Massimizza l’efficacia delle tue e-mail in 5 mosse

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Quando scrivi una mail per le tue campagne online hai 5 modi per convincere gli utenti a compiere le azioni da te desiderate. Vediamoli insieme.

1. Fai domande

Vuoi mantenere alto l’interesse dei tuoi lettori e vuoi farli sentire parte della tua storia? Fai loro domande alle quali possano mentalmente rispondere con un “sì”.

Più i tuoi lettori sono d’accordo con te e più sì diranno, più aumenterà la fiducia che ripongono in te. 

Il famoso marketer André Chaperon, creatore di Autoresponder Madness, per esempio chiede ai suoi lettori di dare un voto da 1 a 10 alla loro reale abilità di scrittura di una mail (che poi è l’abilità che il suo pubblico vuole imparare).

Qualche riga dopo André annuncia che racconterà una storia che sarà in grado di sconvolgere il numero che avevano pensato.

“Siete pronti?” chiede per mantenerli attenti.

Sono prontissimi, perché si sono pienamente immedesimati nell’argomento e vogliono sapere questa storia straordinaria.

Ti torna? 

2. Fai rispondere le persone

È sempre buona pratica fare due tipi diversi di domande.

Per esempio, alcune saranno semplicemente “Sei pronto?” o “Ti torna?”, mentre altre domande porteranno il lettore a pensare un po’ più a lungo.

Per rendere ancora più efficace questa tecnica puoi chiedere alle persone di rispondere alla tua mail con quello che hanno pensato.

Funziona bene perché approfondisci un bisogno reale del tuo pubblico aumentando l’interazione diretta, ma anche per aumentare il tasso di apertura nella tua prima email.

Quando i filtri anti spam vedono un’interazione di questo tipo trattano le tue mail successive come messaggi di posta normali, invece di spostarli automaticamente nello spam o nelle cartelle delle promozioni.

Il concetto di fare domande è il cavallo di battaglia del marketer Ryan Levesque, autore del best seller “Ask”, che come suggerisce il nome, si concentra molto su questo concetto. 

Ryan suggerisce di fare una domanda ai tuoi lettori due ore dopo che si sono registrati per confermare che hanno ricevuto la prima email. 

Non solo aumenti il tasso di apertura delle mail, ma raccogli anche informazioni strategiche sulle persone che ti seguono.

Anche Jeremy Ellens, co fondatore di LeadQuizzes, usa questa tecnica nella prima mail che invia ai suoi lead. 

“Ti ritrovi con la mia storia? Se è così mi piacerebbe tantissimo che tu cliccassi qui sotto “Rispondi” e mi raccontassi la tua di storia.”

Chiedendo ai suoi lettori di condividere con lui la loro storia inizia a conoscerli e mostra loro interesse, fondamentale per creare un legame duraturo nella relazione futura.

3. Chiedi loro di cliccare

Questa suona facile, ma è troppo importante per dimenticartela.

Se stai proponendo un’offerta ai tuoi lead, molto probabilmente avrai bisogno che clicchino un pulsante che li rimandi alla tua pagina di atterraggio.

Ecco perché è fondamentale che fin da subito si abituino a cliccare sui tuoi link.

Puoi usare anche più link alla stessa destinazione

Per incoraggiare l’interazione dei tuoi utenti proponi più volte un link alla stessa destinazione, ma sotto forme differenti.

Non si tratta di essere insistenti, si tratta di porre l’argomento sotto diverse angolazioni di interesse.

Facciamo un esempio.

Vuoi promuovere un video.

Nella mail racconterai in breve i punti focali del video e puoi inserire diversi link a vari momenti in cui parli di argomenti specifici, ma diversi tra loro.

Infine potrai inserire un link al video generale, chiedendo ai tuoi utenti di commentare o porti le loro domande.

In questo modo fai cogliere tutti gli aspetti salienti del tuo contenuto ai tuoi utenti, dando loro la possibilità di scegliere o l’argomento specifico o la visione totale.

4. Punta sui micro-successi

Come fai in modo che attribuiscano a te una parte dei loro successi personali?

La risposta sta nei micro-successi.

In pratica sono piccoli trucchi che li aiutano a raggiungere un piccolo successo.

Non puoi risolvere tutti i loro problemi in una volta sola, ma sicuramente puoi aiutarli a superare tante piccole paure o difficoltà quotidiane.

Più interagiscono con te, più “ahah!” diranno grazie ai tuoi insegnamenti, maggiore sarà la loro partecipazione e la loro propensione al “Sì” finale (che poi si traduce in un acquisto).

5. Ricorda loro l’importanza di interagire con i tuoi contenuti

Sai benissimo che la casella mail di tutti è invasa giornalmente da email, spesso indesiderate. 

Quindi cerca di ricordare loro quale grande problema li stai aiutando a superare.

Non sai come definire il problema?

Dai una risposta alle seguenti domande:

  • Se ignorano il problema ci sono conseguenze?
  • Sono consapevoli dell’importanza di una soluzione?
  • Sanno a quale “dolore” vanno incontro se non agiscono?
  • Cosa significa per loro?
  • E per la loro azienda/business?

Pensa con precisione a questi scenari e descrivili in modo esatto. 

Spiega alle persone che ti leggono la situazione esatta che stanno vivendo, cosa gli sta costando e i vantaggi che invece hai visto ottenere a chi ne è uscito.

Solo quando hai ben delineato il “grande blocco” e lo hai enfatizzato a dovere puoi iniziare a ricordare ai tuoi lead l’importanza delle loro interazioni e dei loro micro successi.

Si sono registrati per una prova gratuita di un software o hanno lasciato i dati per scaricare un ebook? Ricorda loro cosa può significare l’azione che hanno compiuto a livello di convinzioni, speranze, paure, sogni.

In ogni caso hanno iniziato a risolvere X o a superare Y. 

Diventa fondamentale ricordarglielo soprattutto nel momento cruciale in cui devono prendere la decisione di compiere un investimento maggiore.

5 modi per massimizzare le tue campagne e-mail

Per massimizzare l’efficacia delle tue campagne mail:

  1. Fai domande che portano la persona a interagire spesso
  2. Includi chiamate all’azione alla tua pagina di vendita
  3. Fornisci valore ai tuoi utenti fornendo loro suggerimenti pratici, strumenti veloci da usare e risorse gratuite.
  4. Racconta casi reali nei quali il tuo pubblico può immedesimarsi.
  5. Ricorda che il nurturing si basa su fiducia e relazione, più che sulla vendita.

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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