Lead nurturing: 5 strategie per migliorare le tue campagne e-mail

More...

A quale scopo inserisci persone nella tua lista contatti?
Per tenerli informati e convincerli a fare affari con te.
Ma c'è un limite a ciò che i form di conversione e le landing page possono fare.
Possono generare interesse, indurre il lettore a volere di più, e convincerlo ad iscriversi. A volte ti possono anche aiutare a crearsi aspettative sul tipo di contenuto che riceveranno in futuro.
Ma se vuoi che il tuo contatto effettui un acquisto, non basta averlo sulla tua mailing list. Devi convincerlo che ha bisogno del tuo prodotto, che il tuo è il migliore sul mercato e che si deve fidare di te

Come ci riesci

Lentamente ma costantemente, grazie a contenuti mirati pensati per coinvolgere il tuo lettore, per spostarlo ogni volta più vicino al momento in cui prenderà una decisione d'acquisto.

Nel mondo del marketing questo si chiama “lead nurturing”: è un po’ come nutrire i fiori dando loro cura, sole, acqua, e anche fertilizzante. 

In sostanza è quello che devi fare per convincere i tuoi potenziali clienti a diventare tuoi clienti, e da clienti, clienti fedeli nel tempo.
I tuoi utenti devono raggiungere la fase decisionale nel modo più rapido ed efficiente possibile. Inutile investire troppo tempo su di loro quando non sono pronti. 

Ecco perché oggi vediamo:

5 strategie efficaci per massimizzare l'efficacia del tuo programma di nurturing

1. Crea una serie di e-mail di benvenuto

Una delle cose migliori che puoi fare è automatizzare il processo di benvenuto ai nuovi iscritti. Li accogli con i migliori contenuti inviati a intervalli appropriati.

L'obiettivo? Guidarli passo dopo passo verso il tuo prodotto: quali problemi può risolvere, quali vantaggi unici porta e quali altre persone già lo usano con soddisfazione.
Con una serie di benvenuto puoi iniziare un'ampia discussione sull'argomento e poi restringere il campo quando il tuo lettore è pronto a prendere una decisione sull'opportunità o meno di fare affari con te.

2. Crea una campagna Top of Mind

A volte hai lettori che non sono nuovi, ma non hanno ancora preso la decisione di acquistare. O non sono convinti, oppure i tempi non sono giusti e non sono pronti a impegnarsi.


Per questi utenti crea una campagna Top of Mind.
Come suggerisce il nome, lo scopo di questa campagna è quello di mantenerti in cima alle mente del tuo lettore. In teoria, quando è finalmente pronto per prendere una decisione, penserà al tuo marchio, perché ti sei tenuto in contatto per tutto il tempo. Con la marketing automation puoi impostare la campagna e lasciare che giri da sola lavorando per te.
Ogni messaggio dovrà fornire contenuti preziosi e angoli differenti di come risolvi il grande problema del tuo utente

Il rischio che corri?

Che se parli solo di te o mandi solo fuffa, otterrai l’effetto opposto, ovvero solo disiscrizioni.

3. Considera chi sono i tuoi utenti

Più che una strategia questo è un pilastro fondamentale sul quale fondare tutto il tuo programma di comunicazione. Se non sai con chi stai parlando il tuo messaggio uscirà fiacco e inutile come un pallone bucato.
Non è sufficiente automatizzare una serie di e-mail di benvenuto o un ciclo top of mind se poi li mandi a tutti indistintamente.
Devi sapere a chi ti rivolgi, a cosa sono interessati e quali sono le esigenze delle persone alle quali comunichi.

Cosa fanno nella vita? Come usano, se lo usano, il tuo prodotto?
Vogliono notizie su A o su B? O su entrambi? 

Capisci che solo queste informazioni cambiano completamente il percorso della tua comunicazione.
Personalizza più che puoi e testa come cambia il coinvolgimento del pubblico

4. Usa i tag e il lead scoring

Ecco due modi utili a capire al meglio il tuo pubblico.
Tieni traccia delle azioni che fanno (apertura mail, click sul link, sulla landing, risposta) e assegna punteggi per ognuna di queste azioni.
In questo modo potrai inserire gli utenti nel ciclo di e-mail più adatto alle preferenze che hanno espresso concretamente.

5. Riattiva gli iscritti dormienti

Assegnare tag e punteggi ti aiuta anche a scoprire chi è attivo e chi è dormiente.
Gli iscritti inattivi rimangono nella tua lista, ma non fanno azioni.
Il problema è che fanno numero e tu paghi in funzione di quanti iscritti hai.
Se poi non aprono i tuoi messaggi, influiscono sul tuo tasso di consegna.
La loro mancanza di azione è un segnale per gli ISP (Internet Service Providers, ad esempio come Gmail) che i tuoi contenuti non sono interessanti.
In base a questo segnale, le tue e-mail potrebbero finire nella spazzatura invece di raggiungere gli altri iscritti.

Ecco perché è importante cercare di riattivare gli iscritti inattivi (oltre il 25% degli indirizzi email di un database aziendale).

Convincili a fare un acquisto con un’ultima offerta a scadenza, altrimenti cancellali, o spostali in un’altra sezione dove riceveranno molte meno e-mail. 

Share Button
Share Button

About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

follow me on:

Leave a Comment:

Loading Facebook Comments ...