Ecommerce SEO: come creare link senza usare contenuti

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O crei contenuti di qualità o la tua attività di SEO farà cilecca.
Ma è proprio così che funziona la storia? Certo che NO.

Nelle tue azioni SEO (qui intendo la SEO nella sua accezione allargata di SEO BURNING) la creazione di contenuti di qualità è solo una parte del mosaico che devi comporre.

Purtroppo capita che – considerate le tempistiche ristrette – la creazione di contenuti assorba tutte le risorse investite per l’attività SEO.
Oggi però voglio condividere con te una via alternativa, tratta da questo articolo di Brian Dean di Backlinko, su come creare backlink contestuali al tuo sito, senza usare nessun contenuto di sorta.

Le fasi del metodo “Moving Man” (così battezzato da Brian) sono le seguenti:


Passo #1: Trova risorse obsolete, rimosse o scadute nella tua nicchia di mercato.
Passo #2: Stendi una lista di pagine che puntano a queste risorse scadute.
Passo #3: invia le mail ai proprietari di queste pagine, per sostituire ai link scaduti le pagine del tuo sito corrispondenti.


Ma cerchiamo di capire meglio il “come fare” ripercorrendo passo passo il caso di studio di Chris, un lettore di Backlinko che ha usato il metodo del “Moving Man” di Brian, per creare 7 link contestuali al suo sito…

… senza pubblicare una sola parola di contenuto.

Come Chris ha cotruito 7 Backlink contestuali al suo sito… senza nessun contenuto

Questo Chris doveva promuovere l’ecommerce di un cliente nel settore dell’elettronica, ma si trovava a competere con pesi massimi del calibro di Amazon, Best Buy e Ebay.

Sul sito Chris non aveva contenuti per creare white hat links.

Eppure, grazie al metodo del “Moving Man” è riuscito a ottenere link da siti referral, ovvero inerenti al suo settore di riferimento.
Per farlo ha individuato siti rilevanti per il suo business, i quali gli hanno permesso di ottenere un bonus di traffico già ben focalizzato.
Perché come saprai…

Vediamo di ripercorrere i passi di Chris.

Passo #1: Trova risorse obsolete, rimosse o scadute

Partiamo da un assunto fondamentale:

Se non hai qualcosa che aggiunge valore al sito di un’altra persona, puoi anche rinunciare alla tua campagna di link building.

Perché l’unico modo che hai per convincere qualcuno a creare un link alle tue pagine è rendere il suo sito migliore.

Ma… come?

Be’, puoi chiedere al gestore del sito che ti interessa di creare un link a una risorsa sul tuo sito.

Dal momento che si tratta di link a qualcosa che fornisce valore al loro pubblico, il tuo link migliorerà il loro sito.

Ecco perché questo approccio può portarti alcuni ottimi link.
Non è ancora molto chiaro, vero?

Allora iniziamo dal passo #1…

Passo #1: come trovare risorse obsolete, scadute o che non funzionano più

Due esempi reali

Dal momento che Chris stava lavorando con un sito e-commerce, si è concentrato su aziende che avevano chiuso da poco nel suo settore.
Ma non importa ciò che si vende, ci sono aziende nel tuo mercato che sono fallite… e hanno MIGLIAIA di link che puntano al loro vecchio sito.
In molti casi, il nome del dominio effettivamente scade. Quando ciò accade l’intero sito viene sostituito con pagine di default, come questa:

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Siccome le pagine su questi siti web aziendali chiusi sono ancora tecnicamente attive (non sono 404), i software che controllano i link rotti non possono trovarle.
Anche se i domini “parcheggiati” sono più difficili da trovare rispetto ai link rotti, il vantaggio di usarli è questo:
Ti offrono opportunità di link building che la concorrenza non conosce.
Vediamo un esempio.

Blockbuster.com

Come forse già sapevi, il colosso dei video a noleggio ha chiuso i battenti, ma il suo sito web ha generato negli anni un sacco di backlink di qualità.
Come per esempio questo, PR 5, direttamente dall’Università della California:

blockbuster-posizione

Stiamo parlando di uno tra le migliaia di link autorevoli che ancora puntano a Blockbuster.com.
Se il tuo business è nella nicchia dell’intrattenimento, Blockbuster.com è una miniera d’oro assoluta quanto a opportunità di link building.


Ma prima di arrivare a questo punto, come faccio a scovare le risorse adatte alla mia nicchia?

Strategia #1: Domini di siti usati

Quando un dominio autorevole scade viene raccolto in un grande sito di aste online come GoDaddy Auctions, NameJet, Flippa.
Qui puoi trovare le risorse che stai cercando.
Io però preferisco ExpiredDomains.net.
Questo sito gratuito aggrega i domini all’asta da posti diversi.
Ti fornisce inoltre anche informazioni SEO utili, come il Page Rank, l’inserimento in DMOZ e il numero di domini di riferimento.
Diciamo per esempio che hai un blog sul caffè.
Nella ricerca di ExpiredDomains.net scrivi la parola caffè (coffee) e ottieni una serie di risultati.
Da questa lista viene fuori il sito web soycoffee.com che ha un dominio con PR 4, 122 DN (ovvero Domain popularity – numero di backlink da domini diversi) e 255 BL (link esterni).

soycoffee-expireddomains

Niente male per una ricerca di 2 minuti, che dici?

Strategia #2: Google news

Google News è perfetto per trovare novità sui business che stanno per chiudere, per fondersi con altri o per cambiare marchio. Basta usare chiavi di ricerca simili alle seguenti, aggiungendo l’argomento di interesse della tua nicchia:

  • Chiude azienda
  • Business chiusi
  • Ha chiuso
  • Fine dell’attività
  • Rebrand
  • Bancarotta

Ovviamente se il tuo business è locale aggiungerai la regione o la città alla chiave di ricerca.

Strategia #3: Cerca su Yelp liste di business locali che hanno chiuso vicino a te

Yelp segnala agli utenti se un sito viene chiuso e mantiene la URL di riferimento: con quella si può risalire ai backlinck da poter sfruttare a proprio vantaggio.

Strategia #4: Trova pagine “parcheggiate”

Puoi sbizzarrirti con le ricerche dei domini parcheggiati su GoDaddy.com, con ricerche specifiche del tipo “dominio in vendita” + inurl:keyword.

Strategia #5: Screaming Frog + Screenshot Tool Combo

Screaming Frog è uno strumento molto utile per i SEO. Trattasi di un web crawler che scansiona il tuo sito web come un altro spider di un motore di ricerca. Evidenzia problemi come tag title duplicati, link rotti e pagine scadute.
Basta inserire la url del sito dal quale ti interessa ricevere un link e richiedere la lista di link esterni che possiede quel dominio.
Una volta che hai esportato la lista in Excel puoi copiarla in uno strumento che ti mostri degli screenshot dei link (external links checker screenshot tool). In questo modo puoi scegliere quelli più adatti per essere sostituiti con un link al tuo sito.

screenshot-tool


Torniamo a Chris

Lui cos’ha fatto? Ha usato Screaming Frog per individuare i siti scaduti o parcheggiati ai quali linkava il suo sito… Poi si è accorto che uno di questi siti, prima di chiudere per ragioni inaspettate, vendeva dei prodotti presenti anche sul suo sito.
Insomma, Chris si è detto:

Se noi siamo linkati a questo sito, anche altri siti lo saranno

E aveva ragione.
Cosa che ci porta al passo successivo.


NOTA ESPLICATIVA: L’intuizione è questa: Tu vendi fodere per cellulari e ti linki a un sito che vende fodere per cellulari, come tanti altri siti della tua nicchia di mercato. Se però quel sito viene parcheggiato, molti non si accorgeranno che hanno un link inutile, perché quel link non viene segnalato come “rotto”. Allora tu, che te ne sei accorto, li avverti e suggerisci loro che, eventualmente, sul tuo sito hai la stessa risorsa alla quale linkavano prima…


Passo #2: stendi una lista di pagine che puntano a risorse scadute

Una volta che hai identificato una risorsa popolare ma obsoleta, è il momento di trovare siti che si collegano ad essa.

Strumenti come Ahrefs, Majestic SEO e Open Site Explorer possono rendere questo processo un gioco da ragazzi.

In primo luogo, prendi l’URL della risorsa individuata.

Se si tratta di una singola pagina di un sito (ad esempio, uno strumento che non funziona più o un servizio che una società non offre più), inserisci l’URL di quella pagina specifica.

Se l’intero sito è giù, usa l’URL della Home Page:

site-explorer

Guarda il numero di referring domains (OSE li chiama domini principali). Più RD ci sono, più opportunità di link ci sono per te.


Pro tip: clicca sul pulsantino “Top Pages” prima di analizzare il profilo di link.

opensiteexplorer-top-pages

Questo ti mostrerà le pagine più autorevoli del sito.
Se trovi una pagina con un sacco di domini di riferimento, vai su Archive.org e scopri cosa c’era in quella pagina.

Quindi ricrea quella risorsa sul tuo sito.
Dal momento che stai creando una copia molto simile, proprio sul modello della pagina obsoleta, l’efficacia della e-mail che farai nel passaggio # 3 sarà super efficace.

Una volta individuate le risorse che più ti aggradano, esporta l’elenco dei link esterni e avrai la lista di pagine che linkano alle risorse datate che hai trovato.
E questo ci porta all’ultimo passo.

Passo #3: invia le mail, ottieni i link

Ci siamo quasi.

Ora è il momento di far sapere alle persone dei loro link obsoleti.

Il modo migliore per farlo? Via email.

Ecco uno script che si può usare (sul modello di quello inviato da Chris):


“Buongiorno X,
nel tuo commento sul prodotto XXX all’indirizzo “INSERIRE URL” c’è un broken link che punta a “Nome del sito obsoleto”.
Il prodotto XXX ad oggi viene venduto su “MIOSITO.com”


Come puoi notare, fai sapere la notizia al diretto interessato fornendogli la possibilità di migliorare il suo sito, senza vessarlo.
Nonostante la mail sia molto corta (20/30 parole) converte davvero alla grande.

Prossimi passi?

Insomma è vero che non servono contenuti, ma l’impegno e l’attenzione non possono mancare.
Dovrai essere in grado di scovare risorse alle quali sostituire le tue in maniera naturale.
Ecco perché questa tattica funziona al meglio per gli ecommerce
Grazie a questa strategia ingegnosa puoi dare valore e al tempo stesso riceverne in cambio, senza passare per spammer.

Si può tentare, che dici?
Hai mai tentato una strategia simile?

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About the Author Matteo Landi

Esploratore convinto di percorsi di significazione e conversione. Ama creare Valore per l'utente finale. Web marketer, umile operatore del web e appassionato curioso di funnel altrui.

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