Il 2014 sarà l’anno di GOOGLE PLUS?

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Googleplus post

Buon 2014!

Anno nuovo, propositi nuovi!

I cieli del mese di gennaio di ogni anno, sin dall’inizio dei tempi, sono costellati di desideri e buoni propositi che quasi mai andranno a buon fine (almeno… i miei non ci vanno mai!)

Infatti anche quest’anno ho tardato un po’, ho cercato di ingannare il tempo, i colleghi, il fidanzato, di temporeggiare, ma alla fine mi hanno messo tutti alle strette… persino PINTEREST mi ha lanciato via mail la sfida del #PinYourResolution!!
Così ho dovuto stilare la mia personale lista di buoni propositi!

Ora, tralasciando quelli strettamente personali (andare in palestra, mangiare meno cioccolato, reprimere l’impulso irrazionale di trasformare la Peppa Pig in una braciola!) il proposito professionale che più mi sta a cuore è questo:

Capire una volta per tutte come funziona questo cacchio di Google+!!

Si vocifera infatti che il 2014 sarà l’anno di Google Plus (oltre che del videomarketing come arma segreta e definitiva per un webmarketing vincente!)
Quindi mi sono detta: è tempo di rimboccarsi le maniche e mettercisi sul serio!
In fondo, il layout già mi piace, funziona quasi come facebook, le funzionalità sono fighe… eddaje!

Così sono partita in tromba, mi sono documentata e ho raccolto gli articoli che mi hanno maggiormente aiutato a mettere insieme i pezzi del puzzle!

E qui ve li riporto, in una personale sintesi.

1. PERCHE’ Google+

Lo spiega molto bene l’autore di questo articolo su Business2Community già dal titolo:

Ci dice infatti che Google+ dovrebbe meritare la nostra attenzione, semplicemente perché è di Google!
Insomma dai, lo sanno tutti che se ti fai amico il figlio prediletto del motore di ricerca, sarà più facile per i tuoi contenuti apparire nei risultati di ricerca (sempre che quello che scrivi sia ben farcito di “valore aggiunto”, conditio sine qua non.)

Inoltre Google Plus è una “piattaforma dove profilare l’identità degli autori”, il che non guasta, dato che con la rivoluzione di Google Hummingbird tre sono diventati i punti fondamentali che il colibrì utilizza per analizzare la query e individuarne il significato:

  • la posizione dell’utente;
  • la sua identità;
  • la cronologia delle richieste precedenti.

Google sta integrando sempre più servizi che contribuiscono a ottimizzare i risultati della SERP secondo queste caratteristiche.
Parliamo di Google Local per la geolocalizzazione, degli hashtags automatici che vengono aggiunti ai contenuti per trasformare i nostri post in contenuti facilmente rintracciabili, ma anche della Google Authoship per dare paternità (e quindi identità e autorità) ad un contenuto.
Persino youtube ormai ha integrato i commenti con le identità di di Googleplus! (vedi articolo su tuttosuyoutube.it
L’equazione torna.

Mi ha convinto, non posso più rimandare!

2. COME SCRIVERE su Google+?

Capito il motivo per cui non posso più ignorare Google Plus, come si fa a scrivere un post con tutti i crismi??
Voglio dire, è come avere in mano una spada laser, e non sapere come si accende!!
Qui mi è venuta in aiuto (come spesso accade, devo ammettere) Cinzia di Martino, con il suo articolo sul post perfetto.

E non posso fare altro che riportare testualmente le 4 regole fondamentali:

post-googleplus

  1. Un titolo in grassetto, accattivante, che contenga le keyword per cui vuoi essere trovato.
  2. Una descrizione (breve) del problema e della soluzione (20 righe, manciata più, manciata meno)
  3. Link esterno all’articolo o al relativo pin su pinterest, magari con un invito a completare la lettura o approfondire il contenuto
  4. Hashtag di riferimento, senza esagerare! (poco è meglio)
  5. Sostituisci la preview del link esterno indicato con un’immagine, per massimizzare l’effetto +1 sul tuo post.

3. CON CHI Google+

Bene. Ora l’invito ce l’ho… il vestito pure… che mi manca?
Ah certo… la lista degli altri invitati! Così saprò sempre di cosa parlare e con chi.

Qui entrano in gioco le cerchie e Riccando Scandellari che in questo articolo a dir poco illuminante mi spiega che, oltre a utilizzare le cerchie di Google plus per segmentare i miei contatti e dividerli in modo da poter condividere i miei contenuti solamente con chi penso possa essere interessato, le stesse cerchie possono essere anche una valida alternativa ai Feed Rss.

cerchie googleplus

Infatti, creando una cerchia relativa ad un settore particolare che mi interessa, posso sempre seguire le ultime novità e tenermi informata e collegata con quelli che, secondo me, sono gli Evangelisti del settore.
Liste e rss… tutto in un colpo solo!

Sono pronta. Posso iniziare.

Secondo voi mi manca ancora qualcosa?

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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6 comments
Perché Google+? Ha senso? says 16/01/2014

[…] Pare non abbia trovato altri contro per il momento. Vi lascio linkandovi qualche articolo che spiegano di sicuro meglio della mia opinione personale il perché G+ diventerá una realta a cui abituarsi e interagire con essa. Julius Design – Perchè un Brand dovrebbe usare Google Plus nel 2014 – Navigare Web – 7 motivi per iniziare ad usare G+ – E max – il 2014 sará l’anno di G+? – […]

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Riccardo Esposito says 16/01/2014

Ciao!

Anche io credo che Google Plus sia uno strumento da studiare e da approfondire in questo 2014. Ha delle funzionalità fantastiche rispetto ad altre piattaforme, e la sua influenza è sempre più decisa nello scenario generale.

Proprio oggi ho pubblicato un articolo sul mio blog dedicato a Google Plus e alle possibilità di condividere i post su altre piattaforme. Ti lascio il link -> http://bit.ly/1dvyNN1

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    Irene says 17/01/2014

    Ciao! E grazie mille per avermi condiviso il tuo articolo…in realtà sei già “accerchiato da tempo” e lo leggevo proprio ieri, con la facciotta ebete da “fiiiigooo anch’iiiooo” 😉
    Oltre al tuo articolo ho trovato in rete un paio di altri spunti interessanti e allora, rispondo al tuo commento e colgo anche l’occasione per fare quel post scriptum che mi frullava in testa da ieri.

    Quindi, per tutti quelli come me che hanno superato brillantemente il livello base di googleplus e vogliono cominciare a giocarci in modalità “AVANZATO”, consiglio vivamente:

    1. Crossposting molesto: condividi i tuoi post su altre piattaforme, e ce lo insegna Riccardo Esposito qui -> http://bit.ly/1dvyNN1

    2. Ricordati sempre che un +1 può fare la differenza, anche per quanto riguarda i risultati di ricerca, e ce lo spiega Riccardo Scandellari qui – > http://bit.ly/1accI7r

    3. Sperimenta nuove funzionalità e nuovi modi di utilizzare questa piattaforma; in questa lista ho trovato dei consigli interessanti, gentilmente offerti da Rick Eliason – > http://bit.ly/1cyFdGJ

    #Workinprogress

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Come diventare esperti di Pinterest says 27/11/2014

[…] del futuro, hanno entrambi la divisa rossa! Parallelamente al mio allenamento per diventare cintura nera di “Googleplus”, ho iniziato un altro percorso alla scoperta del Visual social network per eccellenza, […]

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Google Plus: tecniche avanzate says 18/12/2014

[…] dal fatto che i risultati googleplus vengono ora visualizzati nelle serp di ricerca… Nella prima fase della mia sperimentazione ho imparato cosa sono le cerchie e come usarle, e come scrivere un post degno di […]

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Community di Google Plus: come usarle says 18/12/2014

[…] Se Riccardo Scandellari mi ha insegnato ad utilizzare le cerchie di Google plus come valida alternativa ai Feed Rss, Plusyourbusiness mi insegna che le community private possono essere usate come archivio […]

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