Google plus: esperti dietro lo specchio

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Gli esperti SEO su Google Plus

Oggi voglio ringraziare un po’ di persone. E lo faccio parlando di Google plus, non da esperto, ma da fruitore di questo social ibrido.

Ti parlo delle belle avventure che si vivono in un mondo di condivisione sociale, dove l’identità conta su tutto e la parola “amico” non è contemplata, che sollievo.

Ci spendo due righe non perché debba dire che Google plus è meglio di Facebook o di Linkedin, ma solo perché ci lavoro e me gusta.

Frequentando questo piccolo microclima a tema SEO/web marketing ho potuto apprezzare professionisti operanti nel mio settore, da Francesco Margherita a Giorgio Tave a Maurizio Ceravolo, passando per Martino Mosna, Enrico Altavilla, Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo, Riccardo Esposito, Claudio Gagliardini, Salvatore Russo, Valentina Falcinelli, Michaela Matichecchia, Giovanni Sacheli… segue lista infinita;-)

Alcuni di questi esperti professionisti sono anche più attivi su altri social, ma in questa piccola oasi riesco a filtrare meglio il mare di informazioni che ogni giorno invece affollano la bacheca di Facebook (che pure trova nei Fatti di SEO e Social community vivaci e attivissime).


AVVERTENZA: Il presente post NON è una guida all’uso efficace di Google plus, per queste informazioni ti rimando a:


Google plus come Social layer

Google plus è un social layer, un servizio di identità, chiamalo come vuoi, ma Social network ci piace poco. Non capisci di cosa sto parlando? Ti consiglio di leggere Cosa me ne faccio di Google plus di Salvatore Russo. Ti può illuminare le idee.

Google plus è destinato a morire senza You Tube & Co.?

A ogni modifica sento dire che Google plus è morto, che verrà smantellato, che sarà presto abbandonato.

Il 27 Luglio 2015 Bradley Horowitz, vice presidente dei servizi streaming, foto e condivisione di G+, scrive che non sarà più necessario possedere un account del social per navigare nel mondo Google, YouTube compreso.

Dal mio punto di vista è meglio così. Obbligare le persone a creare un account G+ all’apertura della mail da un lato, e collegare G+ forzosamente a You Tube dall’altro, sono legami dannosi. Ben venga questa indipendenza.

Ma in merito lascio la parola all’esperto Gplusser Salvatore Russo (nonché l’idealtipo di uomo che sembra proprio divertirsi e far divertire con il suo lavoro;-), leggi i commenti:


 

AGGIORNAMENTO DEL 19 AGOSTO 2015
Hangouts si stacca da G+. L’annuncio viene da Jordanna Chord, Software Engineer di Google.
Con il nuovo sito (http://hangouts.google.com), chiunque abbia un account Google può ora inviare messaggi e fare chiamate e videochiamate.

A cosa serve Google plus?

Google plus serve a condividere contenuti tematizzati con persone selezionate.

Segmentazione e valorizzazione dei contenuti, ti sembra poco?

Google plus serve a darti una voce univoca e personale, migliora la geolocalizzazione del tuo business e ti spinge alla condivisione in prima persona, senza barriere.

Metterci la faccia e progettare un piano per farlo in maniera efficace nel tempo. Qui sta la difficoltà.

Cosa mi piace di Google Plus

  1. Le cerchie. Decido io dove metterti e quali notifiche vedere. Strafico.
  2. Le raccolte. Decido io l’argomento, decido io se condividerlo o tenermelo per me. Super plus.
  3. La formattazione dei testi. Perché Facebook non l’ha? Boh.
  4. L’intimità. Chi interagisce non lo fa perché ci sono tutti, lo fa perché Google plus lo mette a suo agio. Ci si conosce meglio in questo modo. Non c’è la mania della condivisione compulsiva.
  5. L’assenza di pubblicità. Devo aggiungere un commento?
  6. Gli hangouts, le videochiamate coi baffi. Chicche straordinarie. Uno strumento dalle grandi potenzialità.
  7. Le pagine local. Altra grande opportunità per le aziende con sede fisica, troppo sottovalutata.
  8. Potere incorporare i post sul blog. In merito ringrazio Roberto Varriale per il suggerimento;-)
  9. Vedere la lista di chi ha fatto +1 su un post cliccando su una faccina a caso. Mi piace un sacco la card che ruota. User experience raffinata.

Cosa non mi piace di G+

  1. Un post può essere condiviso o su una community o sulle altre cerchie, non insieme. Lotta allo spam? Mmm, qualcuno mi illumini.
  2. Assenza della funzione di programmazione dei post. Quando lavoro per i clienti uso Hootsuite, ma se ci fosse non la disdegnerei.
  3. Gli Smalfi friends… ma che vuoi, ogni famiglia che si rispetti ha i suoi figliocci problematici.

Gli eroi del mio Google plus SEOfilo

In testa a tutti: Maurizio Ceravolo, the wizard of Google+, IMHO. Non ho altro da aggiungere, Maurizio è magico, se non lo hai mai sentito nominare #accerchialo.

Attualmente mi sento orfano di alcuni eventi che ho elencato sotto nei “C’eravamo tanto amati”, ma per il momento mi consolo con Claudio Gagliardini e le sue perle di Pensierisparsi

Non possono mancare poi Salvatore Russo e la sua argutamente strampalata rubrica Pace del venerdì, gli hangout sporadici ma memorabili dei Fatti di SEO (ecco la Jam Session tra Francesco Margherita, Emanuele Tolomei, Dario Ciracì e la guest star Emanuele Vaccari), i video di marketing di Marco Montemagno, gli uomini-post Riccardo Esposito, Alessandro Scuratti e Marco Angelucci, i begli articoli del tandem di Web in Fermento (Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo), i mitici video Fast Forward di Giorgio Taverniti, il #MosnaEffect come dinamica G+, la penna arguta di Valentina Falcinelli, la precisione SEO di Giovanni Sacheli, i video alla Piero Angela di Francesco Margherita, e tanto altro (non tiro in ballo il mondo anglofono per pigrizia;-).


Questi appena citati sono solo alcuni esperti web marketers su Google plus, ma mi piacerebbe ampliare le mie cerchie con suggerimenti sui TUOI eroi personali di G+ (ambito web marketing/SEO). Me li scrivi nei commenti sotto?


C’eravamo tanto amati: missing on G+

Vorrei chiudere questo post con qualche rimpianto…

Hangout dei tre moschettieri Seo Sarcazzo

Capivo la metà di quello che dicevano Ceravolo, Mosna e Altavilla nei loro viaggi nerd sulla SEO e oltre, ma le energie… uau, non mancavano mai. Sigh, basta, troppi ricordi.

La Seottimana di Emamuele Vaccari

Forse non il migliore tra gli oratori, sicuramente meglio come cantante e strumentista (vedi l’hangout sui Fatti di Seo), il Vaccari ha doti da divulgatore sempre sul pezzo e una grande disponibilità al dialogo, dote rara. Ubiquo. Voto per una versione in pillole della Seottimana.

Danilo Petrozzi con i cuffioni

Chevvelodicoafare, mi mancano parecchio i video tutorial spaziali del Petrozzi, per esempio questo che vi embeddo sotto sul robots.txt, sob:-(

Vero, era You Tube il canale di riferimento per Petrozzi e Vaccari, ma la mia fruizione avveniva su G+, quindi se dovessero riprendere in futuro spero che non escludano il povero Calimero dalle loro condivisioni;-)

Petizione Pro Google plus

Concludo questo post di ringraziamento agli esperti web marketers su Google plus con un appello molto serio:

Abbraccia anche tu il meraviglioso mondo di Google plus, accerchia e fatti accerchiare, non te ne pentirai. Grazie all’influenza che conserva questo social sulle SERP di Google possiamo contribuire a creare un web migliore.

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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4 comments
Riccardo says 07/08/2015

Ciao Matteo, ho letto il tuo bell’articolo su g+ e sono sostanzialmente d’accordo con tutto quello che dici; questo, comunque, dovresti già saperlo! 🙂
Per quanto riguarda le cose che non ti piacciono…
1) io adotto la tecnica di Salvatore, ovvero pubblico il post con il profilo/pagina e poi condivido quel post all’interno della community. E’ un po’ artificioso ma funziona. Sarebbe comodo se si potesse anche scegliere con quale account si vuole condividere un post, come si può fare su fb. Avendo due pagine da gestire, ogni volta mi tocca fare dei giri pindarici per poter condividere qualcosa che trovo con il profilo (es.) dalla pagina.
2) se non erro la programmazione dei post si può fare con friends+me. Io lo uso per condividere automaticamente su altri social, ma se non ho visto male credo che si possa anche schedulare il post (al momento non mi è ancora interessato farlo, se vuoi provo e ti so dire).
Complimenti ancora per l’articolo!
Alla prox!

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    Matteo Landi says 19/08/2015

    Ciao Riccardo, grazie del commento, in effetti la programmazione è possibile con Friends+me, grazie della dritta!

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giorgio says 08/08/2015

Intervengo sempre quando si parla di Google Plus che trovo eccezzionale e nello specifico la parte riferita agli Hangout. Ci faccio tre programmi e ne parlerei per ore. Cosa non mi piace? Che sia necessario doversi registrare a GPLUS e che Hangout non ne sia indipendente. La mancanza del tasto pausa nella registrazione, che per chi fa streaming in movimento e’ importantissimo. Aggiungo anche la non eccelsa qualita’ video, ma su cosa mi piace e sulle potenzialita’ del sistema ci sarebbe un lungo elenco. Altra cosa che migliorerei, visto che ogni tanto guardo le dirette altrui e’ l’impossibilita’ di cercare altri utenti online per lingua, quindi prima di trovare un Hangout in Italiano sei costretto a scorrere tutta la pagina di quelli prevalentemente in inglese, basterebbe l’inserimento nel campo di programmazione della lingua. Ne parlerei per ore indipendentemente dal marketing, Ti assicuro che in campo giornalistico non e’ importante ma e’ di fondamentale importanza.
Ciao Giorgio Bustoweb TV

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