Come rendere accessibile il tuo sito web a Google

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Come rendere accessibile un sito web ai motori di ricerca
Sviluppare l’architettura di un sito web in modo SEO-friendly significa armonizzare un insieme discordante di fattori, per comunicare chiaramente al motore di ricerca i tuoi obiettivi.

Rendi il tuo sito web accessibile ai motori di ricerca

Come puoi comunicare nel modo giusto gli obiettivi del tuo sito web? Assicurati che le tue pagine siano accessibili agli spider dei motori di ricerca.

Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è, dal momento che esistono formati molto meno accessibili di altri.

Contenuti Indicizzabili

Sebbene le capacità di crawling degli spider dei motori di ricerca si siano evolute nel tempo, per essere sicuro di posizionare bene su Google i contenuti del tuo sito web devi scriverli in formato di testo HTML. Immagini, file Flash e applet Java sono ancora fuori dalla portata dei crawler.

Appurato che il modo più semplice per garantire visibilità ai tuoi contenuti sui motori di ricerca è quello di scrivere il contenuto del testo in formato HTML, esistono anche metodi più avanzati quando decidi di fare uso di formati grafici per usi specifici.

Puoi assegnare alle immagini in formato GIF, JPEG o PNG degli attributi ALT in HTML, fornendo ai motori di ricerca una descrizione testuale del contenuto visivo. Oppure puoi mostrare immagini al posto del testo, utilizzando gli stili CSS, attraverso la tecnica chiamata CSS image replacement (quando visualizzi il logo al posto del nome del tuo sito web, per esempio).

Strutture di link accessibili agli spider

I motori di ricerca utilizzano i link sulle pagine web per scoprire altre pagine e siti web. In quanto sviluppatore, SEO o smanettone alle prime armi devi prenderti il tuo tempo per ragionare e costruire una struttura di link interni che gli spider dei motori di ricerca possano leggere facilmente.

Nascondere, interrompere, interdire la navigazione tra le pagine del tuo sito web rende difficoltosa la lettura delle pagine stesse da parte dei crawler, influendo negativamente sulla possibilità di ottenere pagine indicizzate sui motori di ricerca.

Nella figura sotto vediamo come si può verificare questo problema.

Struttura di link non accessibile allo spider del motore di ricerca
Vediamo che lo spider di Google accede alla pagina A e trova facilmente le pagine B ed E, linkate da A. Però come può raggiungere le pagine C e D se non hanno nessun collegamento accessibile? Queste pagine rimangono orfane con il rischio di mandare all’aria un ottimo lavoro sui contenuti per una struttura di link interni fatta senza cognizione di causa.

Pagina non raggiungibile: 7 motivi comuni

  1. Link nei form di contatto

    Gli spider dei motori di ricerca non indicizzano i form: di conseguenza i link o i contenuti accessibili solo attraverso un form saranno invisibili ai bot di ricerca. Questo concetto si applica anche a form semplici come login utenti, box di ricerca, o altri tipi di liste a tendina.

  2. Link nei Javascript non analizzabili

    Se usi istruzioni Javascript, avrai notato che i motori di ricerca attribuiscono poca rilevanza ai link all’interno di esse. Consigliato l’uso di tag HTML alternativi.

  3. Link in Flash, Java o altri plug-in

    I link embedded in Java o plug-in sono invisibili ai motori. Ultimamente i crawler stanno migliorando nel trovare link all’interno di animazioni in Flash, ma non attribuiscono ad essi molta rilevanza.

  4. Link nei Power Point e nei file PDF

    I formati Power Point e PDF non vengono trattati in maniera molto differente rispetto a Flash, Java o altri plug-in. Spesso i crawler restituiscono i link visti in file PPT o PDF, ma non è facile comprendere quanta importanza attribuiscano ad essi.

  5. Link che puntano a pagine bloccate dal tag meta Robots, dal rel=”Nofollow”, o dal robot.txt

    Il file di testo robot.txt indica al motore di ricerca quali pagine i suoi bot non possono indicizzare. L’attributo Nofollow in un link indica allo spider che non deve seguire il link in questione. Infine il tag meta Robots inserito in una pagina web indica ai crawler se passare link juice dalla pagina attraverso i link presenti su di essa (scopri maggiori informazioni sulla deindicizzazione di una pagina web).

  6. Link su pagine con centinaia o migliaia di link

    Qui vige la regola del buon senso. John Muller ha scritto che non esiste un limite al numero di link per pagina, per replicare alla convinzione che ogni pagina web non dovrebbe avere più di 100 link. Attenzione a non cadere nello spam però. I crawler non seguiranno certo migliaia di link presenti su una sola pagina e tutti quei link potrebbero pure portarti in dote una bella penalizzazione.

  7. Link in Frame o I-frame

  8. I frame sono sistemi studiati per rendere più semplice la navigazione, che divennero popolari verso la metà degli anni novanta. Putroppo erano poco usabili e praticamente invisibili ai motori di ricerca. Per sopperire all’uso dei frame oggi si usano gli Iframe e i fogli di stile CSS.
    Per i motori di ricerca il problema più grande con frame e Iframe è che possono fare riferimento a più URL contemporaneamente sulla stessa pagina confondendo le idee a motori di ricerca e utenti. Inoltre, siccome i motori di ricerca seguono i link e i frame spesso cambiano contenuti senza cambiare URL, si possono riscontrare link esterni che puntano a URL sbagliate senza volerlo. Si ottengono così link a pagine dai contenuti diversi rispetto a quelli che si voleva linkare. Ecco perché il consiglio migliore è quello di limitare l’uso di Iframe se non si è perfettamente consapevoli di ciò che si sta creando.


E TU cosa fai per rendere accessibile il tuo sito web ai motori di ricerca? Scrivilo sotto nei commenti! (Anche un like può bastare;-)


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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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