Come creare contenuti di qualità: la checklist in 14 punti

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blogging e contenuti di qualità

Negli ultimi anni costruirsi una forte identità come autore sta diventando fondamentale per una strategia vincente di marketing online.

Per essere riconosciuto come copywriter di valore dal tuo pubblico di riferimento esistono alcune regole di base molto utili da seguire:

1. Crea contenuti di valore

Cerca di creare contenuti interessanti, articoli o liste che facciano riflettere o che forniscano un punto di vista nuovo su argomenti di attualità. Se pubblichi contenuti che apportano valore aggiunto, il tuo pubblico sarà più invogliato a condividerli.

2. Pubblica con regolarità

Se non hai tempo di scrivere sempre scegli uno o due giorni della settimana per postare i tuoi contenuti con regolarità, così il tuo pubblico e anche gli spider di Google sapranno quando seguirti.

3. Invia i tuoi contenuti il più lontano possibile nel web

Non dimenticarti dei tools di condivisione sociale (che sia un pulsante +1 o un facebook like) per aumentare la diffusione dei tuoi contenuti sui social networks.

4. Resta attivo sui social

Interagisci con il tuo pubblico giornalmente. Diverse ricerche di marketing hanno dimostrato che i membri delle comunità social (soprattutto di Google+) sono più propensi ad aggiungere alle loro cerchie utenti che hanno profili molto attivi.

5. Fai attenzione alla forma

Occhio agli “spinaci tra i denti”: puoi comunicare il contenuto più interessante del mondo, ma un errore di ortografia o sintassi può creare una stonatura alquanto scomoda e dissonante, capace di far perdere al lettore il filo del tuo discorso.

6. Scrivi per le persone in carne e ossa

Usare parole chiave mirate non significa scrivere contenuti utili solo ai fini del posizionamento sui motori di ricerca. La nicchia di ricerca delle parole chiave va contestualizzata in funzione delle persone reali, quelle potenzialmente interessate a ciò che scrivi.

7. Copri un argomento completo

Devo scrivere quattrocento parole e poi sono a posto. Sbagliato! Se introduci un nuovo argomento approfondiscilo, magari dividendolo in più post, ma evita di tirare via solo perché hai già scritto abbastanza.

8. Evita l’ovvio

Se una trentina di persone hanno già parlato del Facebook Graph Search, trova qualcos’altro da scrivere (a meno che tu non abbia informazioni che nessuno ha riportato).

9. Prendi posizione ma nel rispetto delle idee altrui

Per essere riconosciuto come autore degno di fiducia dal tuo pubblico di riferimento devi mostrare una tua linea di pensiero, singolare rispetto alle altre. La polemica o il sarcasmo però rimangono assolutamente da evitare: abbassano il livello della discussione e non portano a niente di utile per chi ti legge.

10. Diventa esperto in un argomento specifico

Non puoi essere autorevole sul web come “tuttologo”. Fatti riconoscere per un argomento specifico, ritagliati la tua nicchia di mercato e il pubblico si ricorderà più facilmente di te.

11. Non abusare di promozioni, call-to-action, annunci

Trasforma il tuo blog in un ricettacolo di banner e pop-up pubblicitari e metterai in secondo piano i tuoi contenuti e quindi il valore per i tuoi utenti, che scapperanno a gambe levate.

12. Non perdere una quantità folle di tempo sui dettagli

Questo punto lo ripeto sempre a me stesso, perché fissarsi sulla scelta di una parola piuttosto che un’altra serve solo ad alimentare labirinti mentali. L’obiettivo è che tutti capiscano cosa stai dicendo.
Puoi cercare di impressionare te stesso o puoi lavorare per illuminare il tuo pubblico. Le parole altisonanti in ambito universitario sono legge, invece sul web agli occhi del pubblico diminuiscono il valore e l’efficacia della tua comunicazione. Ecco, la sfida è smettere di pensare di saperne più di tutti e aprire un dibattito, nel quale si può accettare e sperare di imparare molto.
Mai perdere di vista la missione, ovvero portare informazioni utili a chi le sta cercando.

13. Non esagerare con gli acronimi

E a proposito di parole e frasi che la maggior parte delle persone non afferra, vogliamo parlare degli acronimi?
Ci vorrebbe un’avvertenza all’uso degli acronimi, abbreviazioni che danno per scontato ciò che le persone solitamente ignorano.
Gli esempi più comuni? ROI (Return on Investment), SEM (Search Engine Marketing), SEO (Search Engine Optimization), SMM (Social Media Marketing), ROS (Return on Sales), B2B (Business to Business), B2C (Business to Consumer), CMO (Chief Marketing Officer), CRM (Customer Relationship Management), CPC (Costo per Clic), CTR (Click Through Rate), PMI (Piccole Medie Imprese), e chi più ne ha più ne metta.
Attento a come li usi, possono far scappare il tuo auditorio come davanti a un campo di letame.

14. Scrivi di argomenti che le persone possono discutere e condividere

Lascia aperta la porta al dialogo, lancia domande o proposte, predisponi il tuo testo al dibattito e alla condivisione. Non avere paura della contaminazione. Quando si tratta di idee, contaminazione significa valore aggiunto.

E tu che ne pensi? Quali spunti usi quando ti metti davanti allo schermo a battere sui tasti?

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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