Tag Archives for " link baiting "

Google, paladino del web o arbitro incapace? La risposta di e-max

Spy-vs-Spy, aka e-max vs tagliaerbe
Colgo l’occasione per rispondere al guest post apparso sul blog di Davide Pozzi, alias Tagliaerbe il 6 maggio 2014, dal titolo “Google, paladino del web o arbitro incapace?” nel quale veniamo citati in merito al posizionamento sulla keyword “web marketing” e al nostro profilo di backlink.

La creazione del valore

Il primo obiettivo dell’agenzia web e-max è sempre stato la creazione di valore, per gli altri e per noi stessi.
Anni fa, a inizio attività, ci siamo chiesti: come possiamo farci conoscere sul web?
Le risposte che ci siamo dati sono state:

  • Con la creazione di consulenza web e progetti come quello della directory (costruita nel 2008);
  • Tramite la redazione di e-book gratuiti, come per esempio SEO 2013 (nel quale abbiamo tradotto e dato il nostro punto di vista sulle ricerche di Searchmetrics e Moz in merito ai fattori di posizionamento per i motori di ricerca);
  • Attraverso l’informazione sul blog, sempre in ottica utente e volta a perseguire le giuste modalità di crescita nel posizionamento di un sito web (modalità che evolvono nel tempo, da qui l’apparente paradosso tra le cose scritte sul blog – white hat SEO – e le attività svolte allora).
  • Creando servizi utili agli sviluppatori, come i plugin gratuiti.

Ci occupiamo di SEO e web marketing dal 2007, e le tecniche “buone” e “cattive” sono molto cambiate in questo enorme (in termini SEO) lasso di tempo.
Abbiamo visto tantissime modalità di “black hat” puro o di compravendita di links, ma ce ne siamo sempre tenuti alla larga.

I plugin per Joomla!

La creazione di plugins, moduli, templates e sofware in generale rilasciati gratuitamente ad altri sviluppatori è stata in passato, ma rimane tuttora, una tecnica di link baiting molto comune.

Il fatto che questi plugin abbiano aumentato a dismisura il numero di backlink a nostro favore significa semplicemente che molti webmaster li hanno trovati utili e li hanno usati. Come succede in moltissimi temi gratuiti per WordPress, ad esempio.

I nostri Plugin si comportano esattamente come tanti altri plugin presenti sulle varie piattaforme disponibili online.

Riprendo un passaggio nel post relativo a un commento apparso nella pagina extension di Joomla:

Per farla breve, senza entrare nel dettagli delle ulteriori indagini che ho fatto, ho scoperto che e-max ha pubblicato diversi plugin che una volta installati su un sito che gira sotto Joomla, pubblicano, in modo nascosto (display:none), un link strategico collegato a e-max. Questo ha fatto infuriare diversi utenti che hanno pubblicato le loro veementi proteste attraverso questa pagina.

Insieme al commento intitolato “very sneaky and unethical”, datato 10-07-2011, ci tengo a fornire uno screenshot completo della sequenza dei commenti nella pagina citata, che contestualizzano meglio il disappunto di questo utente.

extension-joomla-comment-emax

Vorrei sottolineare i passaggi del commento intitolato “Does exactly what it says. Install, turn on, done”:

PHP code is commented, and easy to read/follow… The author link back in the code is nothing to get excited about, everybody does it. Changing that line of code takes two minutes. it is near the bottom of the php file.

INSOMMA, LO SANNO TUTTI BENISSIMO CHE CI SONO I CREDITI.

La generazione di tanti backlink “hidden” è data dal fatto che nella parte amministrativa del plugin c’è un’opzione per disattivare la visualizzazione dei credits, che viene usata dalla quasi totalità dei webmaster che installano il plugin stesso.

scelta-crediti-plugin-joomla

Un backlink “hidden” certifica solo che questo software è stato fatto da noi. Ribadisco, il fatto che siano “hidden” è solo perché abbiamo scelto di consentire a chi lo installa di poter rimuovere la visualizzazione dei credits dalla pagina che ospita il plugin.

Il nostro profilo non naturale di links viene dal fatto che questi plugins hanno avuto un successo che nemmeno noi ci aspettavamo.

Ci teniamo a sottolineare che questa attività l’abbiamo realizzata solo sul nostro sito e non certamente per i nostri clienti – per i quali abbiamo ottenuto dei risultati eccellenti anche “solo” con tecniche White Hat. Per chi volesse saperne di più le nostre attività per i clienti sono descritte nella nostra pagina sulla Strada del successo.

Abbiamo sempre cercato di creare valore per il mondo del web e per tutti i nostri clienti, così come abbiamo sempre usato solo e unicamente i nostri siti come palestra per valutare l’efficacia e la legittimità delle nostre azioni sul web (a volte prendendoci pure qualche rischio).

Conclusioni

Per concludere possiamo concordare che Google rimane sempre un motore di ricerca, con le sue falle e incomprensibili decisioni.
D’altro canto non crediamo che l’autorevolezza del nostro sito web derivi unicamente da questi backlink, perché riteniamo sia invece un ottimo punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di servizi di web marketing e costruzione di siti web, così come per tutti gli appassionati di questo settore.

Analizzando la distribuzione dei backlink, e scegliendo di non considerare i backlink direttamente collegati ai plugins, rimane un 12% di “other anchor text”. A occhio e croce il 12% di 18 milioni fa quasi 2 milioni. Backlink ottenuti in 7 anni di lavoro appassionato e ricerca relativa a tutte le sfumature della SEO. Siamo partiti anche noi semplicemente inserendo quanti più meta tag possibili… 🙂

Provate a digitare su Google: “cos’è un link” oppure “link baiting”, tanto per citare un paio di esempi.

I nostri obiettivi come azienda son quelli di fornire i migliori servizi possibili di marketing digitale, unendo l’expertise di professionisti nei diversi ambiti di questa professione.

Questo percorso è dinamico e cambia in funzione del mutare dei tempi.

Sicuri del nostro operato, siamo pronti a qualunque confronto e collaborazione in ambito SEO e web marketing.


Solo non ci piacerebbe essere dipinti come i “furbetti del quartierino” (anche se sappiamo che i paladini della giustizia senza macchia pronti a urlare dal pulpito in giro sono tanti) in quanto sono anni che lavoriamo con dedizione alla nostra mission:

“Inventiamo e costruiamo con determinazione strumenti di comunicazione all’avanguardia per le aziende”.

Attraverso i nostri plugin abbiamo dato valore a tantissimi webmaster in tutto il mondo.

Credete davvero che questo sia “giocare sporco”?

Leggi tutto...

SEOCIAL: non è un paese per (soli) backlink

Seocial: non è un paese per soli backlink

I clienti ti chiedono servizi SEO per ottimizzare e promuovere il loro sito web? In due mesi massimo devi posizionarli in prima posizione per una parola chiave difficile? Ecco come nasce la sindrome ossessivo compulsiva per i backlink.

Leggi tutto…

Leggi tutto...

12 Strategie di link building per promuovere i siti e-commerce

Link building per siti ecommerce

Prima ancora di iniziare a pensare di creare link per un sito e-commerce è necessario
decidere su quali pagine indirizzare questi link.
Infatti è importante scegliere pagine che possano creare profitto e abbiano potenzialità di crescita future.

Ad esempio, se la pagina più redditizia sul tuo sito web (in termini di conversioni) è già
# 1 su Google per le sue parole chiave, passa alla successiva.
Una volta stilata una lista, avrai le pagine di destinazione dove tenere monitorati i link che crei.
I link in questione dovranno essere di due tipologie, in funzione della rispettiva finalità:

  1. i link utili a monetizzare,
  2. i link utili ad accrescere l’autorità del tuo dominio.

Leggi tutto…

Leggi tutto...

Infografiche e ciclo di vita delle link bait

Ciclo di vita di una link bait

Con tutte le bastonate che Google sta cercando di dare a chi crea link in maniera selvaggia bisogna porre sempre maggiore attenzione alla tipologia di contenuto sulla quale decidiamo di puntare per promuovere le nostre pagine web. Una tecnica di link baiting che ha preso molto piede ultimamente è quella delle infografiche.

Strumenti per creare le infografiche

Non giriamoci attorno, creare belle infografiche richiede tempo e una buona dose di capacità grafico-artistiche. Preso atto di questa difficoltà che si potrebbe incontrare da novizi del sistema, non serve scoraggiarsi, dal momento che esistono strumenti online molto utili per facilitarci la vita.

Vediamoli uno per uno:

PiktoChart

Molto ben fatto, semplicissimo da usare, offre una versione gratuita e la possibilità di usufruire del servizio premium con 14$ al mese per un anno. Ideale per chi ha tempo di sbizzarrirsi su queste straordinarie opportunità.

piktochart tool per infografiche

Infogr.am

Si parte con la versione gratuita, con la possibilità di accedere alla premium per 18$ mese. Offre anche la possibilità di creare infografiche video in maniera immediata, non super professionali, ma perfette per chi si accontenta di un buon lavoro. Nel mio piccolo preferisco PiktoChart.

infogram per infografiche

Easel.ly

Ancora in versione Beta, per il momento prevede la registrazione gratuita e una serie limitata di infografiche dalle quali iniziare a lavorare. Attendiamo sviluppi…

easel.ly

Visual.ly

Qui si apre davvero un mondo, sia di servizi personalizzati a pagamento (presentazioni, video, infografiche, ecc.), sia di possibilità gratuite entusiasmanti, sia di condivisione e ispirazione con la community molto nutrita. Per esempio collegando i vostri profili Facebook, Twitter, Google Analytics potrete ottenere in un click infografiche come la seguente. Niente male, che dite?

Facebook-Insights-e-max-02-2014

Se poi ancora non siete soddisfatti tramite Google o Pinterest potrete cercare tutte le soluzioni che possono ispirarvi, in funzione del tema sul quale volete cimentarvi.

E non dimenticate il blog completamente dedicato alle infografiche (http://www.coolinfographics.com/) dove trovare consigli e aggiornamenti sempre molto interessanti.

Il ciclo di vita di una Link Bait

Ogni tipologia di link baiting che porterete avanti avrà un certo ciclo di vita: non potrà generare link per sempre e anche il volume di link creati varierà nel tempo.

Senza un lancio appropriato e senza un pubblico ampio è anche possibile che la vostra link bait possa crescere e poi forse esplodere, ma piuttosto rischia di scoppiare come una bolla di sapone e mandare all’aria tutto il vostro operato.

Una campagna di promozione che possa rendere visibile alla vostra comunità l’uscita di un nuovo e-book, per esempio, è sempre il modo migliore per massimizzare l’efficacia della vostra link bait. Quando il traffico in entrata inizia a diminuire costantemente allora sarà tempo di una nuova edizione e di una nuova promozione.

Anche se il contenuto di un e-book o di una link bait è un evergreen ha bisogno di nuova linfa per non cadere nel dimenticatoio, dunque va riproposto con nuovi tipi di interazioni, per esempio sotto forma di richieste di feedback su vari argomenti, scelti di volta in volta per riattivare il ciclo.

Esempio: Moz Ranking Factors

Molto significativo è il sondaggio annuale, condotto da Moz sugli esperti SEO Top, sull’andamento del mercato e sui fattori ipotetici che potrebbero influenzare il posizionamento sui motori di ricerca (il nostro e-book SEO 2013 parla proprio di questi).

Gli esperti devono dare un punteggio ai fattori definiti da Moz, in funzione di quanto sono importanti secondo loro nello spostare il posizionamento finale delle pagine web sulle SERP di Google. La cosa interessante in tutto questo grande meccanismo è la suddivisione del sondaggio in tre fasi promozionali.

  • Nel primo evento vengono messe le domande online, così da aprire il dibattito nella comunità SEO.
  • Nel secondo evento vengono resi pubblici i risultati del sondaggio.
  • Nel terzo Rand Fishkin riporta le reazioni ai risultati ed espone le sue considerazioni sul mondo del Search Engine Marketing, con tanto di ultime novità del settore, video e slide che diventano favolose link bait.

Tutto straordinario ed eseguito alla perfezione. Rimane da chiedersi cosa succederebbe se facessero anche un sondaggio parallelo aperto a tutti gli utenti (con una pagina dedicata per ogni utente).

Stiamo parlando di migliaia di pagine con contenuti creati dagli utenti stessi linkate e condivise sui vari social network… e come ciliegina finale potrebbero organizzare un evento stratosferico dove comparare le risposte del popolo con quelle degli esperti, andando ad analizzare le differenze.

Immaginate che su ogni argomento divergente si potrebbe aprire un acceso dibattito, sarebbe una bomba mediatica.

Se investi tanto cerca di ottenere tanto in cambio, giusto?

Qui termina la mia escursione sulle link bait di “fascia alta”, con l’avvertimento di non esagerare, perché un investimento per essere giustificato deve ottenere ciò che vi aspettavate, altrimenti si rischia grosso.

Prima di investire tanto tempo e tanti soldi non trascurate le 4 fasi seguenti:

  • pianificate molto attentamente le azioni da compiere,
  • focalizzate bene gli obiettivi,
  • individuate i canali migliori sui quali promuovere la vostra campagna,
  • mettete a punto gli strumenti per analizzare i risultati.

Occhio a dove posizionate l’asticella, perché poi il vostro pubblico si aspetterà altrettanto in futuro, se non di più, dunque assicuratevi di poter replicare le vostre azioni e puntate prima di tutto all’ottenimento di lead e vendite dalle vostre campagne di link baiting.

Leggi tutto...

Strategie di link baiting alla portata di tutti

Strategie di link baiting efficaci

Riprendiamo il discorso sulle Link Bait di fascia alta continuando a parlare di e-book. Per rendere un e-book una buona calamita per lead il modo migliore che hai per renderlo tale è quello di offrirlo senza registrazione. Mi spiego meglio. Dovresti focalizzarti sul VALORE FINALE che vuoi offrire e ricevere: ecco perché per ottenere più traffico, più lead e più link è meglio rendere la registrazione opzionale (con incentivi aggiuntivi: guarda come esempio la pagina download dei nostri plugin e-max).


Se invece il tuo obiettivo è quello di ottenere lead maggiormente qualificati allora potrai optare per uno scambio win-to-win e offrire materiale gratuito previa registrazione tramite form accurati.
Chiaramente scrivere un intero libro richiede un sacco di tempo e lavoro, perciò puoi condividere report più corti molto funzionali per attrarre interesse.
Se per esempio vai sul sito http://www.makeuseof.com/pages/ puoi trovare un sacco di “MakeUsOfGuides” (guide gratuite) da leggere online o da scaricare tramite registrazione. Fanno bene a chiedere la registrazione? Dipende dagli obiettivi di business, ma al prezzo di una mail puoi ottenere tutti i materiali che desideri. Dal momento che hanno un bel numero di white paper gratuiti direi che un semplice form dove le persone si registrano per rimanere aggiornate con le uscite degli e-book ci può stare…Leggi tutto…

Leggi tutto...

Link bait di fascia alta: introduzione alle calamite per attrarre link

Calamite per i link

Come già anticipato nell’articolo iniziale sulla differenza tra Link Bait di “fascia bassa” e “fascia alta”, il termine “fascia alta” sta a significare che hai investito in maniera significativa soldi, tempo, o entrambi, nello sviluppo di contenuto e/o programmi o sistemi per sviluppare una campagna di link bait.
Se fai un investimento importante dovresti aspettarti di conseguenza anche un ritorno di un certo livello, a livello di lead o di vendite. Per fare il “botto” sul mercato comunque avrai intuito che non basta avere un budget consistente da investire (anche se aiuta).

“Fascia alta” = Evergreen?

Nella stragrande maggioranza dei casi una link bait di “fascia alta” viene progettata per essere “Evergreen”, ovvero che possa portare un riscontro sul lungo periodo. Alcune link bait di fascia alta possono essere create da tante piccole link bait di fascia bassa poi armonizzate insieme per creare un prodotto di qualità attorno a esse.
Non è detto che tutte le link bait debbano essere evergreen, ma dal momento che investi tempo e denaro in maniera considerevole sembra la via più logica, non credi?
Questo non significa che tu non possa fare mai campagne di breve durata, ma se prevedi che il ritorno non sia sul lungo periodo, nel breve deve essere molto elevato, non si scappa.

Le risorse da usare come “esche”

Le migliori link bait di fascia alta sono utili in qualche modo, e possono essere anche di natura informativa. Per esempio, il lavoro svolto da analisti e centri di elaborazione dati per fornire i report sui vari mercati (come può essere quello della SEO), richiede molto tempo e denaro. Questi report sono interessanti per tutti, ma soprattutto per coloro che si occupano di analizzare questi dati e fornire delle risposte concrete. Le risorse da usare possono essere strumenti, software, informazioni utili, ovvero qualsiasi cosa che possa soddisfare i bisogni reali delle persone del tuo mercato di riferimento.

Le calamite per link (2 al prezzo di 1)

Quando crei una link bait di fascia alta perché non provi a prendere due piccioni con una fava, ovvero perché non usi la tua link bait per ottenere registrazioni e-mail, ma anche Twitter follower e fan su Facebook? Potresti per esempio creare un tuo e-book disponibile gratuitamente: in questo modo crei una link bait perché molti si linkano ad esso, nel caso sia una fonte utile e apprezzata. Poi ad ogni nuovo aggiornamento puoi creare attesa per l’evento generando un altro buon numero di e-mail di registrazione ogni giorno, così come like e tweet.

Noi di e-max chiediamo di registrarsi per ottenere gli e-book gratuiti ma chiaramente il numero di link scende di parecchio. Per trasformare il tuo e-book anche in una link bait puoi creare una “registrazione inversa”: ovvero il libro si scarica senza nessuna richiesta, ma ci sono incentivi se ti registri. Dipende a cosa sei maggiormente interessato, se ai lead o ai link, ma con un prodotto di qualità valido nel tempo guadagnare più traffico senza barriere all’ingresso potrebbe anche rivelarsi un’ottima formula per ottenere più link e più lead al tempo stesso.

D’altronde non dimentichiamoci che i lead possono venire da un’email di registrazione, ma anche da un tweet su Twitter o da un like su Facebook, perché no, in fondo è come se le persone ti dessero il permesso di comunicare con loro, quindi sono azioni che racchiudono un certo valore per la tua azienda (anche se magari vanno coltivate di più rispetto a una registrazione di mail tramite form).

Leggi tutto...

Come creare link di qualità in poco tempo: 6 tecniche efficaci

link di qualità

1-Infografiche

Riuscire a creare diagrammi, grafici, schemi e infografiche sugli argomenti che decidi di promuovere può rappresentare un modo eccellente di fare link baiting.
Anche riassumere i risultati di un sondaggio in un grafico può rendere tutto il tuo lavoro più attraente e profittevole.
Le infografiche si possono usare per illustrare idee, relazioni, processi o linee temporali. Chiaramente dipende dalle tue capacità differenziare cosa può essere facile o difficile da creare. Nonostante ci siano ottimi strumenti anche gratuiti per creare infografiche (per esempio: http://piktochart.com/), diciamo che per la maggior parte di noi rappresentano un tipo di link bait di fascia alta. Ecco perché sarà meglio approfondire il discorso quando arriverò a questo tipo di link bait.
Leggi tutto…

Leggi tutto...

4 tecniche di link baiting di “fascia bassa”: sondaggi, survey, video, immagini

link-bait-turtle

Quando si progetta una link bait di “fascia bassa” non serve fare tante riunioni operative con il team e discutere chissà quante ore. Non significa nemmeno produrre un contenuto di bassa qualità. Semplicemente si può articolare sul breve periodo o pensarla come un evergreen, in funzione degli obiettivi del momento.
Io preferisco personalmente i contenuti evergreen – il mio motto è “chi va piano va sano e va lontano” – però ogni tanto uscire dagli schemi è divertente.

Fascia bassa (Low end) = Piccolo sforzo

Riassumendo:

  • l’espressione “fascia bassa” non si riferisce alla qualità del contenuto;
  • l’espressione “fascia bassa” significa che si crea alla svelta;
  • quella di “fascia bassa” può essere una link bait a breve termine o un evergreen.

Sondaggi

I sondaggi sono una forma semplice di link bait che puoi sia commissionare in esterna sia decidere di ospitare direttamente sul tuo sito web.
Fai una domanda. Tutto inizia da qui. Fai una domanda in relazione al settore del quale ti occupi e fai in modo che sia rilevante per il tuo pubblico (tanto per capirci, “Qual è il vostro animale preferito?” generalmente non funziona).
Le migliori domande sono quelle relative a temi caldi del tuo ambiente, dei quali le persone stanno ancora dibattendo.
Come sfruttare i sondaggi nel migliore dei modi?
Rendendoli un evento ricorrente, come il “sondaggio della settimana”, nonostante il sondaggio una tantum rimane comunque una buona risorsa nel caso si verifichi un tema di discussione molto acceso nell’area del tuo pubblico di riferimento.
Con i sondaggi puoi creare aspettativa in due fasi con un solo contenuto (come ottenere due caramelle al prezzo di una): quando pubblichi il sondaggio e quando rendi visibili i risultati, soprattutto se ribaltano le previsioni iniziali.

Indagini di mercato

Le indagini di mercato o survey sono come i sondaggi, ma con più di una domanda.
Molto interessante diventa anche prevedere uno spazio in bianco come parte della risposta, al fine di collezionare un sacco di opinioni per dei post di commento all’indagine sul tuo blog.
Anche in questo caso ottieni due “caramelle di aspettativa” al prezzo di una:

  1. Quando riordini le risposte;
  2. quando posti i commenti liberi più interessanti.

Se l’indagine copre diversi argomenti puoi guadagnare ancora più caramelle postando i commenti e i risultati di ogni parte in maniera separata.
Puoi invitare un gruppo di esperti del settore affinché forniscano le loro risposte alle tue domande, valorizzando il loro ego e catturando l’attenzione del loro pubblico, oppure puoi anche decidere di invitare tutti a rispondere.
A seconda della durata dell’indagine e di quante cose vuoi metterci dentro, le survey possono sconfinare nel territorio delle high-end link bait, le link bait di “fascia alta” (come per il termine low-end non ci si riferisce alla qualità del contenuto quanto all’impegno stimato in tempo/risorse impiegati per crearlo).

L’arma segreta: Google

Da tenere in considerazione come una grande risorsa è sicuramente Google Consumer Surveys, un servizio messo a disposizione da Big G. dove puoi fare domande e ottenere risposte spendendo davvero poco.
Pagare per avere una risposta è comunque molto più economico ed efficace della fatica che puoi fare per portare traffico alla tua survey.
Capisci anche tu che finché il tuo pubblico ti fornisce le risposte che cercavi ti va alla grande, ma questo Google Consumer Surveys ti permette di segmentare la ricerca demograficamente e geograficamente, ottenendo inoltre risposte in un lampo.

Praticamente il meccanismo funziona così: Google inserisce nei siti di editori online o affini la pubblicità della survey al posto di adv “normali” – cosa che conviene molto anche anche chi la ospita, perché genera maggiore visibilità grazie ai contenuti interessanti. Sembrerebbe tutto perfetto, se non per il fatto che il mercato Italia non è ancora previsto, con il suo relativo panel di utenti (un pochino ci possiamo consolare con Google Trends, anche se funziona in modo diverso).

Video e FotoLink-bait-Lol-cat

Video e immagini sono una ottima fonte di link bait: l’utente si trova subito a contatto con uno slogan immediato e quindi si riesce a coinvolgerlo più facilmente. Inoltre sono anche veloci da capire e semplici da linkare. Hai solo bisogno di un’esca che lo renda tanto interessante da condividerlo. Potresti addirittura non avere bisogno di un’esca se chiedi al tuo pubblico di scrivere una didascalia sotto un’immagine divertente. Basti pensare al fenomeno dei LoLcat e al sito http://icanhas.cheezburger.com/ che ha fatto fare tutto il lavoro ai propri utenti. Niente male come idea vero?
L’importante è seguire strategie di link baiting centrate su argomenti che possono interessare al tuo pubblico: solo in questo modo gli utenti saranno davvero invogliati a collaborare.

Puoi mixare qualsiasi tipo di contenuto con immagini o video: per esempio, se devi promuovere un articolo puoi farlo tramite un video che lo introduca, ne evidenzi i punti focali e poi lo richiami con un bel link formato call to action grafica, ben visibile e colorata.

Leggi tutto...

Link baiting: poca creatività, molta utilità

link baiting

Nella mio primo approccio con la Link Baiting ho scritto che l’esca può essere qualsiasi cosa abbastanza interessante o utile per catturare l’attenzione delle persone.
Può anche accadere per caso, ma quando parliamo della link bait stiamo parlando di qualcosa che nella mente tua o del tuo team aziendale va creata per uno scopo chiaro e condiviso.

Come fare per ottenere i risultati migliori

I punti che devi tenere in considerazione per raggiungere i tuoi obiettivi sono i seguenti:

  1. Il titolo: conta tantissimo, è quello che le persone vedranno per primo, la discriminante che li farà fermare a “dare una sbirciatina” e continuare a compiere le azioni che desideriamo da loro (mettere un like o creare direttamente un link).
  2. Il tuo seguito sui social e la tua reputazione fanno la differenza, soprattutto perché azzeccare una campagna di link baiting significa incrementare esponenzialmente le possibilità che quella successiva abbia successo.
  3. Il fattore sorpresa: se vuoi ottenere un successo immediato – tutto quello che è inaspettato ha gli ingredienti per diventare virale, e non importa cos’è – porta tutti quelli che conosci alla “festa” e contatta in anticipo tutti gli “strilloni virtuali” (quelli che sanno catturare l’attenzione delle folle).

Twitter straccia i siti di Social Bookmarking

I siti di Social Bookmarking quali per esempio Digg, StumbleUpon o Reddit rappresentano una sorta di microcosmo (molto americano e poco italiano) di un web più ampio, dove Twitter e Facebook la fanno da padroni (in attesa del boom di Google+).
Le persone trovano novità tutti i giorni attraverso i social media, ma in fin dei conti scoprono solo le cose che altri hanno già scoperto prima di loro e hanno poi condiviso trovandole interessanti.
Puoi cercare di convogliare traffico con la pubblicità online a pagamento, ma senza un pubblico di riferimento reale sarai soltanto un’altra voce nel mare di chi vuole vendere qualcosa.

La link bait non deve essere creativa a tutti i costi

Le grandi liste di idee per fare link baiting che si trovano su alcuni post sono utili solo per chi scrive il post e cerca di renderlo a sua volta una link bait. Non dovrebbe passare l’idea che si possa fare link baiting soltanto tramite una dose straordinaria di creatività. La creatività può aiutare ma qui si parla di Internet, non di Arte.

Sviluppare qualità reale nel lungo periodo è la strategia che paga più di qualsiasi incredibile schema di link baiting tuo o della concorrenza, studiato per catturare l’attenzione delle persone.
D’altronde non è una novità che le pubblicità televisive più efficaci generalmente non siano quelle che vincono i premi per la creatività.

Nel prossimo post andremo a esaminare alcuni metodi di link baiting di “fascia bassa” (il termine inglese è “low end”, ma siccome tradurlo letteralmente – scadente, scarso – non è corretto, lo tengo così, in attesa di suggerimenti).
Parlo di indagini di mercato e sondaggi, video e immagini, link bait relative a eventi specifici, giochi di umorismo e satira, liste: la maggior parte delle quali non ha bisogno di creare contenuti aggiuntivi.

  • Google Simple Authorship

    Con questo semplice plugin per Joomla! colleghi i tuoi contenuti web al tuo profilo Google+ e guadagni autorevolezza agli occhi di Google.

    Scaricalo qui!

Leggi tutto...
1 2