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Integra, non interrompere

Cosa possiamo fare perché il nostro pubblico interagisca con il messaggio che vogliamo mandargli?

L’ideale sarebbe coinvolgere il target e farlo diventare parte della nostra campagna di marketing. Il concetto da tenere presente è semplice: per coinvolgere nuove persone a interessarsi di quello che sto cercando di dirgli non devo richiedere nuovi comportamenti, nuove azioni, solo arricchire i comportamenti già esistenti.

Il valore percepito deve integrarsi alla perfezione con le abitudini del mio target e mirare a offrire un miglioramento di questi comportamenti reiterati.

Come fare? Selezionando prima un contenuto che si ritiene davvero rilevante per il proprio pubblico e a seguito di questa scelta ponderare il canale migliore attraverso il quale veicolare questo contenuto valoriale.

Le idee che funzionano solo su un canale, che sia digitale, cartaceo, mediatico o relativo ai social media, non sono adatte per essere sviluppate a livello di una campagna integrata, il futuro ormai presente delle campagne di marketing.

Attenzione al concetto di globale che si accompagna così facilmente ai nuovi canali di promozione delle nostre risorse: quando proponete un’idea a livello globale dovrete prima esservi premurati di studiare l’universalità della vostra idea o potrebbe generare flop clamorosi quando non critiche feroci.

Quando lanciate una nuova campagna in rete o una nuova applicazione sul mercato americano abbiate cura di studiare qual è il polso del mercato che non vi appartiene: potrete evitare sorprese inattese o delusioni cocenti.

 

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Passo 4: misura il tuo successo

Hai ormai strutturato il tempo da dedicare al SMM nel tuo piano di web marketing.

Per comprendere al meglio i risultati e fare i miglioramenti necessari avrai bisogno di scovare e creare nuovi argomenti sui blog, analizzare la situazione della tua azienda online rispetto alle concorrenti e monitorare i risultati prima e dopo l’inizio della tua campagna di SMM.

I tuoi sforzi richiederanno strumenti efficaci per tenere sotto controllo i feedback esterni e per la gestione della reputazione percepita dai clienti nei confronti della tua azienda. In questo modo sarai in grado di lavorare più intelligentemente, con meno fatica, e sfruttando il tuo tempo in maniera efficace.

È consigliabile utilizzare i motori di ricerca dei blog che velocizzano il controllo dell’argomento prefissato o sistemi di controllo che avvisano quando certi argomenti sono attivi nella blogosfera. Puoi servirti della carrellata di strumenti che ti ho elencato nel Passo 1, ma sono solo alcuni esempi.

Inoltre devi essere consapevole che la stima perfetta del ritorno dell’investimento (ROI) nei social media è molto difficile. I web marketers riescono a sapere solo certi parametri, come per esempio il numero di visitatori del tuo sito, l’aumento del “buzz” attorno al tuo marchio o l’aumento delle vendite. Tuttavia, collegare direttamente tutte le attività di SMM alla vendita, per esempio, è quasi impossibile. D’altra parte, evitare i social media è rischioso allo stesso modo. L’evidenza mostra che ignorare il feedback dei consumatori può danneggiare il tuo marchio e la sua credibilità. Molte aziende stanno imparando velocemente sulla loro pelle che ignorare i social media non è per nulla consigliabile.

Come affermato nel Passo 1 i social media sono un gruppo di strumenti che aiutano a facilitare le conversazioni nonostante ancora non ci sia ancora una completa sostituzione dell’interazione faccia a faccia. Se adattati al tuo modello di business però possono offrire alla tua comunità online delle vie alternative per costruire relazioni più solide, come workshop, conferenze o seminari via web.

Organizza fiere e altri eventi per offrire sessioni esclusive, come una colazione informale o una foto di gruppo dell’evento. In termini complessivi, il profitto aziendale generato dalla partecipazione ai social media è enorme. Aziende impegnate tendono ad avere un miglior senso di come sono percepite dal loro pubblico e aumentano il traffico del loro sito web.

Più di tutto, ricorda che il social media marketing non si fa da solo. Dovrai necessariamente pianificare una strategia dettagliata affinché abbia successo.

 

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Link building da 1000000 di euro

Nel post precedente abbiamo assodato che una campagna di link building che sia limitata nel tempo e allo stesso tempo di estremo successo è perlomeno sconsigliabile.

Ora, a titolo di esempio, ti propongo una pianificazione che io utilizzo spesso:

Step 1.

Hai un nuovo sito indicizzato. Inizia a creare alcuni link di qualità in modo da costruire una buona credibilità per l’occhio che tutto vede di Google. Non trascurare questo primo approccio del quale non parla mai nessuno, chi ben comincia è a metà dell’opera.

Step 2.

Sviluppa il contenuto. Fai crescere la fiducia in questo modo e continua a cercare link pertinenti e di qualità. Assicurati che la ricerca della nicchia di mercato e delle parole chiave siano fatte a regola d’arte e che il testo di ancoraggio e i contenuti on-page la riflettano. Non sottovalutare l’importanza della ricerca della nicchia di mercato e il targeting delle parole chiave.

NB: se non usi parole chiave che riflettano il tuo settore, con buon traffico, poca competizione e buona monetizzazione, non otterrai mai un buon posizionamento. Fai un buon lavoro di ricerca della nicchia di mercato e delle parole chiave prima di costruire i contenuti e i links.

Step 3.

Questa parte di solito può essere sviluppata da circa 3 a 6 mesi dopo che il sito è stato indicizzato. Inizia ad ampliare lo spettro di tipi di links da costruire e includi links apparentemente meno rilevanti, come i collegamenti ai profili e commenti su blog non pertinenti. Continua a sviluppare i tuoi contenuti per costruire autorità.

Step 4.

Dopo circa 9-12 mesi, si dovrebbe vedere il tuo sito più o meno statico nella SERP. Google ha iniziato a fidarsi di te e puoi vedere dove ti posizioni. Ora puoi iniziare a generare per il tuo sito maggiori volumi di link generati dagli utenti, anche servendoti di strumenti e servizi esterni.

Step 5.

Analizza. Guarda le analisi del tuo sito. Impiega queste informazioni per definire le aree del sito dove apportare eventuali miglioramenti (parole chiave, contenuti, conversioni, nuovi links con testi di ancoraggio particolari, ecc.). Continua a costruire links mixando i vari tipi con cadenza settimanale.

È tanto lavoro, e ci vuole una certa esperienza per integrare questo sistema e adattarlo a ogni esigenza specifica, ma porta grandi risultati, e ne vale davvero la pena.

 

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto
  22. Il PageRank? Dimenticalo
  23. Investimenti PR
  24. Deep linking
  25. La domanda da 1.000.000 di euro
  26. La risposta da 1.000.000 di euro

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Testo di ancoraggio: rilevanza

Quale rilevanza dobbiamo attribuire al testo di ancoraggio?

Al post precedente ti ho chiesto di cercare su google il termine “click here”.

Primo risultato della ricerca: la pagina download di Acrobat Reader.

Eppure sulla pagina non si trova il termine “click here”.

Come è possibile? Ti avevo anticipato che la ragione si sarebbe articolata su tre livelli.

In breve la pagina download di Acrobat Reader si indicizza per un termine apperentemente privo di relazione per tre motivi:

  1. Il “potere” della pagina stessa.
  2. Il volume di link che puntano ad esso.
  3. Il potere dei link che puntano ad esso.

Piccolo consiglio: Adobe ha una opzione di registrazione che permette di creare un account e un link follow nel tuo profilo. Perché non sfruttarlo?

Come puoi vedere, anche se il testo di ancoraggio è importante, non è vitale.

Infatti ricoprono un ruolo altrettanto primario fattori quali il volume dei links e il potere delle pagine web che si collegano al tuo sito.

Ove ti risulterà possibile costruisci dei legami con anchor text ottimizzato per le parole chiave sulla tua nicchia di mercato per la pagina di destinazione.

Su hai due link uguali uno accanto all’altro in una pagina, quale sarà il link che otterrà il massimo beneficio? Quello a cui avrai aggiunto il testo di ancoraggio. Ormai ti sarà chiaro.

Nelle mie campagne di link building ho notato che per i termini di ricerca Long Tail (ne parleremo nei prossimi post), è possibile classificarsi ad ottimi livelli, anche se la maggior parte dei tuoi link sono non-anchor text link. Questo è vero soprattutto se hai un buon numero di links.

Dovrai perciò impegnarti a creare centinaia di questi link (rispetto a una manciata di links a pagine di qualità con anchor text) ma è uno sforzo che può produrre ottimi risultati nel lungo periodo.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text

 

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Anchor text

 

 

 

 

 

 

 

 

Un link o ha il testo di ancoraggio o non non ce l’ha.

Questa affermazione ovvia nasconde una distinzione fondamentale.

Se un link non ha il testo di ancoraggio, allora è semplicemente un URL (Uniform Resource Locator) e il motore di ricerca lo vedrà semplicemente come un link del tipo “www.tuosito.com/pagina”, che punta a quella determinata pagina.

Al contrario, se un link ha il testo di ancoraggio allora sarà formattato come:

<a href=“http://www.tuosito.com/pagina”>anchor text</a>

I motori di ricerca oggi non si limitano a seguire il link, ma ne capiscono il contesto in funzione dell’anchor text. Non solo vedono dove va il link, ma anche se c’è un nesso contestuale. Nel seguire un link al tuo sito, possono quindi giudicare quanto il contesto di quel nesso corrisponde al contesto della pagina. Ma quanto è importante e rilevante il testo di ancoraggio?

Be’, io personalmente direi che è vitale, ma poi come molti altri fattori coinvolti nel SEO e nel link building è relativo alla situazione. Prendiamo l’esempio classico:

Fai una ricerca su Google per click here. Il primo risultato è la pagina download… Acrobat Reader di Adobe. Ti sembra strano?

Ora visita quella pagina. Riesci a trovare il termine “click here” in quella pagina? Ti risparmio la ricerca: Non c’è! Ma come può essere, ti chiederai, e tutti i miei studi sulla keyword density e sulla on-page SEO?

Come riesci a spiegarti che quella pagina risulta la prima sui motori di ricerca per una parola chiave con la quale non sembra avere nessun nesso apparente?

La ragione si dispiega su tre livelli, e il punto che segue è di vitale importanza.

Adobe è un sito estremamente potente. Milioni di visitatori, milioni di collegamenti ad esso e tonnellate di contenuti. È senza dubbio una “autorità”. PageRank 8: qualcosa che solo pochi siti possono aspirare a raggiungere. Si tratta indubbiamente di un dominio serio ed estremamente influente.

E quindi come possiamo spiegare questo fatto?

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow


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Blog e directory

3. Inserimento in directories

COME SI FA: Manualmente o utilizzando un software di inserimento automatico, invia il link al tuo sito e informazioni su di esso a una serie di directories Internet.

VANTAGGI: Possono generare un certo traffico o tenere il valore se la directory è forte e in una nicchia rilevante. Directory di alto livello come DMOZ hanno ancora un certo peso.

SVANTAGGI: Google è in grado di individuare e ignorare o svalutare i collegamenti costruiti sulla maggior parte delle directories che fanno spam. La maggior parte delle directory sono lì esclusivamente per inserimento link, e sono quindi considerate di nessun valore per l’utente internet.

Il tempo o il denaro speso per inserimenti di massa sulle directories è oggi una perdita di tempo, focalizzati su pochi inserimenti su directories di nicchia, di qualità e pertinenti.

4. Creazione articoli

Scrivi un articolo su di un argomento che consente di includere le parole chiave mirate e termini di settore, e poi presentalo a specifiche directories di articoli.

VANTAGGI: Si ottiene una pagina con contenuto rilevante su un sito autorevole, e un link di testo nel profilo / campo bio. Gli articoli possono anche essere spinnati (versioni multiple create utilizzando un software) per generare delle variazioni di presentazione dell’articolo in massa per evitare la penalizzazione del contenuto duplicato.

SVANTAGGI: Per scrivere ci vuole molto tempo, e costruire articoli efficaci e convincenti richiede un certo grado di abilità. Ci vuole anche abilità per integrare nell’articolo le giuste parole chiave di ricerca lasciando l’articolo ben leggibile e utile, in modo che non venga bocciato o scambiato per spam dai siti di articoli più affidabili.

5. Commenti sui blog

COME SI FA: Sia manualmente attraverso la ricerca, o utilizzando un programma automatizzato, si commentano i post sui blog di altri. L’obiettivo è di farsi autorizzare dal proprietario del blog, in modo che il commento appaia sotto il post sul blog. Il nome inserito per firmare il commento diventa un collegamento ipertestuale e inserndo l’URL del tuo sito web quando aggiungi il tuo commento, creando un backlink.

VANTAGGI: Molto facile commentare in maniera massiva utilizzando uno dei molti programmi che fanno questo tipo di lavoro, o anche manualmente usando Google con la ricerca dei footprints.

SVANTAGGI: I commenti sui blog sono links valore estremamente basso se non si è fortunati ad avere un commento su un dominio molto autorevole. C’è un’arte di scrivere commenti che verranno approvati, utilizzare una parola chiave come nome (così che il link abbia un anchor text utile per noi) invece che un vero nome aumenta il rischio di rigetto da parte del propietario del blog.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link

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Passo 1: ascolta il tuo pubblico

social media marketing passo 1Il Social media marketing non è, come il marketing del passato, prevalentemente una comunicazione a senso unico. Si tratta piuttosto di una conversazione.

Il marketing convenzionale descrive i vantaggi del tuo prodotto o dei tuoi servizi vendendo l’idea che tu saresti il primo acquirente di te stesso. Un po’ come se una persona gridasse col megafono per ottenere la tua attenzione.

Quando dico “Social media marketing” invece, intendo una comunicazione a due vie. Parliamoci chiaro, le aziende che sfornano messaggi “a una via” senza sosta e non ascoltano il loro pubblico finiscono col rovinare, piuttosto che migliorare, la reputazione del loro marchio.

Hai bisogno di entrare in sintonia con il perché e il per come la tua nicchia di destinazione attribuisce “il senso” a certi comportamenti di consumo. Non comunicare se non sei sicuro di cosa vuoi ottenere. Fai così: scendi “in strada” ed esplora ogni minima componente dell’ambiente che il tuo pubblico di riferimento considera importante. Aspetta, non subito, prima ti devi munire degli strumenti utili a selezionare e monitorare le conversazioni sulla rete. Vediamo di cosa si tratta:

  1. Imposta i Pipes per creare un feed RSS che aggreghi i risultati da Flickr, Digg, YouTube, Technorati e altri siti di social media. Yahoo Pipes è una risorsa ampiamente impiegata per aggregare, manipolare e miscelare contenuti provenienti da tutto il web.
  2. Social Mention è un motore di ricerca specializzato sui social media che cerca contenuti generati dagli utenti come articoli sui blog, commenti, segnalibri, segnalazioni di eventi, notizie, video e servizi di microblogging. I risultati sono aggregati dalle migliori fonti di social media, come Flickr, YouTube, Digg, Delicious, Twitter e altri. Come gli altri servizi è possibile ricevere gli aggiornamenti tramite RSS o email.
  3. BlogPulse è un altro motore di ricerca specializzato che ti aiuta a pattugliare la blogosfera con quattro strumenti – (1) Ricerca per trend, (2) Trend del momento, (3) Conversation Tracker e (4) Profili BlogPulse. Usali per rintracciare dibattiti su di te o sui tuoi concorrenti.
  4. Trendpedia è un servizio di monitoraggio del buzz che ti permette di esplorare il mondo dei blog tramite il confronto tra parole chiave differenti.
  5. Keotag offre un semplice strumento di ricerca per uno o più tag attraverso vari motori di ricerca e siti di social media, tra cui Google, Technorati, Del.icio.us, Twitter, BlogPulse, Newsvine, Digg, YouTube e altri.
  6. Summarize è uno strumento di ricerca progettato per Twitter che ti permette di scoprire chi è su Twitter relativamente a qualsiasi argomento.

Ora che ti sei armato di alcune conoscenze e strumenti, scegli quelle parole chiave che ti permettano di ottenere i risultati più utili e inizia a costruire una lista di blog rilevanti da leggere per la tua nicchia di mercato. La parte difficile è quella di scoprire e ordinare i risultati della ricerca più rilevanti per la tua azienda. Cerca di usare parole chiave specifiche.

La ricerca di parole chiave richiede tempo, ma se condotta in maniera appropriata, porterà tante visite pertinenti al tuo settore. Sto parlando della base fondamentale che ti serve per costruire il tuo business.

 

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Social Media: promuovi la tua azienda

social media marketing SMM

Social Media Marketing (SMM): un nuovo strumento per promuovere il tuo business.

Benvenuti alla prima puntata di questo mini corso sulla promozione aziendale attraverso i Social Media. Buona lettura.

Il SMM (Social Media Marketing) può incrementare la riconoscibilità del tuo marchio sulla rete e stabilirne la reputazione desiderata. Rappresenta inoltre un valido incremento nei rankings dei motori di ricerca e aumenta il traffico web.

Ti mostreremo un piano di 4 passi per promuovere il tuo marchio con l’ausilio dei Social Media.

Prima di procedere abbiamo bisogno di una riflessione preliminare.

Devi rispondere mentalmente alle seguenti domande prima d’iniziare:

  • Sei pronto per investire un tempo adeguato nel Social Media Marketing?
  • Lo farai da solo o coinvolgerai altri?
  • Tu e/o il tuo team avrete bisogno di una formazione professionale per rendere al meglio?
  • Sai come creare una brand reputation su internet?
  • Quanto, quando e dove indirizzeresti maggiormente il tuo sforzo lavorativo?
  • Di quali strumenti ti servirai per misurare il successo del tuo Social Media Marketing?

Noi ti consigliamo di riflettere su queste domande e sviluppare un piano basato su strategie comprovate da esperti del settore. Molti si presentano come esperti di SMM, ma ne hanno in verità pochissima esperienza. (Chi usa spesso i social media non è necessariamente preparato negli aspetti riguardanti il marketing dei social media stessi).

Come primo approccio si potrebbe assumere un esperto; altrimenti potrebbe essere utile cercare di acquisire le giuste conoscenze in prima persona applicando poi quello che si è imparato. Senza dubbio i servizi di consulenti e agenzie sono più dispendiosi, anche se a volte più efficaci nel lungo periodo.

Non importa, se sei un navigatore “fai da te” prova questa procedura in 4 passi testata con successo.

Il piano di Social Media Marketing per promuovere la tua azienda:

  1. Ascolta il tuo pubblico
  2. Definisci la tua strategia
  3. Passa all’azione
  4. Misura il tuo successo

Spiegheremo ognuno di questi punti nei prossimi post, intanto ricordati di rispondere alle domande, così sarai pronto a cominciare questo percorso.

Alla prossima puntata!

Matteo Landi

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