L’Author Rank: il quarterback della tua squadra di marketing

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Già dai suoi esordi moltissime aziende made in USA intuirono che Google+ sarebbe stato un social network importante per il loro business. In Italia siamo molto più indietro nella considerazione di questo nuovo fenomeno sociale che è stato in grado di far registrare 500 milioni di utenti e una crescita smisurata a partire dal Gennaio del 2013. Non sto certo parlando della qualità del social in sé stesso rispetto agli atri, Google+ si sta diffondendo a macchia d’olio perché è una piattaforma di partenza per funzionalità add-on, integrazioni con altri prodotti Google, ma soprattutto è la base per dare un volto e un’autorità agli autori dei contenuti web che verranno indicizzati e posizionati sul motore di ricerca di Mountain View.

Google+, Authorship e Author Rank

Se consideriamo che i segnali sociali, in particolare i Google+1 e i Facebook shares stanno diventando altamente determinanti per il posizionamento del nostro sito sul motore di ricerca, possiamo facilmente intuire come la combinazione di Google+ e dell’Author Rank sia una delle chiavi che apre il “paradiso del posizionamento” e che ci aiuta a scalare posizioni nelle classifiche di Google.
Dimostrare la paternità (Authorship) degli articoli scritti, ma soprattutto crearsi un’autorevolezza sul web sarà il futuro del posizionamento sulle SERP e non solo. Le faccine o snippet di fianco al risultato di ricerca incrementerebbero del 150% (fonti Catalyst) il Click-through-rate rispetto ai risultati che ne sono sprovvisti. Dati che sembrano impressionanti, ma credo sia normale scegliere qualcosa che si conosce o del quale si è già testato il valore.
Insomma, attorno al concetto di Author Rank si sta rivoluzionando l’intero universo del web marketing. Ecco perché per capirne meglio l’importanza ho deciso di personalizzarlo (tanto per restare in tema) nella figura del quarterback ideale della nostra squadra di specialisti web:

1. Realizza dei touchdown

L’Author Rank è un punteggio che Google dà alla qualità dei contenuti che un autore ha pubblicato.
Se un autore pubblica contenuti su un determinato argomento, il suo punteggio (Author Rank) aumenterà e sarà considerato più autorevole per quello specifico argomento, posizionando al meglio le sue pagine web.

2. Guadagna le conversioni

Google ha confermato che c’è un vantaggio nascosto nell’Author Rank: se un utente visita un articolo di un autore, quando fa clic sul pulsante “Indietro” per tornare alla pagina dei risultati di ricerca trova la lista degli articoli pubblicati da quell’autore.
Un lettore occasionale può diventare così un follower dei nostri articoli e di conseguenza del nostro prodotto fino a trasformarsi, nella migliore delle ipotesi, in un cliente.

3. È il frontman della squadra, anche nelle interviste con i giornalisti

Nei risultati della ricerca di Google, gli articoli scritti da uno specifico autore vengono visualizzati con una foto della persona e il collegamento al suo profilo Google+; questo suggerisce che Google ha verificato il sito e l’autore, e conferisce quindi credibilità al risultato della ricerca e al brand in questione.

Se sei un blogger o un web writer puoi collegare il tuo profilo Google+ ai tuoi contenuti, per essere riconosciuto da Google come l’autore di quei testi.
Da un lato Google persevera sulla qualità, dall’altro gli autori di valore possono beneficiare di una maggiore esposizione e fiducia da parte dei navigatori web.

Sembra una relazione win to win, voi che dite?

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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1 comment
Autorità online: 7 modi per incrementarla says 18/12/2014

[…] Google sta cercando di rispondere a queste domande con una strategia complessa che viene chiamata Author Rank. Il motore di ricerca di Mountain View dovrebbe unire al sistema di classificazione delle pagine […]

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