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Stato dell’inbound marketing in Europa

L’inbound marketing in Europa: tasso di adozione, obiettivi e ROI [RICERCA] | Web In Fermento.

Inbound marketing

La strada per il successo della tua azienda online

Mi collego alla recensione molto ben fatta da Maria Pia sullo straordinario report annuale di Hubspot, l’azienda americana che ha coniato il termine “inbound marketing” e ne ha fatto un marchio di fabbrica usato in tutto il mondo, per un nuovo concetto di “marketing that people love” che sta segnando il successo di moltissimi business anche in Europa.

Il vantaggio enorme che apporterà l’adozione di questo concetto potrà segnare il superamento delle difficoltà spesso riscontrate lavorando con le aziende in Italia sulla tracciabilità del ROI (ritorno dell’investimento), problema ricorrente per gli specialisti del SEO e del web marketing.

Ma alla e-max non perdiamo tempo e ci stiamo attrezzando con soluzioni web all’avaguardia

 

La Strada per il Successo dei nostri clienti è già tracciata.

strada del successo

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Sei un artista o uno scienziato del marketing?


marketing-scientistEcco un articolo da non perdere scritto con arguzia da Mark McGuinness 

Are You a Marketing Artist or Scientist? | Copyblogger.

A quale tribù appartieni?

Se preferisci scrivere un post originale sul blog, intervistare un ospite di spicco per il tuo podcast, o montare un video virale, è probabile che tu sia un artista del Marketing.

Se invece preferisci ottimizzare le parole chiave nel contenuto del post, analizzare il tasso di crescita degli iscritti al  podcast, o testare il tasso di conversione sulla landing page del video, potresti definirti uno scienziato del Marketing.

Il succo del discorso?

Il marketing non è né un’arte né una una scienza. Racchiude entrambe.

La collaborazione tra cervelli orientati diversamente risulta sempre l’arma vincente.

E tu che ne pensi?

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Consulenza SEO: 4 modi di fare business

Consulenza SEO

Dalla consulenza SEO al rapporto continuativo

I proprietari di piccole attività o di PMI che vogliono promuovere il loro business sul web hanno 4 opzioni a loro disposizione.

  1. Affidarsi a un’agenzia web esperta in consulenza web e tecniche white hat;
  2. Affidarsi a un’agenzia web esperta di web marketing e tecniche black hat;
  3. Gestire il web marketing in prima persona;
  4. Farsi affiancare da un consulente SEO per un periodo limitato di consulenza.

Le domande da porsi sono:

  • Quanto tempo ho a disposizione per il web marketing?
  • Quanti soldi voglio investire?

Cerchiamo di analizzare i pro e i contro delle opzioni a disposizione.

1. Assumere un’azienda White Hat SEO che svolga tutto il lavoro

Pro:

Un’azienda che pratica White Hat SEO ti tratterà più come un partner che come un cliente.

Un’azienda di questo tipo conosce tutte le regole e le linee guida sulle migliori pratiche SEO e cerca di sfruttare le sue conoscenze per aiutare il tuo sito web a raggiungere visibilità, generalmente sulle liste organiche dei motori di ricerca.

Il pacchetto completo comprende consulenza SEO e ottimizzazione del sito web, marketing sui contenuti, impostazione di un piano di Social media marketing, campagna di inbound marketing, ireport di analisi e così via.

Quando lavori con una società White Hat SEO puoi stare tranquillo la notte sapendo che il tuo sito è in mani capaci. Se hai domande o dubbi, una società White Hat ti guiderà passo dopo passo in ogni fase del percorso.

Contro:

Lavorare con una società White Hat SEO non è certo l’opzione meno costosa che puoi scegliere. Questo è spesso il principale problema per i proprietari di piccole imprese, che non hanno il bilancio di un’azienda di medie dimensioni, capace di sostenere i costi di una società SEO.

Alla domanda “quanti soldi voglio investire sulle attività di web marketing?” una media impresa che punta molto sulla visibilità del proprio sito internet dovrebbe mettere a budget un investimento a partire dai cinquemila euro all’anno per ottenere buoni risultati (minimo sindacale in una nicchia facile e a bassa concorrenza).

2. Assumere un’azienda Black Hat SEO che svolga tutto il lavoro

Pro:

Le aziende Black Hat sono di solito molto più convenienti rispetto alle aziende White Hat SEO o ai consulenti esterni. I proprietari di piccole imprese possono pagare una cifra una tantum per risparmiare tempo e non occuparsi delle proprie campagne SEO.

Contro:

Nel mondo della SEO ottieni quello che paghi. I servizi di Black Hat potrebbero essere super economici perché tutte le attività sono state date in outsourcing in India o nelle Filippine, ma nel peggiore dei casi potrebbero anche non fare niente. Di solito le società Black Hat puntano a promesse roboanti che non possono mantenere. Un esempio? Il tuo sito sarà sicuramente in prima posizione su GoogleNel posizionamento organico nessuno può offrire questa certezza, a meno che non scelga di indicizzare il vostro sito per parole chiave assolutamente senza valore e competizione.

Con la Black Hat SEO c’è sempre il rischio di incorrere in una sanzione da parte dei motori di ricerca e i risultati hanno vita breve perché non c’è interesse a investire nel lungo periodo.

3. Imparare la SEO da autodidatta

Pro:

Non c’è carenza di risorse per chi cerca la SEO fai da te. Il posto migliore per iniziare è con le linee guida SEO dei motori di ricerca (Google e Bing forniscono un sacco di informazioni utili).

Ci sono poi decine (se non centinaia) di webinar (seminari on line) on-demand da scaricare, fantastici white paper, blog specializzati, workshop e corsi di formazione SEO, eventi e molto altro – tante volte gratuiti.

Gestire la SEO in prima persona è certo l’opzione più economica, ma anche la più rischiosa.

Contro:

La strada per il successo nella SEO non è affatto breve, né facile. C’è una grande differenza tra il leggere come fare qualcosa e l’implementazione di pratiche realmente efficaci. Molti proprietari di siti vengono bannati dai motori di ricerca semplicemente perché non si rendevano conto che stavano facendo qualcosa di sbagliato. Il loro sito perde traffico, scivola in basso nelle SERP e loro non sanno perché o né hanno idea di come risolvere il problema.

Da soli si può imparare qualche accorgimento base sulla SEO. Purtroppo però ci sono alcune abilità che si raggiungono solo con l’esperienza e conoscenze specifiche di programmazione. Con così tante informazioni là fuori sulla SEO, è anche molto facile ottenere messaggi contrastanti provenienti da fonti diverse. Un blog dice di fare una cosa, un altro consiglia il modo opposto – quali consigli seguire?

4. Assumere un consulente SEO

Pro:

Uno dei maggiori vantaggi di lavorare con un consulente SEO è che può essere molto più conveniente rispetto a un pacchetto completo di un’agenzia web. Con tre o quattro sessioni di consulenza SEO puoi ottenere una discreta comprensione delle nozioni di base e iniziare una campagna SEO e di link building da continuare poi da solo. Tu trai beneficio dalla loro conoscenza ed esperienza, ma non devi pagare come quando implementano loro tutte le componenti.

Contro:

Lavorare con un consulente SEO è l’ideale per imparare e avere qualcuno che punta nella giusta direzione, ma alla fine della giornata la maggior parte del lavoro effettivo dipende da te. Una consulenza SEO può darti tutti gli strumenti e avviare il tuo cammino, ma la responsabilità per l’esecuzione ricade interamente sulle tue spalle. Se non segui il piano che ha creato il consulente non arrivi da nessuna parte.

Secondo il mio modesto parere l’unica opzione da evitare dovrebbe essere quella di lavorare con una società di Black Hat SEO.

Non si dispone di liquidità immediate? Meglio mettersi a studiare per un anno, ascoltare i consigli e frequentare blog/seminari di esperti.

I primi passi sarebbe auspicabile muoverli con una consulenza SEO specializzata e in un secondo momento, se il business inizia a dare i suoi frutti, si può investire con maggiore consapevolezza in un’agenzia White Hat seria.

Una cosa è certa: lavorare con una società Black Hat è il modo migliore per bruciarsi ogni possibilità di business nel lungo periodo.

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White Hat e Black Hat Seo

Mai sentito parlare delle tecniche di White Hat e Black Hat Seo?

Ecco un paio di definizioni per chiarirci le idee.

Nella terminologia specifica dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, White Hat Seo si riferisce all’uso di strategie Seo che si concentrano su un pubblico umano e seguono anche le regole previste dai protocolli dei motori di ricerca.

Per esempio, un sito web che si concentra sul posizionamento organico è ottimizzato tramite pratiche di White Hat Seo.

Alcuni casi di tecniche White Hat Seo?

  • Ricerca e uso delle parole chiave,
  • l’analisi delle parole chiave stesse,
  • il backlinking naturale,
  • ottimizzazione del codice per i motori di ricerca,
  • la stesura di contenuti di qualità per i lettori umani.

Coloro che intendono fare un investimento a lungo termine sul loro sito web useranno tecniche di White Hat Seo più frequentemente rispetto a quelli che non ragionano in questi termini.

Il White Hat Seo è anche chiamato Seo Etico.

Il Black Hat SEO riferisce all’uso di strategie Seo aggressive, tecniche e tattiche che non si concentrano su un pubblico umano, ma solo sui motori di ricerca, senza rispettarne le regole.

Alcuni esempi di tecniche Black Hat Seo?

  • keyword stuffing,
  • uso di testo piccolissimo o nascosto,
  • pagine doorway.

Il Black Hat Seo è usato più frequentemente da coloro che sono alla ricerca di un rapido ritorno economico sul loro sito web, piuttosto che di un investimento a lungo termine.

Il Black Hat Seo può far bannare il tuo sito web dai motori di ricerca, tuttavia, dal momento che l’attenzione è solitamente concentrata su modelli di business ad alto rendimento nel breve periodo, la maggior parte degli esperti che utilizzano tattiche Black Hat considerano un rischio irrilevante l’essere bannati.

Il Black Hat Seo può anche essere definito come Seo non etico o semplicemente spamdexing, dal momento che lo spamdexing è una pratica Black Hat parecchio diffusa.

Per coloro che si domandano l’origine di questi due termini, White Hat e Black Hat si riferiscono ai cowboy dei vecchi western. Non so se ci avete mai fatto caso ma di solito il buono nei film indossava sempre un cappello bianco, mentre il cattivo portava sempre un cappello nero.

Molti dei metodi Black Hat sono ormai antiquati, e i robot dei motori di ricerca sono già stati aggiornati per riconoscerli.

Altri sono più creativi e tecnicamente complicati.

È importante ricordare che tutti questi metodi illegali che possono portare risultati rapidi oggi per promuovere un sito faranno male al posizionamento del tuo sito domani.

Il buon senso è la tua migliore guida durante una campagna Seo.

Per determinare se un motore di ricerca bollerà come spam una strategia di ottimizzazione Matt Cutts, Software Engineer di Google, suggerisce che i webmaster dovrebbero porsi le seguenti domande:

“I contenuti della mia pagina web possono essere utili agli utenti finali?”

“Farei questa strategia di ottimizzazione se i motori di ricerca non esistessero?”

“In sostanza” dice Cutts “vogliamo che gli utenti di Google ci rimangano il più a lungo possibile.”


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Passo 4: misura il tuo successo

Hai ormai strutturato il tempo da dedicare al SMM nel tuo piano di web marketing.

Per comprendere al meglio i risultati e fare i miglioramenti necessari avrai bisogno di scovare e creare nuovi argomenti sui blog, analizzare la situazione della tua azienda online rispetto alle concorrenti e monitorare i risultati prima e dopo l’inizio della tua campagna di SMM.

I tuoi sforzi richiederanno strumenti efficaci per tenere sotto controllo i feedback esterni e per la gestione della reputazione percepita dai clienti nei confronti della tua azienda. In questo modo sarai in grado di lavorare più intelligentemente, con meno fatica, e sfruttando il tuo tempo in maniera efficace.

È consigliabile utilizzare i motori di ricerca dei blog che velocizzano il controllo dell’argomento prefissato o sistemi di controllo che avvisano quando certi argomenti sono attivi nella blogosfera. Puoi servirti della carrellata di strumenti che ti ho elencato nel Passo 1, ma sono solo alcuni esempi.

Inoltre devi essere consapevole che la stima perfetta del ritorno dell’investimento (ROI) nei social media è molto difficile. I web marketers riescono a sapere solo certi parametri, come per esempio il numero di visitatori del tuo sito, l’aumento del “buzz” attorno al tuo marchio o l’aumento delle vendite. Tuttavia, collegare direttamente tutte le attività di SMM alla vendita, per esempio, è quasi impossibile. D’altra parte, evitare i social media è rischioso allo stesso modo. L’evidenza mostra che ignorare il feedback dei consumatori può danneggiare il tuo marchio e la sua credibilità. Molte aziende stanno imparando velocemente sulla loro pelle che ignorare i social media non è per nulla consigliabile.

Come affermato nel Passo 1 i social media sono un gruppo di strumenti che aiutano a facilitare le conversazioni nonostante ancora non ci sia ancora una completa sostituzione dell’interazione faccia a faccia. Se adattati al tuo modello di business però possono offrire alla tua comunità online delle vie alternative per costruire relazioni più solide, come workshop, conferenze o seminari via web.

Organizza fiere e altri eventi per offrire sessioni esclusive, come una colazione informale o una foto di gruppo dell’evento. In termini complessivi, il profitto aziendale generato dalla partecipazione ai social media è enorme. Aziende impegnate tendono ad avere un miglior senso di come sono percepite dal loro pubblico e aumentano il traffico del loro sito web.

Più di tutto, ricorda che il social media marketing non si fa da solo. Dovrai necessariamente pianificare una strategia dettagliata affinché abbia successo.

 

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Passo 3: partecipa ai Social Media

Ecco il momento di mettersi al lavoro! Ora hai già una strategia e hai iniziato a creare relazioni sulla rete. È tempo di generare valore: lascia commenti nei blog, costruisci community su Twitter o carica foto su Flickr.

Vediamo più attentamente come fare.

Crea degli accounts ed entra in contatto con il tuo pubblico. Segui coloro che forniscono informazioni valide e interessanti. Interagisci con loro. Prendi parte a un dibattito già esistente prima di crearne uno tu. Certe azioni incoraggiano gli altri a condividere. Partecipa a conversazioni che trattano esclusivamente la tua materia e, quando lo fai, sii pronto a rispondere ai commenti e alle domande.

Tieni vivo l’interesse di chi ti segue fornendogli ciò che può avere un valore per lui. Ricorda che essere sincero e diretto con il tuo pubblico lo fa sentire speciale.

Inoltre potrebbe essere utile per i tuoi collaboratori creare un calendario di azioni sui social media. Un piano dell’azienda sui social media potrebbe aiutare la tua campagna di SMM a ingranare, specialmente se tu o la tua azienda siete nuovi nell’ambito. Tanto più diventerai esperto tante più conversazioni cresceranno intorno ai tuoi prodotti/servizi. Avrai bisogno di tanto tempo per ascoltare e rispondere ai post meritevoli, ai tweets, ecc.

Quando è possibile automatizza alcuni passi del SMM servendoti di software specifici (ad esempio auto-follow o auto-DM su Twitter, che rispondono in maniera automatica e fanno sapere alle persone che i loro commenti e le loro idee sono importanti per te).

Questa è la tipologia di cose che ti darà un margine su molti concorrenti, specialmente su quelli che non hanno mai sviluppato ottimamente delle strategie di SMM.

Un valido insieme di strumenti come HootSuite può aiutarti con il crescente carico di lavoro su Twitter. Gestisce il fluire delle conversazioni su Twitter con account multipli dalla stessa piattaforma. La pianificazione aiuta a scrivere tweets in anticipo ed è utile per la pubblicazione di annunci o di prodotti in momenti specifici.

Se compirai questo passo nel migliore dei modi otterrai un successo assicurato!

 

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Passo 2: Sviluppa la tua strategia

Escogita un piano realizzabile

Disponibilità delle risorse e livello di conoscenza delle persone con le quali vuoi lavorare.

Vuoi tenere un gruppo di consulenza esterna per alcune funzioni, scegliere membri del tuo gruppo, aggiungere membri al tuo gruppo o probabilmente hai bisogno di provvedere alla formazione di coloro che sono coinvolti?

Anche in questo caso, sappi che ci sono molte tecniche non provate in circolazione in internet, che ti farebbero sprecare un sacco di tempo e denaro.

Il trucco sta nell’individuare e nel rimanere fedele al parere di esperti. Imparare dai professionisti significa diventare un professionista.

Impiega uno schema predefinito che aiuti il tuo piano di azione a prendere vita. Altrimenti potrebbe fallire facilmente. Molto spesso i piani di marketing sono ridotti a documenti blandi che finiscono per riassumere banalità. Piani che richiedono del tempo, come ad esempio il piano realtivo al social media marketing, verranno seguiti costantemente se qualcuno si è preso la briga di farli non solo accurati ma anche interessanti.

Per prima cosa dovrai scegliere chi verrà coinvolto, poi dovrai creare un piano di azione e mettere nero su bianco la tua strategia. Ricordati che può essere costoso concentrare tutti i tuoi sforzi verso un unico canale, come ad esempio solo su Facebook, solo su LinkedIn o su Twitter.

Generalmente un metodo in assoluto non fa ottenere il lavoro finito. Il modo migliore è scegliere differenti canali e distribuire fra essi il tuo tempo piuttosto che perdere la testa soltanto sulla prima scelta.

I social media evolvono in continuazione. Sarebbe illogico sponsorizzare una strategia corretta e immutabile. Prima dovrai crearti delle relazioni con i tuoi potenziali clienti su internet, affinché siano loro a fornirti spunti di riflessione dai quali partire per migliorarti.

Poi a seconda di come la tua “comunità” cresce, anche le strategie evolvono naturalmente a seconda dei bisogni delle persone che seguono il tuo profilo sui social media. Ecco perché i modelli di business non possono standardizzarsi. Vanno personalizzati con estrema cura e in un certo periodo di tempo.

Per riassumere:

  • avrai bisogno di prodotti validi, che si tratti di servizi o informazioni;
  • dovrai selezionare attentamente gli strumenti giusti che dovrai impiegare nel tuo piano;
  • dovrai circondarti di persone scelte con le quali instaurare dei legami profondi;
  • dovrai decidere quanto tempo tu e i tuoi collaboratori dovrete investire nel social media communications e nel social media marketing.

 


Prima di partire vuoi approfondire il tuo Perché? Richiedi una consulenza web!


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Passo 1: ascolta il tuo pubblico

social media marketing passo 1Il Social media marketing non è, come il marketing del passato, prevalentemente una comunicazione a senso unico. Si tratta piuttosto di una conversazione.

Il marketing convenzionale descrive i vantaggi del tuo prodotto o dei tuoi servizi vendendo l’idea che tu saresti il primo acquirente di te stesso. Un po’ come se una persona gridasse col megafono per ottenere la tua attenzione.

Quando dico “Social media marketing” invece, intendo una comunicazione a due vie. Parliamoci chiaro, le aziende che sfornano messaggi “a una via” senza sosta e non ascoltano il loro pubblico finiscono col rovinare, piuttosto che migliorare, la reputazione del loro marchio.

Hai bisogno di entrare in sintonia con il perché e il per come la tua nicchia di destinazione attribuisce “il senso” a certi comportamenti di consumo. Non comunicare se non sei sicuro di cosa vuoi ottenere. Fai così: scendi “in strada” ed esplora ogni minima componente dell’ambiente che il tuo pubblico di riferimento considera importante. Aspetta, non subito, prima ti devi munire degli strumenti utili a selezionare e monitorare le conversazioni sulla rete. Vediamo di cosa si tratta:

  1. Imposta i Pipes per creare un feed RSS che aggreghi i risultati da Flickr, Digg, YouTube, Technorati e altri siti di social media. Yahoo Pipes è una risorsa ampiamente impiegata per aggregare, manipolare e miscelare contenuti provenienti da tutto il web.
  2. Social Mention è un motore di ricerca specializzato sui social media che cerca contenuti generati dagli utenti come articoli sui blog, commenti, segnalibri, segnalazioni di eventi, notizie, video e servizi di microblogging. I risultati sono aggregati dalle migliori fonti di social media, come Flickr, YouTube, Digg, Delicious, Twitter e altri. Come gli altri servizi è possibile ricevere gli aggiornamenti tramite RSS o email.
  3. BlogPulse è un altro motore di ricerca specializzato che ti aiuta a pattugliare la blogosfera con quattro strumenti – (1) Ricerca per trend, (2) Trend del momento, (3) Conversation Tracker e (4) Profili BlogPulse. Usali per rintracciare dibattiti su di te o sui tuoi concorrenti.
  4. Trendpedia è un servizio di monitoraggio del buzz che ti permette di esplorare il mondo dei blog tramite il confronto tra parole chiave differenti.
  5. Keotag offre un semplice strumento di ricerca per uno o più tag attraverso vari motori di ricerca e siti di social media, tra cui Google, Technorati, Del.icio.us, Twitter, BlogPulse, Newsvine, Digg, YouTube e altri.
  6. Summarize è uno strumento di ricerca progettato per Twitter che ti permette di scoprire chi è su Twitter relativamente a qualsiasi argomento.

Ora che ti sei armato di alcune conoscenze e strumenti, scegli quelle parole chiave che ti permettano di ottenere i risultati più utili e inizia a costruire una lista di blog rilevanti da leggere per la tua nicchia di mercato. La parte difficile è quella di scoprire e ordinare i risultati della ricerca più rilevanti per la tua azienda. Cerca di usare parole chiave specifiche.

La ricerca di parole chiave richiede tempo, ma se condotta in maniera appropriata, porterà tante visite pertinenti al tuo settore. Sto parlando della base fondamentale che ti serve per costruire il tuo business.

 

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Social Media: promuovi la tua azienda

social media marketing SMM

Social Media Marketing (SMM): un nuovo strumento per promuovere il tuo business.

Benvenuti alla prima puntata di questo mini corso sulla promozione aziendale attraverso i Social Media. Buona lettura.

Il SMM (Social Media Marketing) può incrementare la riconoscibilità del tuo marchio sulla rete e stabilirne la reputazione desiderata. Rappresenta inoltre un valido incremento nei rankings dei motori di ricerca e aumenta il traffico web.

Ti mostreremo un piano di 4 passi per promuovere il tuo marchio con l’ausilio dei Social Media.

Prima di procedere abbiamo bisogno di una riflessione preliminare.

Devi rispondere mentalmente alle seguenti domande prima d’iniziare:

  • Sei pronto per investire un tempo adeguato nel Social Media Marketing?
  • Lo farai da solo o coinvolgerai altri?
  • Tu e/o il tuo team avrete bisogno di una formazione professionale per rendere al meglio?
  • Sai come creare una brand reputation su internet?
  • Quanto, quando e dove indirizzeresti maggiormente il tuo sforzo lavorativo?
  • Di quali strumenti ti servirai per misurare il successo del tuo Social Media Marketing?

Noi ti consigliamo di riflettere su queste domande e sviluppare un piano basato su strategie comprovate da esperti del settore. Molti si presentano come esperti di SMM, ma ne hanno in verità pochissima esperienza. (Chi usa spesso i social media non è necessariamente preparato negli aspetti riguardanti il marketing dei social media stessi).

Come primo approccio si potrebbe assumere un esperto; altrimenti potrebbe essere utile cercare di acquisire le giuste conoscenze in prima persona applicando poi quello che si è imparato. Senza dubbio i servizi di consulenti e agenzie sono più dispendiosi, anche se a volte più efficaci nel lungo periodo.

Non importa, se sei un navigatore “fai da te” prova questa procedura in 4 passi testata con successo.

Il piano di Social Media Marketing per promuovere la tua azienda:

  1. Ascolta il tuo pubblico
  2. Definisci la tua strategia
  3. Passa all’azione
  4. Misura il tuo successo

Spiegheremo ognuno di questi punti nei prossimi post, intanto ricordati di rispondere alle domande, così sarai pronto a cominciare questo percorso.

Alla prossima puntata!

Matteo Landi

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