Si fa o non si fa? 10 cose da evitare su Googleplus

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gplus donts

Eccoci arrivati alla terza lezione di “Quant’èffigo Quant’èbbello googleplus“.

All’inizio abbiamo parlato del perché ormai se non usi googleplus sei OUT, passando per usi e consumi di cerchie e community, fino ad arrivare a qualche consiglio per i pro.

Oggi avevo voglia di liste.

Ma di liste di pro e di cose da fare su googleplus ne ho viste tante (la MIGLIORE IN ASSOLUTO e che vi consiglio è questa “50 cose da fare su googleplus”).

Ho visto però che tante aziende, complice il fatto che googleplus è ancora un pianeta sconosciuto (soprattutto in Italia) e poco abitato, non riescono a gestire in maniera efficace la loro presenza su questa piattaforma.
Inoltre Googleplus ogni giorno sforna una o due caratteristiche nuove, e molte aziende non vanno molto in profondità nell’utilizzo di tutte le features.
Ed è un vero peccato, perché “The big G” è un canale potenzialmente perfetto per connettersi con i clienti, approfondire le relazioni con i consumatori e promuovere la propria azienda.

Ispirata da alcuni errori visti in rete, oggi vorrei quindi fare una lista di DON’TS, da regalare a voi, alle aziende e a tutti quelli che vogliono iniziare la loro relazione d’amore con googleplus, e farla durare a lungo.

1. Non hai inserito un pulsante +1

Ça va sans dire… ma dove vai, se il +1 non ce l’hai?
Assicurati che le pagine del tuo sito/blog o prodotti, abbiano i pulsanti di condivisione sociale, in particolar modo il pulsante g+1.

2. Non hai completato correttamente il proprio profilo

Ormai l’abbiamo letto e ce l’hanno detto in tutte le salse: Googleplus aiuta il tuo SEO.
QUINDI: se imposti la tua pagina aziendale devi preoccuparti di compilare correttamente tutte le informazioni!
Descrivi la tua attività, con quelle belle parole chiave che ti caratterizzano, inserisci la tua posizione (Google Places docet) e i dati di contatto per farti trovare.

3. Non dare per scontato che il tuo sito sia già stato verificato da Google

Dal momento che stai configurando la pagina della tua azienda su Googleplus, magari pensi che inserendo il tuo sito nelle informazioni, il sistema lo colleghi e verifichi direttamente. SBAGLIATO!! Sei tu che devi preoccuparti di verificare la tua pagina e collegarla al tuo sito aziendale.
Inserisci il seguente snippet di codice nel tag del codice HTML del tuo sito:

<a href="https://plus.google.com/{IDpaginaGoogle+}" rel="publisher" />

e verifica la tua pagina appena possibile per proteggere la tua credibilità.

TIP: visto che Google ti offre la possibilità di inserire un sacco di informazioni, includi anche i link a tutti gli altri profili social.

4. Non ingolfare di parole chiave il tuo profilo

keyword stuffing

Lo so che poco fa ti ho detto di completare la descrizione della tua attività con le parole chiave relative al tuo settore, ma non esagerare! Troppe keywords fanno venire l’indigestione a Google!
La ricerca semantica di Google infatti è un processo tecnico complesso ma, in parole povere, funziona come un grosso setaccio che classifica le pagine di un sito in base alla qualità e alla pertinenza dei contenuti.

Imbottire il tuo profilo di parole chiave uguali e consequenziali (parrucchiere, parruchieri, parrucchiere) non farà altro che far venire un grosso mal di pancia a Google, che vi risputerà fuori come spam.

5. Non utilizzare un’immagine di copertina scadente!

Qualche tempo fa googleplus ha effettuato un restyling della visualizzazione profilo, includendo un’immagine di copertina più grande.
Sfruttala per attirare l’attenzione della tua audience! Di certo una foto sgranata e pixellosa non è molto accattivante (a meno che tu non abbia un’azienda che produce videogame anni ’80 😀 )
Cerca di seguire le proporzioni e dimensioni consigliate (le trovi qui in questo articolo di Davide Licordari “le dimensioni contano”).
Se non sei un grafico, rivolgiti a dei professionisti che si prendano cura delle tua immagine aziendale a 360 gradi.

6. Non farti venire un “cerchio” alla testa

Google Plus consente di segmentare le persone che segui in cerchie; quindi cerca di mantenere una gestione schematica e categorizzata di tutti i tuoi contatti!
Se li riunisci tutti in una cerchia senza significato (es. “PERSONE CHE SEGUO”) ti troverai in difficoltà quando cercherai di inviare messaggi mirati e targettizzare le tue promozioni.
Prova a dividerli in “clienti – partner – membri dello staff – amici – specialisti”, e così via.
Potrai orientare i tuoi post G+ a specifici mercati di riferimento.

7. Non spammare

Né nelle cerchie, né nelle communities.
Ti ho appena detto che le cerchie sono un ottimo modo per indirizzare i tuoi post a segmenti specifici di pubblico. Non ne abusare però.
Se pubblichi un post e lo condividi con una specifica cerchia (parliamo di pubblico, non di colleghi di lavoro), non inviargli sempre anche la mail di notifica.
Può essere davvero fastidioso, o meglio “spammoso”.

E soprattutto MAI MAI MAI spammare nelle community. Usale per confrontarti con persone che condividono i tuoi stessi interessi; usale per condividere i tuoi aggiornamenti, ma che siano coerenti con l’argomento della community. Non usarle soltanto come bacheca per farti bello, i membri della community lo noteranno e non farai certo bella figura!

8. Non condividere soltanto informazioni promozionali

Ogni social media, e googleplus non fa eccezione, è pensato per condividere, ma anche per interagire con i propri clienti.
Alla gente non piace chi si pavoneggia sempre, e non apprezzeranno una pagina in cui l’azienda scrive solo di se stessa. Sei sui social? SII SOCIAL 😀
La migliore regola è quella dell’80/20. L’80% dei tuoi post dovrebbe essere un mix di condivisione di contenuti di altri, di post di clienti, di contenuti divertenti, e il 20% dovrebbe essere su di te e i tuoi prodotti.

9. Non ignorare i commenti negativi

Un altro DON’T è quello di non affrontare i commenti negativi ai tuoi post. Te ne faranno sempre, i social sono una piazza pubblica piena di persone completamente diverse (una fauna variegata insomma :D). Non tutti saranno d’accordo con te o apprezzeranno ciò che condividi.
Come azienda, è importante mantenere il controllo della tua reputazione social. È importante ascoltare il cliente, anche se dice cose che non ti piacciono, ed è giusto dimostrare di saper gestire i commenti negativi in maniera rapida e intelligente.
Se non riesci a trasformare un commento negativo in uno positivo, almeno avrai provato a comunicare! E gli altri lo noteranno.

10. Non fare il maleducato!

Non dimenticare l’etichetta, anzi la NETIQUETTE!
Menziona sempre le fonti dei post che condividi e ricordati di dire GRAZIE; ai clienti, ai lettori, alle fonti, ai fans, ai delatori… insomma a tutti!
Anche a quelli più piccoli 🙂

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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4 comments
Ilario SeoCopy Gobbi says 27/03/2014

Ottimo articolo,
suggerirei anche di approfittare della possibilità offerta da G+ di formattare i propri post per creare maggiore engagement attraverso richiami visivi più efficaci, e di sfruttare le community di Google+ per stimolare discussioni e per potenziare la visibilità del proprio brand.

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    Irene says 28/03/2014

    Grazie Ilario! Ho cercato di sintetizzare quanto più possibile i “fundamentals”.
    Super +1 al tuo suggerimento di formattare i post!!. A tal proposito vorrei consigliare questa estensione gratuita di Chrome che è veramente utile per chi non ha voglia di utilizzare i caratteri * – _ * o semplicemente non è molto pratico 🙂
    http://bit.ly/1jdo7VQ

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Tutti i segreti di Google+ says 18/06/2014

[…] visto cosa sono le cerchie, le community, cosa si fa e COSA NON SI FA SU GOOGLEPLUS, abbiamo parlato dell’utilità di GoogleLocal per la Local Seo, e dell’importanza […]

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Google+ in modalità avanzata: 10 estensioni di Chrome says 18/12/2014

[…] web che magari non ha integrato il pulsante di condivisione google (AHHH ERESIA!! Lo sapete che non si fa??) La trovate qui -> […]

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