Come implementare il Rel=Author? Ecco la guida galattica per copywriters

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La famosa “Guida Galattica per autostoppisti”, best seller universale e unico manuale di sopravvivenza di Arthur Dent (protagonista dell’omonimo libro di Douglas Adams) reca stampata sulla copertina un’unica, rassicurante frase:

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Ecco, anche io vorrei cominciare questo articolo dicendovi:

TRANQUILLI, RAGAZZI, È PIÙ FACILE DI QUEL CHE SEMBRA

Parlando dei fattori di posizionamento SEO e della sempre crescente importanza di Google e dei suoi tools, ecco che inciampiamo nel fantomatico rel = “author”.

CHE COS’È ESATTAMENTE?

Il rel=”author” non è altro che un tool che permette di migliorare il modo in cui il motore di ricerca visualizza i tuoi contenuti, buttandoci affianco la tua foto e il collegamento al tuo profilo G+.

Insomma, è ora di metterci la faccia!

ISTRUZIONI PER L’USO

Per avere finalmente la paternità dei tuoi contenuti hai bisogno di due link:

  1. un link che collega il tuo profilo GooglePlus ai tuoi contenuti;
  2. un link che collega i tuoi contenuti al tuo profilo GooglePlus

FASE 1 – COLLEGA I TUOI CONTENUTI

Collega la pagina del post alla pagina autore inserendo nella sezione “head” del codice della pagina un link che includa il rel=”author” e il tuo profilo google plus:

<link rel="author" href="https://plus.google.com/113242574321539567359"/>

Sembra arabo vero? Fermi tutti… di seguito alcuni tricks!!

Con WordPress è una passeggiata!

La piattaforma WordPress ha una funzione nativa (sempre che tu abbia installato almeno la versione 3.5) prevista nella sezione UTENTI.

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Ti basterà quindi inserire il link al tuo profilo GooglePlus nelle specifiche dell’utente, per fare in modo che gli articoli che scrivi siano riconducibili a te.

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Il tuo sito web è costruito in Joomla? Ti è andata bene anche stavolta!

Joomla è una delle piattaforme CMS più utilizzate per la costruzione di siti web, e attualmente ancora non prevede una funzione nativa per l’installazione del rel=author.

Il nostro programmatore ha sviluppato un plugin facilissimo che ti permette di collegare tutti gli articoli che crei al tuo profilo Googleplus.

Scarica il plugin

Una volta installato, basta andare nella sezione utenti

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Seleziona il tuo utente e, nel tab USER PROFILE PLUS, inserisci il link al tuo profilo Googleplus.

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FASE 2 – COLLEGA IL TUO PROFILO GOOGLE PLUS

Ancora pochi minuti e avrai finito!!

Nella voce “Informazioni” del tuo profilo seleziona la sezione “Link”. Clicca su “Modifica”.

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Nella schermata successiva compariranno le informazioni dei tuoi link personali ma, soprattutto, i link ai siti di cui sei autore (o semplicemente collaboratore).
Ora devi aggiungere il dominio del sito web nella sezione “Autore”, cliccando su “Aggiungi link personalizzato”. Inserisci il nome del dominio (sito o blog) per cui scrivi e l’indirizzo URL del sito in questione.

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Ricordati che è importante anche specificare se sei un collaboratore attuale o se i tuoi articoli risalgono ad una collaborazione passata.
Salva” e via.

Google impiega qualche tempo prima di visualizzare la tua foto accanto ai risultati della ricerca; però puoi verificare di aver eseguito tutti i passaggi correttamente tramite l’utilizzo di rich snippet, un tool messo a disposizione da Google.

Questo tool ti permette di visualizzare in tempo reale l’anteprima sulle SERP di un indirizzo URL specifico.

Se hai eseguito tutto alla perfezione e non hai dimenticato nulla, vedrai apparire il tuo faccione accanto al tuo articolo.

Non è figo? 🙂

IMPLEMENTARE O NON IMPLEMENTARE?

Ebbene… la “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto” (sempre per rimanere in tema di guide galattiche) è questa:

FALLO E SUBITO!
NON PUOI PROPRIO FARNE A MENO!

Se sei un blogger o un copywriter, sarai ben felice di rivendicare la paternità dei tuoi contenuti, e di costruirti on line la reputazione di un esperto del settore (qualunque esso sia).
Inoltre, con l’aggiunta di questa informazione, Google è in grado di fornire agli utenti i migliori risultati di ricerca e gli autori più attendibili.

E poi, insomma… Google ci dice che in futuro questo tool aiuterà a migliorare sensibilmente la qualità delle ricerche organiche e dei contenuti… fidiamoci di lui!

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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8 comments
marzia says 26/02/2014

Grande! La tua spiegazione è stata utilissima!! Semplice veloce ed efficace! Grazie!

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    Irene says 26/02/2014

    Grazie a te Marzia, sono contenta che ti sia stato utile ^_^

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Authorship di Google: vantaggi e buchi neri says 28/05/2014

[…] Collegare il proprio profilo personale ai propri contenuti è abbastanza semplice. La guida la trovi qui. […]

Reply
Seo Burning: il termine SEO diventa OC/DC? says 06/11/2014

[…] L’authorship di Google ha ottenuto un sacco di pubblicità nella comunità del content marketing. AGGIORNAMENTO 2014:Google ha abbandonato il progetto dell’authorship, deludendo parecchi webmaster e SEO. Bing dal canto suo sta iniziando a integrare nei risultati di ricerca il profilo LinkedIn, una sorta di risposta all’authorship di Google. […]

Reply
Creare link di qualità in poco tempo: link bait efficaci says 18/12/2014

[…] (come guardare un’eclissi lunare, quali vestiti evitare durante le cerimonie pubbliche oppure come implementare il rel=author per avere la paternità dei contenuti su […]

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Googleplus e LocalSEO: l’abbinamento perfetto says 18/12/2014

[…] TIP: Vi serve un aiutino col rel author? Ecco “La Guida Galattica per copywriters”. […]

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Maximiliano says 19/11/2017

Ciao, forse perchè il post è un po’ datato ma il rel = author sappiamo che ormai non è più supportato da Google (https://support.google.com/webmasters/answer/6083347?hl=it). Ora Google preferisce il markup dei dati strutturati (https://developers.google.com/search/docs/guides/intro-structured-data).

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    Matteo Landi says 22/03/2018

    Grazie della precisazione Maximiliano, in effetti questo post è datato 08/10/2013. Le cose si sono leggermente evolute 🙂

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