Link nofollow

 

 

 

 

 

 

 

 

Dovresti ignorare i link nofollow oppure tenerli in considerazione?

Quello che devi ricordare è che ci sono più di tre motori di ricerca, e molti altri motori ritengono utile questo collegamento. Insomma, un link è sempre un link.

Anche se il PageRank non viene preso in considerazione nei calcoli di Google per i link nofollow, non trascurare che esistono altri valori per determinare come si posizionano le pagine web.

Ricordi che abbiamo spesso sottolineato l’importanza di possedere un profilo di collegamento naturale?

Circa il 10% dei collegamenti on-line sono apparentemente nofollow, quindi assicuratevi di costruire anche alcuni link nofollow e di prevedere quest tag se si permette la creazione di contenuti generati dagli utenti.

Così come internet evolve, anche i motori di ricerca si stanno spostando verso nuovi modi di calcolare la pertinenza dei siti all’interno di una ricerca particolare.

Google PageRank è stato rimosso dagli accounts negli Strumenti per i webmaster, e siamo alle porte di un processo di passaggio per abbandonare il PageRank a vantaggio di nuove metriche.

Se questo processo rivoluzionario avrà luogo effettivamente chi sarà più penalizzato? Di sicuro i proprietari dei siti che si sono focalizzati unicamente sul PageRank o sul traffico generico, piuttosto che su strategie che li aiutassero a ottenere obiettivi di sviluppo e di vendita.

Il PR è diventato un “badge” di cui vantarsi, un sinonimo di “potenza”, anche se il sito ad alto PR ha pochi visitatori, e non li converte in clienti.

È saggio essere consapevoli di quali collegamenti portano l’attributo nofollow, e ottenere link seguiti come priorità. Tuttavia, un link è un link, e vi sono prove che suggeriscono che i link nofollow portano ancora qualche beneficio, nonostante Google stia dicendo che non lo fanno (ricordi la controinformazione?).

Quindi, costruisci links prima e preoccupati del nofollow dopo…

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow

 

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Tag nofollow

 

 

 

 

 

 

 

 

“Nofollow”: coriandoli al vento sparsi per i forum.

Che cosa significa esattamente l’attributo nofollow e perchè hai bisogno di conoscerlo?

Uno dei maggiori problemi affrontati da Google qualche tempo fa era la questione dei link a pagamento. Moltissime persone e società pagavano enormi link farms con migliaia di siti per ottenere  tantissimi link che puntassero verso le loro pagine. Insieme al problema dei link  a pagamento si presentava anche la necessità di creare uno strumento per affrontare il crescente spam nei commenti dei blog.

L’attributo nofollow è stato ideato da capo del team web spam di Google Matt Cutts, e Jason Shellen di Blogger.com nel 2005.

Con l’aggiunta dell’attributo no follow il link rimane disponibile per essere seguito e cliccato dai navigatori, ma diventa inutile in termini di aumento del PageRank dei siti di destinazione nel calcolo della classifica nei motori di ricerca.

L’obiettivo era quello di fermare lo spam nei commenti, e di penalizzare persone che pagano per i link che non contengono l’attributo nofollow (eliminando alla radice la ragione per cui si paga un link).

Google, Yahoo, Bing e tutti i principali motori di ricerca ora riconoscono l’attributo nofollow in qualche misura e tendono a ignorare i link che lo contengono. Tuttavia ci sono alcune lacune… Ask per esempio ignora il tag nofollow… non potrebbe questo essere un motivo valido per costruire legami nofollow?

Come riconoscere il tag nofollow?

Se si visualizza il codice sorgente di una pagina e si guarda un collegamento HTML con nofollow sarà simile a questo:

href=”http://tuosito.com” <a Link rel=”nofollow”> anchor text </a>

Un sacco di grandi siti che permettono all’utente di inserire contenuti, come ad esempio Yahoo Answers,  usano il tag nofollow per i link esterni.

È qualcosa di cui essere consapevoli, e un altro motivo per avere sempre il plugin per Firefox “NoDoFollow” acceso quando si è online, in modo tale da poter immediatamente visualizzare che cosa è nofollow.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank

 

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Il TrustRank

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il TrustRank è un elemento importante da tenere in considerazione per l’analisi del potere dei link di una pagina o sito web.

Il metodo TrustRank seleziona un campione di pagine web per essere valutata da un esperto. Una volta che le pagine campione sono stimate e manualmente identificate, un crawl estende verso l’esterno l’analisi e cerca pagine con le stesse caratteristiche di affidabilità. Il valore TrustRank di affidabilità diminuisce man mano che i documenti si allonano dal modello preso a campione “.

Questo in termini tecnici, ma detto più semplicemente come funziona? Presto detto: negli indici dei motori di ricerca esiste un nucleo di siti che sono “di fiducia”.  Questi siti si distinguono per l’alta qualità riconosciuta da tutti e che tutti usano consci della lunga storia di affidabilità che li contrassegna.

I siti che ricevono link da questi siti erediteranno il 99% di fiducia. Questi siti a loro volta avranno link in uscita che porteranno a loro volta ai siti di riferimento un valore di fiducia alto, e via di seguito.

Capisci che significa? Significa che tanto più i link in uscita si allontanano da questi siti attendibili, tanto più il valore di TrustRank sarà inferiore. A tre scatti di livello dal sito centrale, una ricerca di Yahoo stima che nel 2004 il rapporto di spam ammontasse al 14%. Non è poco.

Essere il più vicino possibile al nocciolo di questi “circoli di fiducia” è ovviamente molto benefico in termini di link building. In quest’ottica diventa interessante conoscere chi è linkato a te, a chi sei linkato tu, e chi viene linkato nei livelli successivi.

Nonostante questa curiosità possa essere un’ottimo approfondimento nel tuo processo di link building, non è il caso di rimanere imprigionati troppo tempo dietro un’analisi di questo tipo. Dare un rapido sguardo a un sito e cliccare su alcuni link di solito è sufficiente per vedere se il sito da prendere in considerazione  è un “cattivo vicinato”, cioè potenzialmente privo di fiducia agli occhi dei motori di ricerca.

Non so se vorrai trascorrere del tempo in questo tipo di ricerca e scoprire come ottenere links da siti vicini ad altri molto attendibili, ma nel caso tu voglia percorrere questa strada per il tuo progetto di link building potrai anche godere di discreti benefici. E visto che è sempre meglio avere la bisaccia piena lungo il cammino, ti consiglio di munirti di uno strumento come Linkscape SEOmoz, che potrà rivelarsi molto utile ad aiutarti a raggiungere il tuo scopo.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo

 

 

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Pertinenza nel tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

La costante crescita di nuovi collegamenti, mescolata con nuovi contenuti on-site aiuta a costruire un sito aggiornato e attuale.

Rifletti per un secondo: se il tuo sito è stato avviato 10 o più anni fa, ma non ha avuto alcun contenuto aggiornato o link freschi per gli ultimi 9 anni, che rilevanza può avere oggi agli occhi di un motore di ricerca?

Costruire e mantenere attuale nel tempo il tuo sito attraverso il testo di ancoraggio nel link building e nuovi contenuti on-site significherà anche che il tuo sito si indicizzerà in un numero crescente di termini di ricerca correlati alla tua nicchia.

Le statistiche indicano che fino al 50% delle ricerche su Internet sono completamente nuove, ma col trascorrere del tempo, dal momento che altri faranno le stesse ricerche, o variazioni di esse, il tuo sito verrà associato ad argomenti più ampi e si posizionerà su più parole all’interno della tua nicchia di mercato.

Garantire al tuo sito un guadagno in termini di rilevanza attraverso una crescita on-site (nuovi contenuti) e off-site (costante sviluppo di backlinks), aiuterà il sito stesso a beneficiare di relazioni tra nuove frasi di ricerca in cui si posizionerà prendendo sempre più forza nel tuo mercato di appartenenza.

Alla fine il tuo sito potrà guadagnare abbastanza rilevanza e attualità per essere considerato da un grande bacino di utenti una risorsa autorevole di contenuti e informazioni.

Sarai sorpreso di notare quanti siti della tua stessa nicchia di mercato si collegheranno ai tuoi contenuti autorevoli di qualità. Questo passaggio trasformerà il tuo link building nel tanto agognato “link building naturale”, che avrebbe dovuto essere l’unica risorsa di popolarità del tuo sito fin dall’inizio seguendo le direttive di Google alla lettera…

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity

 

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Link popularity

La link popularity è una misura di ranking dei motori di ricerca e si riferisce al numero totale di link presenti su internet che puntano a una pagina o sito web.

Un po’ come per le raccomandazioni, essere introdotto in un certo ambiente da un personaggio con una reputazione prestigiosa significherà trovare porte spalancate e un sacco di amicizie interessanti.

Allo stesso modo i motori di ricerca premiano quei siti che ricevono link da altri che, oltre alla pertinenza di argomento, sono ritenuti interessanti per una serie di caratteristiche (il Page Rank è la più banale, per intenderci). Ciò significa che un sito con 7 link di Classe 3 che puntano a esso potrebbe avere una link popularity superiore a un sito con 500 link di Classe 1.

Tuttavia, soprattutto per noi, nel mondo reale, il volume di link è in grado di superare spesso e volentieri nei motori di ricerca i siti che hanno solamente pochi link ma molto potenti.

Avrai già compreso che parlare di link popularity non significa limitarsi al volume di collegamenti tra i vari siti, ma consiste soprattutto nel prendere in considerazione il potere di tutti i link in questione.

Ancora adesso trovo molti  web marketer alle prime armi che usando strumenti di controllo gratuiti dei link si convincono che la forza di un sito si riferisca puramente al numero totale di link in entrata (inbound link). Ma questo è solo il primo passo che dovrai perseguire.

Ricorda prima di tutto di evitare una link poularity innaturale e cerca di creare link che rispettino le caratteristiche adeguate ai motori di ricerca:

  • anchor text differenziati;
  • link in posizioni diverse e contestuali;
  • link da pagine singole;
  • presenza di deep links (che non puntino solo alla home page);
  • fonti omogenee per contenuto.

Rispetta queste caratteristiche, dosa il giusto mix di link di classe 1, classe 2 e classe 3 nel tempo e otterrai un ottimo bilanciamento della tua link poularity.

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  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking

 

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Velocità di linking

"Velocità di link building"

Chiamato anche “acquisizione di links”, la velocità del link building è qualcosa di cui devi essere consapevole perché fa parte di un profilo naturale di links.

La velocità di linking è più evidente nei nuovi siti web. I proprietari dei siti impazziscono nel creare comunicati stampa, campagne, scambi, acquisti, profili, che li portano a una quantità enorme di link in tempi molto brevi.

Tuttavia, tale volume di link ha un picco immediato ma poi, altrettanto rapidamente di come si sviluppa, crolla al suo livello naturale, che di solito è praticamente nullo, non essendo cresciuto in maniera graduale e consapevole.

Questa altalena è un fattore discriminante che devi gestire con attenzione, perché una crescita estrema e un pattern di caduta repentina possono portare a essere posti sotto esame ed eventualmente penalizzati se il motore di ricerca scopre che molti tuoi link sono stati costruiti manualmente.

In altre parole, appena la crescita di links crolla, il tuo sito scenderà proporzionalmente nelle classifiche dei motori di ricerca e se il picco è ritenuto troppo innaturale c’è il rischio di venire ulteriormente penalizzati.

Questo spiega in parte perché la gente parla tanto della sandbox per i nuovi siti, un periodo di prova dove c’è uno scatto iniziale nelle SERP (search engine result pages), e una volta finito questo periodo, invece di stabilizzarsi, il sito crolla nei motori di ricerca (a meno che non ci sia un lavoro di crescita di links lineare e continuo) per poi stabilizzarsi nella sua posizione naturale.

Adesso, quando crei il link building del tuo sito, pianificalo con una crescita lenta e continua, non basarti solo su un lavoro occasionale.

Costruisci la tua campagna con tipi di links diversi, e fallo costantemente, con un ritmo pianificato per giorno/settimana/mese.

Per portare l’indicizzazione e il posizionamento a un livello professionale la regola fondamentale (ancora poco interiorizzata perfino dagli esperti del settore) consiste nel pianificare il lavoro nel tempo ed essere molto concreti e diligenti nel realizzarlo. Altrimenti? Altrimenti il tuo lavoro di link building risulterà una potenziale perdita di tempo.

In campagna di link building meglio essere tartaruga che lepre!

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  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
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  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali

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Profili naturali

Se vuoi evitare le attenzioni indesiderate del team antispam di Google dovrai garantire sempre che stai creando un profilo “naturale” di link.

Lo so, lo so, il link building non è naturale di per sé, il punto è quello di non farsi scoprire in pratiche di link building.

Immaginati di essere Google. È sufficiente trovare tutti i link a una via che puntano al tuo e quindi analizzare i link per creare un profilo di link del tuo sito. Se quasi ogni singolo link che punta al tuo sito è ospitato da un blog wordpress, ci si dovrebbe chiedere perché, mi segui? Se poi guardando bene si nota che non un singolo link al tuo sito ha l’attributo nofollow, partendo dall’assunto che il 10% dei collegamenti in rete ora contengono tale attributo, ci sarebbe un legittimo sospetto di link building…

Cerca di creare un link building che appaia il più naturale possibile, quindi linka anche siti nofollow, con testi diversi, su diverse piattaforme, come succederebbe nel caso di links spontanei. Non cadere nella trappola dei link “facili”, dei software che ti aiutano a farli, o dell’ossessione di evitare il nofollow. Mixa e shakera i tuoi link, puntando sulla qualità.

Un’altra parte fondamentale di avere un profilo di links naturale sta nell’avere DIVERSITÀ DI IP.

Non importa quanti blog wordpress tu faccia, se li piazzi tutti sulla stessa gamma di indirizzi IP, vale a dire sullo stesso indirizzo internet, ci sono prove che Google abbassi anche di molto il valore dei links che si creano tra essi (pensa sempre: “se io fossi il Signor Google crederei che questa risorsa è naturale o costruita?”).

Anche se questo dato è pura congettura e non è stato confermato o negato da nessun motore di ricerca, il mio consiglio è quello di mettere solo una manciata di link per ogni intervallo di indirizzi IP.

Evita anche di postare tanti commenti identici su blog ospitati sulla stessa serie di IP: è una prova che stai spammando. Il tuo hosting potrebbe essere avvertito dal gestore del blog sul quale hai fatto spam, con le conseguenze che puoi immaginare…

Perché correre il rischio, quando ci sono letteralmente milioni di blog e siti là fuori sui quali costruire la tua campagna di link building?

Al prossimo post con la “velocità di linking”!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”

 

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SM & siti “domande e risposte”

10. Social media

COME SI FA: Crea profili, pagine e gruppi su siti come Facebook e Myspace ai quali è possibile accedere senza login, e inserire i backlinks.

VANTAGGI: Facile da fare, altissimo potenziale di “linkbait” se si riesce a generare l’interesse da parte dei visitatori. Anche se i più grandi siti di social media sembrano essere diventati “nofollow” (a meno di dimostrare al social media che si può fidare di te – solo in alcuni casi), ci sono centinaia di piccoli siti social di nicchia sui quali lavorare.

SVANTAGGI: La maggior parte dei siti sociali sono chiusi al pubblico (e agli spider) a meno che non si sia connessi e i link esterni hanno nella maggior parte dei casi l’attributo “nofollow” per scoraggiare il link building.

11. Usare i siti “domande e risposte”

COME SI FA: Usa siti come Yahoo Answers, rispondi a domande relative alla tua nicchia. Assicurati di offrire risposte utili e inserisci links ai siti nei riferimenti. L’obiettivo? Raggiungere il livello 2 come membro: solo allora potrai porre i links direttamente all’interno delle domande.

VANTAGGI: Fare questo lavoro in maniera sistematica offrendo buoni consigli è possibile costruire traffico per gli anni a venire.

SVANTAGGI: Yahoo Answers è ora “nofollow” per tutti i link esterni che compaiono nelle risposte. Ci sono altri siti di risposte da scovare però…

Ci vediamo al prossimo post con i profili naturali di link building!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili

 

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Creazione profili

8. Creazione profili

COME SI FA: Crea un profilo su un sito che permette di inserire links all’interno del profilo utente. Attento! I profili devono essere pubblicamente visibili (cioè può essere visto dagli spider dei motori di ricerca per l’indicizzazione), e non devono avere un attributo nofollow. Questa tecnica è anche detta: “Angela Esposito”. Perché? La soluzione è la più semplice: si tratta del nome della persona che ha maggiormente diffuso questa tecnica di link building.

VANTAGGI: Sarà facile per te trovare questi siti, così come sarà abbastanza agevole inserire i profili. E poi la bella notizia: ci sono software che permettono di automatizzare questo procedimento. Mi raccomando, presta sempre la massima attenzione per non cadere in tecniche illegali di backlinking. Come procedo io di solito? Faccio una ricerca e inserisco manualmente i profili sui siti che trattano la mia nicchia di mercato.

SVANTAGGI: Automatizzare questo procedimento o acquistare pacchetti da società specializzate può sembrarti vantaggioso, ma può a volte portare a spiacevoli conseguenze, o più semplicemente ti farà spendere denaro inutilmente. Non cedere alla via più veloce.

9. Link a pagamento o con incentivi

COME SI FA: Trova un sito che ti offra un link in cambio di denaro o di un incentivo.

VANTAGGI: Facile da fare e di solito i link provengono da pagine di qualità molto elevata.

SVANTAGGI: È una tecnica che contravviene completamente ai termini di utilizzo stabiliti da Google: se viene dimostrato che hai pagato per influenzare i motori di ricerca potrai portare essere bannato dal motore di ricerca per un anno o più. Questa è una delle cose su cui la squadra anti-spam di Google sta lavorando di più per trovare e punire i siti che ne fanno uso. Se lo fai, fallo in maniera marginale e solo con i siti che usano questo metodo in maniera più che discreta e soprattutto che godono di una certa autorevolezza.

Arrivederci al prossimo post! Parlerò di Social media e siti “domande e risposte”…

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  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0

 

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