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Google HANGOUT: la videochiamata coi baffi

Hangout

PREFAZIONE
No, non è un omaggio alla viralissima pubblicità di Maurizio Costanzo degli anni ’80 e alle sue camicie.

E nemmeno al fantastico chef tatuato e baffuto (anche lui virale a più non posso!) che fa battere i cuori a tante donzelle e riempire gli stomaci agli italiani.

Questo articolo è un omaggio a Google Hangout, un’altra delle fantastiche features che Google ci mette a disposizione.
Oggi ti snocciolo 7 meravigliosi motivi per cui d’ora in poi (se già non lo facevi prima…) non potrai più smettere di usare la funzione Hangout di Google!

Attenzione: l’uso continuativo di questa lista può causare effetti collaterali, come ad esempio l’ira funesta di Madre che non capisce perché non potrà più utilizzare Skype per chiamarti, dopo averci messo 6 mesi solo per imparare ad “accenderlo” 😉

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Email marketing step by step

email_marketing

 

Da grande fan del Supersummit non potevo, dopo l’ultima giornata dedicata all’e-mail marketing, esimermi dallo scrivere un articolo dedicato appunto al marketing tramite mail, o meglio alle newsletter.

Con oltre 144 miliardi di email inviate ogni giorno infatti, l’email marketing è uno dei canali più importanti per la comunicazione aziendale.

Ma come si fa a far sentire la propria voce in mezzo a tutto il rumore che c’è nell’etere?
E perché un utente dovrebbe aprire e leggere proprio la nostra e-mail, in mezzo alla media di 20/30 email che riceve ogni giorno? (e per 20/30 stiamo parlando solo di e-mail pubblicitarie, volutamente tralasciando le e-mail di clienti o fornitori, le e-mail private, le lettere d’amore di fidanzati mollati, di ammiratori segreti, dell’amica del cuore con le crisi mistiche, della mamma inviperita perché non la chiami da un mese…)

Anche se abbiamo una mailing list infinita, non avremo mai la certezza che il nostro messaggio arrivi a tutti gli utenti iscritti! Però possiamo impegnarci affinché il nostro lavoro susciti l’interesse e la curiosità di una percentuale sempre maggiore di quegli utenti… così che le nostre nottate in ufficio non vadano sprecate!

Cerchiamo di riassumere qualche punto fondamentale.

PERCHE’ LE NEWSLETTER

1. Per vendere un prodotto

Possiamo scegliere di promuovere i nostri servizi/prodotti in modo diretto, oppure in modo più soft, auto-promuovendoci in maniera efficace, ma dando anche consigli utili e proponendo usi creativi dei nostri prodotti.

TIP: metti il focus sui benefici del tuo prodotto, prima che sulle sue caratteristiche.

È importante descrivere al meglio i nostri prodotti, per comunicare serietà e professionalità, ma in primis dobbiamo avere l’attenzione del cliente, e fargli suonare il campanello mentale “aspetta che questo mi interessa…”.

2. Per informare i tuoi clienti di eventi, prodotti in uscita, servizi in esclusiva

Diffondere informazioni interessanti e utili o servizi in esclusiva è un buon modo per accreditarsi come una fonte autorevole o un fornitore esperto.
Inoltre è un buon modo per ricordare ai tuoi clienti “Hey sono qui… non ci sentiamo da un po’… lo sapevi che sono uscite queste novità?”.
Se poi ai clienti che hanno già acquistato da te invii anche buoni sconto, offerte e promozioni, ecco che avranno un buon motivo per continuare.

3. Per mantenere le relazioni

Scrivere è sempre un ottimo modo per mantenere viva una relazione, per ricordare ai tuoi follower o ai lettori del tuo blog che sei sempre lì, a sfornare contenuti per loro, sperando che li leggano e che ti diano opinioni, suggerimenti, plausi e (perché no) anche qualche pomodoro sul faccione se scrivi qualcosa che proprio non va!
Insomma, per fare in modo che le relazioni già esistenti si rinsaldino e che portino, in futuro, nuovi frutti.

A CHI MANDARE LE NEWSLETTER

Le persone, cioè la nostra mailing list

mailing-list

La nostra strategia di email marketing deve sempre tenere conto del destinatario dei nostri messaggi.

Non vorresti mai mandare un messaggio d’amore al tuo fruttivendolo… e la lista della spese al tuo innamorato! (A meno che il fruttivendolo non sia supercarino e il tuo innamorato non debba andare a fare la spesa al posto tuo!!)

La cosa fondamentale da fare è segmentare le nostre liste di contatti, creando dei gruppi differenziati a seconda di come sono arrivati al nostro sito o al nostro blog.

Si sono iscritti di loro spontanea volontà alla nostra newsletter? (Alleluia, alleluia!!!)
Sono nostri clienti? (Ancora più alleluia)
Sono nostri conoscenti?

Differenziamo il messaggio in base a chi deve riceverlo e facciamo una prima scrematura per renderlo più efficace!

COSA SCRIVERE

La domanda che devi farti è:
che tipo di newsletter vuoi mandare?

Primo: l’oggetto. Si capisce bene qual è il contenuto della mail? È abbastanza invitante? Per intenderci…Tu lo apriresti?
È importante dedicare molta attenzione all’oggetto della mail, perché rappresenta il biglietto da visita di una mail e influenza tantissimo il tasso di apertura…se i tuoi utenti non la aprono, non sapranno mai quanti contenuti interessanti gli hai mandato!

Secondo: il contenuto. Studi dicono che la strategia migliore è sempre quella di mettere i contenuti più importanti all’inizio della mail. Introducono all’argomento, quindi mantengono viva (si spera! ) l’attenzione del lettore e gli fanno venire voglia di continuare a leggere fino in fondo.
Inoltre, come tutti i contenuti, la struttura visiva è importante! Titoli, grassetti, evidenziature vanno inseriti in maniera intelligente e studiata (e non lanciandoli all’interno del testo come fossero coriandoli…), per attirare l’attenzione del lettore su alcuni punti salienti, o parole chiave.

Terzo: i link. Abbiamo mandato le nostre e-mail, ma speriamo che i lettori interagiscano! Quindi è importante inserire delle call to action che siano riconoscibili, chiare, ma soprattutto “legate” alla loro destinazione finale.
Non puoi offrire una cena promettendo aragosta e poi servire gamberetti surgelati, giusto?
Invogliali con le call to action, ma fidelizzali con i contenuti delle landing pages di destinazione! E vedrai che torneranno per farsi reinvitare a cena 😉

QUANDO INVIARE UNA NEWSLETTER

Con quale frequenza di invio scriveremo?

Non esiste una regola che stabilisca quando e quante volte sia meglio scrivere.

Possiamo sicuramente dire, seguendo le regole del buon senso, che:

  • se scriviamo troppo spesso, potremmo passare per dei disturbatori seriali e di conseguenza, rischiamo di abbassare l’interesse per quello che scriviamo e il tasso di apertura delle email;
  • se non scriviamo mai… come potremmo suscitare l’interesse dei nostri lettori?
    L’altro giorno ho beccato un “supertweet” di Cinzia di Martino, che non posso non condividere ora e a questo punto del mio articolo

     

In ogni caso si può concludere dicendo che una volta al mese è il minimo sindacale… per non sbagliare!

Il tempismo è tutto

Come in tutti gli studi, ci sono opinioni diverse in materia di tempi di invio ottimali. Tuttavia, uno studio Experian Marketing 2012 ha rilevato che il momento migliore per inviare e-mail con un tasso di apertura decente in realtà è tra le 20:00 e mezzanotte.

Experian dice anche che le email inviate durante il fine settimana hanno un più alto tasso di successo.

Come sempre, per verificare o confutare i dati di uno studio, faccio riferimento alle mie abitudini e vedo che succede: in effetti, la prima cosa che faccio al mattino, ancora fresca e prima di affrontare le peripezie della giornata, è guardare tutte le mail che mi sono arrivate e scremare quelle interessanti (magari anche da leggere dopo) da quelle inutili.
Quindi per quanto mi riguarda, mito confermato!

RICORDATI DEL MOBILE

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Studi dimostrano che il 47% delle mail che riceviamo viene aperta da mobile.

Quindi è bene progettare la “forma” della nostra newsletter, in modo che sia catchy anche da smartphone.

Alcuni suggerimenti:

  • un modello di mail a una colonna è più facile da scorrere;
  • la call to action all’inizio è più evidente;
  • mantieni gli elementi cliccabili al centro dello schermo (considerando l’ergonomia degli smartphone).
  • non mettere troppi link uno vicino all’altro (ricordati che da smartphone si clicca con le dita, non col mouse!)

E DOPO L’INVIO… ANALIZZA

Mai dimenticare di analizzare!
Misura la tua strategia. Traccia la frequenza di rimbalzo, il tasso di apertura e di conversione.

Quali sono le mail che sono state aperte di più?
In quale orario?
Qual è il titolo che è stato più “ascoltato”?

Insomma, verifica, cancella, aggiungi e migliora! Come sempre del resto…

LO STRUMENTO DA UTILIZZARE

Ci sono tanti strumenti che ti permettono una gestione facilitata di campagne e-mail.

mailchimp

Quello che uso io è Mailchimp, perché mi permette di fare tutte le cose che ho descritto sopra:

  • creare liste separate di contatti;
  • creare in maniera semplice le mie newsletter, con il sistema drag&drop degli elementi;
  • sistema di preview della mail, anche con “mobile mode”;
  • invio immediato o programmazione dell’invio delle campagne;
  • monitoraggio dei risultati, open-rate, click-rate, e tutto l’occorrente.

Che vuoi di più?

AH DIMENTICAVO… l’hai sparata anche sui social, vero? 😉

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Supersummit – formazione gratuita online

Si è appena concluso il primo mese di Supersummit, il primo evento/network online per la formazione professionale; più di 40 esperti del settore hanno tenuto corsi di formazione e conferences relative alla comunicazione digitale e al social media marketing.

Tema del mese di novembre: “Social Media, Seo & Web Marketing”

SuperSummit

I nostri commenti a caldo: …che spettacolo ragazzi!

Supersummit è una figata, lasciatemelo dire… si svolge tutto esclusivamente online, con webinar da circa 60 minuti l’uno, tenuti dai maggiori esperti del settore, che danno consigli ed esempi pratici, oltre che dati, statistiche… e i famosi “tips&tricks”.
Durante gli eventi è possibile anche interagire da casa, con domande via chat che saranno poi rigirate allo speaker di turno.

Pubblico di riferimento: consulenti per le aziende, social media managers, bloggers, giornalisti, ma anche newbies del settore ansiosi di aprire il vaso di Pandora della comunicazione digitale e scoprire i segreti dei più grandi web marketers d’occidente!
Insomma, autodidatti… qui c’è chi vi insegna il web “aggratis”!

Eh sì, proprio aggratis! Infatti i webinar sono live e gratuiti per tutti.
Con alcuni “power-up” a pagamento, ovviamente:

  • Registrazione dei video (per riguardarteli con calma)
  • Report conclusivo in formato .pdf
  • Download Slides e Materiali

Però insomma… che volete di più!

Se vi siete persi gli eventi di questo mese, avete l’imbarazzo della scelta! Sul sito trovate l’elenco dei prossimi eventi, che continuano per gran parte del 2014:

  • Social Customer Care
  • Copywriting
  • Digital Marketing turistico
  • E-commerce
  • Mobile

Noi abbiamo voluto provare a tenere traccia dei consigli più “straight to the point”, che sono stati twittati nel corso delle giornate di Summit.


La nostra “quote” preferita:

 

La nostra esperienza: alcune cose le sapevamo, di alcune – di più – cose abbiamo avuto conferma, alcune – molte, molte di più – cose le abbiamo imparate!!

E voi che cosa avete scoperto, che ancora non sapevate, dal Supersummit?

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Un buon marketing è come il make up perfetto: c’è ma non si vede!

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Di recente mi è capitato tra le mani (o meglio, nella mia casella di posta) uno degli ultimi articoli del blog di Hubspot, da sempre fonte di ispirazione per i migliori marketers.

In questo articolo gli autori ci presentano alcuni esempi di aziende che hanno fatto del non-marketing una vera scienza (come già Carroll fece del non-compleanno), facendoci capire come un buon marketing è spesso invisibile ma determinante!

Per citarne solo un paio:

1. la compagnia American Express e la sua campagna nazionale chiamata “Small Business Saturday”, che si propone di aiutare le piccole imprese cercando di generare un giro di affari più elevato nello spazio tra il “Venerdì nero” (tipicamente dominato da grandi rivenditori) e il Cyber Lunedì.

Una campagna giovane, ma che in pochi anni è diventata un evento ampiamente riconosciuto, tanto che il 67% dei consumatori sono consapevoli dell’operazione e milioni di acquirenti partecipano ogni anno.

Quando si dice che il “reciproco altruismo” paga…

2. La General Electric, invece, punta sullo storytelling.
Sui photo-social (Pinterest, Vine, Instagram) bacheche piene di foto mostrano la passione dei suoi ingegneri e la meraviglia dei suoi macchinari.
Invece di spingere un prodotto particolare, l’obiettivo del loro marketing è quello di far salire la temperatura del nostro termometro della fiducia fino alle stelle, in modo da farci pensare “ecco un marchio e del personale realmente dediti al proprio lavoro e ai propri prodotti… E non una volta che cercassero di venderti qualcosa!”

Una delle frasi che più mi ha colpito dell’articolo è questa

TRADUCENDO

la gente non vuole che tu gli venda qualcosa – vuole essere intrattenuta , informata e coinvolta (la parola EMPOWERED è troppo roboante per essere tradotta in maniera dignitosa, ma insomma… ci siamo capiti 🙂 )

Le 5 qualità di un buon marketer

Tenendo a mente questa frase, viene da chiedersi: quali sono le caratteristiche che un marketer deve avere per essere un BUON marketer?

  1. Devi amare il tuo prodotto o servizio… ma di un amore vero!
  2. Devi avere una profonda conoscenza del tuo settore e instancabile entusiasmo.
  3. Devi avere voglia di essere sempre aggiornato e in linea con le novità offerte dal mercato.
  4. Devi offrire un prodotto che sia speciale, che abbia qualcosa che nessun altro ha.
  5. Devi essere gentile e disponibile con i tuoi potenziali clienti.

love-your-job

Insomma, niente che il mio buon nonno non sapesse già quando faceva il droghiere in paese e ordinava blocchi “speciali” di cioccolata dalla Svizzera per ingraziarsi le nonnine e i clienti più esigenti!

Certo, se fosse così semplice non avremmo bisogno degli esperti per aiutarci a promuovere la nostra attività!

Ci vuol della pratica… e non solo.

Ricognizione, pianificazione, ascolto

Un sano studio dei nostri competitors può essere un ottimo modo per cominciare: non solo per capire che cosa hanno in più o in meno di noi, ma anche per prendere spunto dalle loro idee, per lasciarsi ispirare, o per scoprire cosa c’è di nuovo sul mercato!

Inoltre, senza una buona pianificazione del nostro marketing e delle nostre vendite, i nostri sforzi potrebbero risultare male indirizzati e non funzionare a dovere!

Se Walt Disney diceva che “la differenza tra un sogno e un obiettivo è una data”, potremmo dire che la differenza tra un piano di marketing e un BUON piano di marketing è la pianificazione.

Infine, l’ascolto. Se non ascolti i tuoi clienti, non potrai capire se sono soddisfatti o meno dei tuoi prodotti/servizi. Raccogli le loro testimonianze e usale!

Quelle cattive, per farne tesoro e imparare a migliorare; quelle buone, per rafforzare la fiducia nel tuo brand… e anche un po’ in te stessa, in qualche giornata no! 😀

Ci vuole impegno, intenzionalità e azione. Ci vuole disciplina ed entusiasmo.

Ma tutto col “marchio originale”.

Come un perfetto make up “nude look”… base, fondotinta, correttore, matita, mascara, ombretto, che ci rende immediatamente più belle senza stravolgere nulla, perché esalta la bellezza naturale.

O come la musica perfetta per un film: quando esci dal cinema e commenti con il tuo vicino di poltrona che “la musica era davvero perfetta e azzeccata per le immagini, perché so che c’era… ma non me la ricordo”.

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E-max a “FARETE”: il meeting point delle imprese a Bologna

Farete evento di Unindustria Bologna

La nostra web agency e-max sarà presente con il suo stand espositivo a “Farete: dalla mail alla stretta di mano”, il 16 e 17 settembre 2013, la due giorni delle imprese targata Unindustria Bologna. 

In questa occasione potremo presentare ufficialmente il servizio MARKET GURU, che abbiamo ideato in collaborazione con l’azienda Sinergica, nostro partner commerciale.

 

In che cosa consiste questa nuova soluzione web all’avanguardia?

Sinergica+e-max-market-guru

Market Guru ti permette di integrare una segreteria commerciale altamente qualificata a un piano mirato di inbound marketing per moltiplicare il valore della tua azienda online nel lungo periodo.

market-guru-farete

Veniteci a trovare numerosi, vi aspettiamo allo stand A 64, B9  (insieme ad Arancho Doc srl)

Buona fiera a tutti!

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Stato dell’inbound marketing in Europa

L’inbound marketing in Europa: tasso di adozione, obiettivi e ROI [RICERCA] | Web In Fermento.

Inbound marketing

La strada per il successo della tua azienda online

Mi collego alla recensione molto ben fatta da Maria Pia sullo straordinario report annuale di Hubspot, l’azienda americana che ha coniato il termine “inbound marketing” e ne ha fatto un marchio di fabbrica usato in tutto il mondo, per un nuovo concetto di “marketing that people love” che sta segnando il successo di moltissimi business anche in Europa.

Il vantaggio enorme che apporterà l’adozione di questo concetto potrà segnare il superamento delle difficoltà spesso riscontrate lavorando con le aziende in Italia sulla tracciabilità del ROI (ritorno dell’investimento), problema ricorrente per gli specialisti del SEO e del web marketing.

Ma alla e-max non perdiamo tempo e ci stiamo attrezzando con soluzioni web all’avaguardia

 

La Strada per il Successo dei nostri clienti è già tracciata.

strada del successo

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