di strategie Seo che si concentrano su un pubblico umano e seguono anche le regole previste dai protocolli dei motori di ricerca.

Per esempio, un sito web che si concentra sul posizionamento organico è ottimizzato tramite pratiche di White Hat Seo.

Alcuni casi di tecniche White Hat Seo?

  • Ricerca e uso delle parole chiave,
  • l’analisi delle parole chiave stesse,
  • il backlinking naturale,
  • ottimizzazione del codice per i motori di ricerca,
  • la stesura di contenuti di qualità per i lettori umani.

Coloro che intendono fare un investimento a lungo termine sul loro sito web useranno tecniche di White Hat Seo più frequentemente rispetto a quelli che non ragionano in questi termini.

Il White Hat Seo è anche chiamato Seo Etico.

Il Black Hat SEO riferisce all’uso di strategie Seo aggressive, tecniche e tattiche che non si concentrano su un pubblico umano, ma solo sui motori di ricerca, senza rispettarne le regole.

Alcuni esempi di tecniche Black Hat Seo?

  • keyword stuffing,
  • uso di testo piccolissimo o nascosto,
  • pagine doorway.

Il Black Hat Seo è usato più frequentemente da coloro che sono alla ricerca di un rapido ritorno economico sul loro sito web, piuttosto che di un investimento a lungo termine.

Il Black Hat Seo può far bannare il tuo sito web dai motori di ricerca, tuttavia, dal momento che l’attenzione è solitamente concentrata su modelli di business ad alto rendimento nel breve periodo, la maggior parte degli esperti che utilizzano tattiche Black Hat considerano un rischio irrilevante l’essere bannati.

Il Black Hat Seo può anche essere definito come Seo non etico o semplicemente spamdexing, dal momento che lo spamdexing è una pratica Black Hat parecchio diffusa.

Per coloro che si domandano l’origine di questi due termini, White Hat e Black Hat si riferiscono ai cowboy dei vecchi western. Non so se ci avete mai fatto caso ma di solito il buono nei film indossava sempre un cappello bianco, mentre il cattivo portava sempre un cappello nero.

Molti dei metodi Black Hat sono ormai antiquati, e i robot dei motori di ricerca sono già stati aggiornati per riconoscerli.

Altri sono più creativi e tecnicamente complicati.

È importante ricordare che tutti questi metodi illegali che possono portare risultati rapidi oggi per promuovere un sito faranno male al posizionamento del tuo sito domani.

Il buon senso è la tua migliore guida durante una campagna Seo.

Per determinare se un motore di ricerca bollerà come spam una strategia di ottimizzazione Matt Cutts, Software Engineer di Google, suggerisce che i webmaster dovrebbero porsi le seguenti domande:

“I contenuti della mia pagina web possono essere utili agli utenti finali?”

“Farei questa strategia di ottimizzazione se i motori di ricerca non esistessero?”

“In sostanza” dice Cutts “vogliamo che gli utenti di Google ci rimangano il più a lungo possibile.”


Share Button

About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

follow me on:

Leave a Comment:

4 comments
Web agency, web marketing Bologna e Milano » SEO White Hat: come posizionare al meglio il proprio sito su Google says 04/09/2013

[…] tecniche automatizzate a rischio di penalizzazione per risultati immediati? Ho già spiegato in un precedente articolo che le tecniche SEO White Hat rispettano i criteri stabiliti da Google e i principali motori di […]

Reply
Google Paladino del web o arbitro incapace? E-max risponde says 18/12/2014

[…] (modalità che evolvono nel tempo, da qui l’apparente paradosso tra le cose scritte sul blog – white hat SEO – e le attività svolte […]

Reply
Antonio says 14/06/2015

Trovo il tuo articolo molto interessante. Nel mio recente articolo ho avuto modo di analizzare nello specifico le strategie di Long-Tail SEO e la loro importanza strategica.

Reply
    Matteo Landi says 24/06/2015

    Grazie Antonio, anche se il tuo commento non mi sembra molto contestuale;-)

    Reply
Add Your Reply

Loading Facebook Comments ...