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Strumenti SEO gratis

7 strumenti SEO gratis per iniziare a lavorare con criterio

Scritto da matteo on . Postato in Web Agency

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Strumenti SEO gratis

Se sei alle prime armi nell’audit SEO dei siti web e vuoi destreggiarti nella giungla di strumenti SEO gratuiti, eccone alcuni dai quali partire.

Una precisazione: oggi parliamo di SEO come ottimizzazione On site, tralasciando invece l’ambito di ottimizzazione Off site.

Non preoccuparti, la SEO On site è comunque vastissima: si occupa di crawling, priorità delle pagine, struttura dei link interni ed esterni, pulizia del codice Html, ottimizzazione dei meta tag, velocità di caricamento, ma anche di usabilità, flussi di marketing e creazione di pagine e contenuti orientati alla conversione.

Tanta robba insomma;-)

Strumenti SEO gratis: da dove iniziare?

Di post che consigliano strumenti SEO gratuiti ce ne sono tanti e molto ben fatti, ma se sei un SEO alle prime armi ci sono alcuni attrezzi che proprio devi conoscere.

Vediamoli insieme.

1. Google Webmaster Tools

I Webmaster Tools, ora Search Console di Google, sono lo strumento SEO che uso maggiormente e apro ogni mattina, insieme ad Analytics.

Da qui puoi inserire i dati strutturati, controllare eventuali miglioramenti HTML, far retrocedere i sitelink, monitorare i link interni e i link che rimandano al tuo sito, visualizzare lo stato dell’indicizzazione delle tue pagine web, gli eventuali errori di scansione e relative statistiche.

Siamo nel mondo della SEO tecnica per webmaster. L’unico vero cordone ombelicale che il grande e magnificentissimo Google concede ai suoi poveri sudditi.

A parte le battute, sulla Search Console non solo puoi avere sempre sotto controllo le ricerche degli utenti divise per query, pagine di destinazione, Paesi, dispositivi, tipo di ricerca e date, ma in relazione alle ricerche puoi conoscere anche numero di impressioni, CTR e posizione media nel periodo selezionato (ultimi due giorni esclusi). Non male eh?

Per non parlare della segnalazione di errori 404 (pagina non trovata) – sui quali puoi intervenire immediatamente – e del monitoraggio del file Robots.txt che eviti agli spider di Google e degli altri motori di ricerca di bloccare la scansione di pagine web importanti per il tuo sito.

Puoi infine controllare eventuali meta tag title e description duplicati e impostare le Sitemap, sia per le pagine, sia per le immagini.

Ah, non dimenticare che da qui puoi effettuare il famoso disavow di link spam e richiedere direttamente al team antispam di Google la riconsiderazione per eventuali penalizzazioni.


Se l’argomento ti interessa puoi leggerti l’epopea di come siamo usciti dalla penalizzazione manuale di Google.


2. PageSpeed Insights

Ancora Google? Sì, non è poi tutto questo gran cattivone;-)

La velocità di un sito web è un fattore molto importante, al di là del posizionamento sulle SERP, proprio a livello di esperienza utente.

Tu quanto tempo aspetti prima di abbandonare una pagina web che non si carica? Te lo dico io: pochi secondi, e più navighi all’interno del sito, più vuoi una risposta veloce.

A noi poveri piccoli SEO lo strumento Google’s PageSpeed Insights offre una serie di indicazioni utili sui miglioramenti da apportare per incrementare la velocità delle nostre pagine web.

Inoltre ci dice come le tue pagine sono vissute dagli utenti (esperienza utente, acronimo inglese UX) in una scala numerica che va da 1 a 100.

E non basta, ti valuta la pagina anche dal punto di vista della velocità di navigazione da dispositivo mobile.


Per misurare le prestazioni delle tue pagine web ti consiglio anche due tool gratuiti molto interessanti per ottimizzare le risposte lato server:

  1. Pingdom Website Speed Test
  2. GTmetrix

3. Google Mobile Friendly

Ahi, purtroppo sì, l’ottimizzazione mobile dei siti web è importante per davvero, ma scommetto che tu eri già preparata/o da molto prima del 21 Aprile 2015 (quando il mobile responsive è diventato fattore di ranking su Google Mobile).

Nel caso remoto tu sia rimasto/a leggermente attardato/a ecco che ancora il magnanimo Google ti mette a disposizione il tool Google Mobile Friendly.

Potrai ottenere in un secondo ottimi suggerimenti per adeguare le tue pagine, ottimizzandole al meglio per renderle responsive.

4. Screaming Frog

Strumento SEO gratis: screaming frog

Il tool SEO gratuito per eccellenza (che però consiglio anche nella versione a pagamento, per soli 99 dollari l’anno, un affarone), che ormai sta ai SEO come un comodo paio di pantofole, è Screaming Frog.

Non potete farne a meno. Sull’analisi SEO on-page tecnica delle pagine web è un tool completo, che mette in evidenza eventuali problemi da correggere, a partire dalle meta tag e description duplicate, fino alla struttura delle URL e agli errori Html.

5. Responsinator

Responsinator è abbastanza simile come concetto allo strumento di testing Google Mobile-Friendly, ma con alcune differenze.

Basta inserire una URL per vedere come verrebbe mostrata la pagina relativa su tutti i differenti formati di dispositivi mobili, dai tablet agli smartphone.

La cosa interessante è che puoi trovare i modelli più comuni di iPhone, smartphone Android, iPad e Tablet. L’unica pecca è che non ti dice come risolvere eventuali problemi di visualizzazione, ma la gamma di visualizzazioni offerta è comunque utile.

6. Siteliner

Siteliner è uno strumento SEO che ti permette di trovare la percentuale di contenuti duplicati, link rotti, numero di link interni e link esterni per ogni pagina del tuo sito web, fino a un limite di 250.

7. SEO Browser

SEO Browser ti permette di vedere le tue pagine web come le vedono i motori di ricerca.

In questo modo puoi essere sicuro che tutti i contenuti siano come li volevi tu, e che i motori di ricerca possono cogliere tutti i dettagli che volevi trasmettere.

Per aiutarti a migliorare il markup strutturato delle tue pagine web anche nella Search Console trovi uno strumento molto comodo.

E non finisce qui…

Questa è solo una rassegna base degli strumenti gratuiti più focalizzati sulla SEO tecnica on site.

Come puoi immaginare, la lista potrebbe diventare immensa, se integrata con strumenti SEO di monitoraggio, come quelli messi a disposizione dai vari colossi quali Moz, Ahrefs, MajesticSEO, Semrush, ecc.


Per oggi chiudiamo qui la prima rassegna… ma sono graditi suggerimenti per integrarla al meglio. Forza allora, tu con quali strumenti gratuiti di analisi SEO on site ti trovi meglio? A quali non rinunceresti mai? Scrivimelo nei commenti 😀


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Commenti (2)

  • Simone

    |

    Grazie per quest’articolo, non conoscevo Siteliner!

    Giustamente, per i contenuti duplicati uso il crawl di site-analyzer.com. Uso anche seositecheckup.com per l’analisi on-page.

    Rispondi

    • matteo

      |

      Grazie a te Simone, ottimi spunti, in particolare seositecheckup non lo conoscevo e non è niente male 😀

      Rispondi

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