Google, paladino del web o arbitro incapace? La risposta di e-max

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Spy-vs-Spy, aka e-max vs tagliaerbe
Colgo l’occasione per rispondere al guest post apparso sul blog di Davide Pozzi, alias Tagliaerbe il 6 maggio 2014, dal titolo “Google, paladino del web o arbitro incapace?” nel quale veniamo citati in merito al posizionamento sulla keyword “web marketing” e al nostro profilo di backlink.

La creazione del valore

Il primo obiettivo dell’agenzia web e-max è sempre stato la creazione di valore, per gli altri e per noi stessi.
Anni fa, a inizio attività, ci siamo chiesti: come possiamo farci conoscere sul web?
Le risposte che ci siamo dati sono state:

  • Con la creazione di consulenza web e progetti come quello della directory (costruita nel 2008);
  • Tramite la redazione di e-book gratuiti, come per esempio SEO 2013 (nel quale abbiamo tradotto e dato il nostro punto di vista sulle ricerche di Searchmetrics e Moz in merito ai fattori di posizionamento per i motori di ricerca);
  • Attraverso l’informazione sul blog, sempre in ottica utente e volta a perseguire le giuste modalità di crescita nel posizionamento di un sito web (modalità che evolvono nel tempo, da qui l’apparente paradosso tra le cose scritte sul blog – white hat SEO – e le attività svolte allora).
  • Creando servizi utili agli sviluppatori, come i plugin gratuiti.

Ci occupiamo di SEO e web marketing dal 2007, e le tecniche “buone” e “cattive” sono molto cambiate in questo enorme (in termini SEO) lasso di tempo.
Abbiamo visto tantissime modalità di “black hat” puro o di compravendita di links, ma ce ne siamo sempre tenuti alla larga.

I plugin per Joomla!

La creazione di plugins, moduli, templates e sofware in generale rilasciati gratuitamente ad altri sviluppatori è stata in passato, ma rimane tuttora, una tecnica di link baiting molto comune.

Il fatto che questi plugin abbiano aumentato a dismisura il numero di backlink a nostro favore significa semplicemente che molti webmaster li hanno trovati utili e li hanno usati. Come succede in moltissimi temi gratuiti per WordPress, ad esempio.

I nostri Plugin si comportano esattamente come tanti altri plugin presenti sulle varie piattaforme disponibili online.

Riprendo un passaggio nel post relativo a un commento apparso nella pagina extension di Joomla:

Per farla breve, senza entrare nel dettagli delle ulteriori indagini che ho fatto, ho scoperto che e-max ha pubblicato diversi plugin che una volta installati su un sito che gira sotto Joomla, pubblicano, in modo nascosto (display:none), un link strategico collegato a e-max. Questo ha fatto infuriare diversi utenti che hanno pubblicato le loro veementi proteste attraverso questa pagina.

Insieme al commento intitolato “very sneaky and unethical”, datato 10-07-2011, ci tengo a fornire uno screenshot completo della sequenza dei commenti nella pagina citata, che contestualizzano meglio il disappunto di questo utente.

extension-joomla-comment-emax

Vorrei sottolineare i passaggi del commento intitolato “Does exactly what it says. Install, turn on, done”:

PHP code is commented, and easy to read/follow… The author link back in the code is nothing to get excited about, everybody does it. Changing that line of code takes two minutes. it is near the bottom of the php file.

INSOMMA, LO SANNO TUTTI BENISSIMO CHE CI SONO I CREDITI.

La generazione di tanti backlink “hidden” è data dal fatto che nella parte amministrativa del plugin c’è un’opzione per disattivare la visualizzazione dei credits, che viene usata dalla quasi totalità dei webmaster che installano il plugin stesso.

scelta-crediti-plugin-joomla

Un backlink “hidden” certifica solo che questo software è stato fatto da noi. Ribadisco, il fatto che siano “hidden” è solo perché abbiamo scelto di consentire a chi lo installa di poter rimuovere la visualizzazione dei credits dalla pagina che ospita il plugin.

Il nostro profilo non naturale di links viene dal fatto che questi plugins hanno avuto un successo che nemmeno noi ci aspettavamo.

Ci teniamo a sottolineare che questa attività l’abbiamo realizzata solo sul nostro sito e non certamente per i nostri clienti – per i quali abbiamo ottenuto dei risultati eccellenti anche “solo” con tecniche White Hat. Per chi volesse saperne di più le nostre attività per i clienti sono descritte nella nostra pagina sulla Strada del successo.

Abbiamo sempre cercato di creare valore per il mondo del web e per tutti i nostri clienti, così come abbiamo sempre usato solo e unicamente i nostri siti come palestra per valutare l’efficacia e la legittimità delle nostre azioni sul web (a volte prendendoci pure qualche rischio).

Conclusioni

Per concludere possiamo concordare che Google rimane sempre un motore di ricerca, con le sue falle e incomprensibili decisioni.
D’altro canto non crediamo che l’autorevolezza del nostro sito web derivi unicamente da questi backlink, perché riteniamo sia invece un ottimo punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di servizi di web marketing e costruzione di siti web, così come per tutti gli appassionati di questo settore.

Analizzando la distribuzione dei backlink, e scegliendo di non considerare i backlink direttamente collegati ai plugins, rimane un 12% di “other anchor text”. A occhio e croce il 12% di 18 milioni fa quasi 2 milioni. Backlink ottenuti in 7 anni di lavoro appassionato e ricerca relativa a tutte le sfumature della SEO. Siamo partiti anche noi semplicemente inserendo quanti più meta tag possibili… 🙂

Provate a digitare su Google: “cos’è un link” oppure “link baiting”, tanto per citare un paio di esempi.

I nostri obiettivi come azienda son quelli di fornire i migliori servizi possibili di marketing digitale, unendo l’expertise di professionisti nei diversi ambiti di questa professione.

Questo percorso è dinamico e cambia in funzione del mutare dei tempi.

Sicuri del nostro operato, siamo pronti a qualunque confronto e collaborazione in ambito SEO e web marketing.


Solo non ci piacerebbe essere dipinti come i “furbetti del quartierino” (anche se sappiamo che i paladini della giustizia senza macchia pronti a urlare dal pulpito in giro sono tanti) in quanto sono anni che lavoriamo con dedizione alla nostra mission:

“Inventiamo e costruiamo con determinazione strumenti di comunicazione all’avanguardia per le aziende”.

Attraverso i nostri plugin abbiamo dato valore a tantissimi webmaster in tutto il mondo.

Credete davvero che questo sia “giocare sporco”?

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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5 comments
Google, paladino del web o arbitro incapace? says 13/05/2014

[…] il 12 Maggio 2014, Matteo Landi ha pubblicato sul blog di e-max una articolata risposta all’analisi pubblicata qui sopra. Invito tutti a leggere la replica per comprendere anche il […]

Reply
Google, paladino del web o arbitro incapace? - Gruppo360 - web agency palermo - siti web - seo - cms - logo design - cataloghi - roll up - gadget - corporate id - social network - app mobile says 14/05/2014

[…] il 12 Maggio 2014, Matteo Landi ha pubblicato sul blog di e-max una articolata risposta all’analisi pubblicata qui sopra. Invito tutti a leggere la replica per comprendere anche il […]

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Luana Spinetti says 20/05/2014

Ciao Matteo,

arrivo adesso dal post relativo ai vostri plugin su TagliaBlog.

Premesso che ho postato un commento senza prima leggere questo tuo post di risposta — quindi ho pensato proprio che quel backlink sia stato piazzato lì per manipolare le SERP — sono perplessa circa il modo in cui avete gestito la scelta dell’utente di visualizzare o meno il link.

A mio parere avrebbe avuto più senso attivare il link solo quando l’utente desidera darvi un credito nella forma di backlink, mentre quando clicca su “No”, poteva attivarsi un testo diverso che porta una dicitura del tipo:

“Questo plugin è stato sviluppato da E-Max.it”

Senza alcun link. Non è necessario, visto che nessun visitatore lo vedrebbe per cliccarlo; però chi va a guardare il codice, ha modo di vedere che il plugin si porta dietro un credito e chi desidera può poi visitare il sito digitandolo direttamente nel browser (anche perché non puoi visitare il link cliccandolo direttamente dal codice sorgente).

Questo perlomeno è ciò che avrei fatto io al posto vostro. 🙂

In generale m’importa poco di Google e di ciò che pensa dei link, ma un link che nessuno vede né può cliccare lo trovo piuttosto… inutile.

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    Matteo Landi says 20/05/2014

    Ciao Luana, grazie del punto di vista esaustivo.
    Considera che quando abbiamo iniziato a creare plugin quella da noi attuata era la prassi comune.
    Ad oggi, per trasparenza completa, specifichiamo la presenza di un backlink hide e come può essere rimosso.
    Concordo sul fatto che Google dovrebbe dare molto meno peso a questo tipo di link, ma evidentemente ancora non lo fa.
    Quello che conta veramente? Sapere creare contenuti di qualità, che avvantaggino l’utente finale e chi li ha creati. Ma non tutti sono capaci.
    Il resto sono chiacchiere.

    Buona ricerca!
    Matteo

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Come uscire da una penalizzazione manuale di Google says 16/11/2015

[…] provo a rispondere spiegando il mio punto di vista e nel frattempo inserisco il nofollow ai link nei plugin, per […]

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