Category Archives for Link Building

La risposta da 1.000.000 di euro

Hai bisogno di un profilo di link naturale, cioè tanti collegamenti da molte fonti diverse.

L’ideale sarebbe se questo profilo di link fosse diviso in due grandi gruppi:

Links generati dall’utente

Quelli che puoi creare tu stesso, o pagare qualcun altro affinché li generi al posto tuo. A cosa mi riferisco? Mi riferisco ai links sui vari profili, ai commenti sui blog, ad articoli/presentazioni e più in generale al contenuto dei social media e e dei bookmarking.

Links naturali

Ecco la parte più dura di una strategia di link building. Si tratta di recensioni scritte spontaneamente, o link ai tuoi contenuti. Si tratta di fornire link bait (letteralmente: esche per links) e contenuti di cui le persone vogliono parlare o che desiderano condividere. Dove sta il vero intoppo? L’avrai già capito, questi links non puoi generarli personalmente, a meno che non paghi per ottenerli.

Il concetto base è che nel 2011/2012 si avrà bisogno di un sacco di link generati dagli utenti, link che dovranno essere supportati da contenuti corposi e di alto livello per attrarre i links che non puoi fare da solo. Mi segui? Sto parlando della piattaforma di lancio del successo vero, quello ottenuto senza sotterfugi.

Hai bisogno di una strategia di link building che copra i metodi più efficaci per ottenere tutti i tipi di collegamenti possibili in maniera proporzionata e in un arco temporale esteso.

La tua strategia non dovrebbe essere quella di generare milioni di link al tuo sito, o in alternativa crearne un po’ e aspettare che il tuo sito si indicizzi. Non funziona proprio così.

Dovrai costruire il sito e la campagna di link building in vari step successivi. Pianifica et impera.

Non c’è una risposta veloce, nemmeno per chi la può pagare, non basta trovare il vaso di Pandora, bisogna saperlo gestire, con cautela ed esperienza. E come si fa? Organizzando una strategia che tassello dopo tassello, giorno dopo giorno, concretizzi la tua consapevolezza di web marketer in risultati di successo per il tuo business aziendale sulla rete.

Prendiamo un attimo fiato. Al prossimo post è il caso di vedere insieme un esempio concreto di come costruire una procedura che possa darti risultati concreti e duraturi.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto
  22. Il PageRank? Dimenticalo
  23. Investimenti PR
  24. Deep linking
  25. La domanda da 1.000.000 di euro

 

Leggi tutto...

La domanda da 1.000.000 di euro

Una delle domande poste più frequentemente dai nostri clienti è “Mi potete aiutare a costruire una strategia di link building che funziona?”.

Ci sono diversi problemi con questa domanda, e diverse implicazioni si celano dietro di essa. Non esiste una strategia che funziona per tutti. Nessuna. Se qualcuno ti dice il contrario, o è male informato o, più probabilmente, sta cercando di venderti un servizio link building puramente per fare soldi.

Per essere chiari: la costruzione di link non è Seo. Non stiamo “ottimizzando” nulla.

Il termine “off-page optimization”, spesso abbinata alla costruzione dei link, è una terminologia sbagliata e fuorviante.

Il link building è semplicemente il tuo tentativo di influenzare il ranking sui motori di ricerca del tuo sito web. Quindi ne consegue che no, non possono esistere un servizio o una strategia in grado di fornire garanzia di successo.

Le persone che cercano di vendere i singoli metodi di link building li chiamano “strategie”, o “segreti”. Pagare qualcuno per creare un milione di collegamenti per te non è una strategia di link building, è un metodo specifico di costruzione di un singolo tipo di link che viene fornito come servizio. Si tratta di una parte di strategia. I principianti pagano per una “strategia” e poi si domandano perché il loro sito non scali i motori di ricerca come un proiettile (cosa che può anche succedere, ma generalmente con conseguenze molto negative: Google non vede di buon occhio queste impennate una tantum). Molto semplicemente si stanno concentrando su un metodo, non sopra una strategia globale.

Come ho detto, non esiste una strategia di link building garantita per funzionare al 100%, non c’è un “metodo assoluto” o una scorciatoia per fare in modo che il tuo sito scali i motori di ricerca e ci rimanga nel tempo.

Eppure molte persone credono ancora che ci sia, e pagano grosse somme di denaro per perseguire tale sogno. Puoi capire la sfiducia che si crea poi attorno alla pratica del web marketing. Quando mi chiedono una strategia di link building, quello che realmente stanno chiedendo è “un modo per creare collegamenti con poco sforzo che mi faccia guadagnare un sacco di soldi”. In sostanza, pensano che una buona strategia di link building sarà facile e porterà grandi ricompense.

Ho una notizia per te, più una strategia di link building sarà completa, e maggiori saranno i metodi utilizzati, più sarà difficile e impegnativa da fare.

Mi dispiace, ma questa è la verità. Nessun singolo servizio soddisferà tutte le tue esigenze. Nessun singolo software creerà ogni tipo di collegamento di cui hai bisogno.

Insomma, che cos’è veramente importante per la tua campagna duratura nel tempo?

Prova a rispondere, e al prossimo post vedremo se siamo d’accordo…

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto
  22. Il PageRank? Dimenticalo
  23. Investimenti PR
  24. Deep linking

 

Leggi tutto...

Deep linking

Deep-linking? Significa creare un link a una pagina del tuo sito diversa dalla home page.

Potresti aver sentito parlare di deep linking. Se ne parla molto nei forum. Cerchiamo di approfondire la definizione pura e semplice.

Assicurati che il link punti alle pagine più rilevanti del tuo sito e non solo alla home page. Certo, con una struttura solida di deep linking i crowler dei motori di ricerca faranno molta più fatica per trovare le tue pagine. Nessun problema: una sitemap costruita nella giusta maniera risolverà questo inconveniente con grossi vantaggi per il tuo sito aziendale.

La sitemap, spesso trascurata dai webmaster, ha assunto ultimamente un’importanza strategica a livello di seo. Rappresenta infatti un’ottima guida per fluidificare le ricerche degli utenti e degli spiders dei motori di ricerca, permettendo di distribuire il PageRank tra le varie pagine del sito. Inoltre, se fatta bene, dovrà rimandare alle pagine tramite le parole chiave sulle quali le pagine stesse sono state indicizzate. Niente male davvero. Ma ci riserviamo di approfondire il discorso in post a venire…

Torniamo ai deep-links.

La maggior parte dei siti hanno link che puntano solo alla loro home page, o a un esiguo numero di altre pagine principali. Questa strategia crea qualche pagina molto potente mentre lascia altre pagine, ottimizzate per una determinata parola chiave, con un power insufficiente per potersi classificare con successo.

Ecco perché il deep linking è una strategia della quale è necessario essere a conoscenza.

Tutto quello che devi fare è assicurarti di costruire collegamenti a tutte le pagine del tuo sito, piuttosto che solo alla tua pagina principale.

I link veramente naturali che otterrai punteranno alle pagine principali, concentrando i tuoi sforzi di link building per aumentare la potenza delle pagine secondarie.

Un processo che aiuterà l’intero sito a classificarsi ai primi posti sui motori di ricerca.

Un altro motivo per fare deep-linking è che sembra più naturale.

Le persone linkano i contenuti per una ragione specifica, e non cliccano solo la homepage.

Amplia la tua campagna di link building anche a queste pagine, e apparirai più naturale al “grande occhio” di Google.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto
  22. Il PageRank? Dimenticalo
  23. Investimenti PR

 

Leggi tutto...

Investimenti PR

Voglio evidenziare un ultimo punto sul PageRank e il suo valore per il LinkBuilding: gli investimenti PR.

Vai su qualsiasi forum relativo al link building e troverai persone che rifiutano i collegamenti, o parlano di filtrare i potenziali links al proprio sito perché la pagina è “solo un PR1”, o “non ha PR”.

Hmm. Poniti in atteggiamento critico e prova a domandarti: è questa una strategia ragionevole considerando quello che si sa circa l’esattezza del PR visibile?

Sappiamo che l’attuale PR potrebbe essere notevolmente differente da quello che vediamo sulla barra di Google (o sui vari plugin dei browsers).

Pensa in questi termini e cerca di considerare da quali siti vorresti ottenere un link…

Usa il buon senso: se un sito è carico di spam, con contenuti di scarsa qualità, anche se ha un PR alto, lo puoi tranquillamente scartare. Tuttavia puoi trovare un sito PR0 ben progettato, ricco di informazioni, aggiornato di frequente e che si presenta complessivamente come costruito per crescere nel tempo. La domanda è: dovremo fare un link su questo sito?

La risposta è ovviamente sì. Tale sito ci fornirà sicuramente un link sempre più forte negli anni a venire.

Il Page Rank è parte del modo in cui Google determina la “potenza” di una pagina, e la forza dei legami che ne derivano. Quindi sì, meglio essere consapevole del PageRank, e se la pagina sembra avere un decente PR dovrai cercare di ottenere un collegamento con questo sito, senza lasciare che il PR divenga l’unico punto di riferimento per decidere da quali siti ottenere un link.

Sembra che Google si stia allontanando dal PR come fattore dominante.

Non c’è stato alcun aggiornamento ufficiale universale del PR dal mese di aprile 2010. Alcune persone riferiscono che i loro siti hanno cambiato PR, da questo si deduce che Google sta aggiornando il PR in piccoli lotti, piuttosto che fare un aggiornamento totale, come accaduto fino all’anno scorso… anche questo è un altro indice di cambiamento da tenere in considerazione!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto
  22. Il PageRank? Dimenticalo

 

Leggi tutto...

Il PageRank? Dimenticalo

 

 

 

 

 

 

Focalizzati sul link building, sulla ricerca della giusta nicchia di mercato e sulla conversione dei visitatori in clienti soddisfatti.

Prima ancora dovrai creare con dedizione e professionalità contenuti originali e interessanti per il tuo pubblico.

Ricorda: i contenuti sono il futuro fattore discriminante nella valutazione dei ranks dei motori di ricerca.

Appurate queste precondizioni di base, torniamo al nostro problema. Il PageRank che fine fa? Svolgi bene i compiti appena citati e ti dimenticherai presto del PR.

Detto ciò, vorrei condividere con te due scenari particolari nei quali concentrarsi al 100% sull’aumento del PR è di vitale importanza.

Esatto. Stiamo parlando delle eccezioni che confermano la regola, ma che è bene tenere presente.

Come ho spiegato nel post precedente, alcune persone là fuori sono ossessionate dal PR. Quindi se si vende a loro, un alto PR diventa prezioso. Ci siamo già capiti.

Vuoi vendere siti web? Quale avrà un prezzo più alto, tra due siti identici a identico traffico e reddito?

Quello con il PR più alto sulla sua home page, naturalmente.

Vendere link sul sito? Quale pagina farà guadagnare più soldi, anche se i collegamenti sono nofollow, quello con PR0 o PR4?

Quindi sì, un PR alto importa se si vende alle persone che sono ossessionate da esso.

Un’altra cosa da sottolineare. Il nome PageRank ha una motivazione specifica: è il potere di quella pagina, non del sito nel suo complesso. Dire che hai un sito web “PR6” non significa nulla. Significa che la tua pagina di indice ha un PR6, non che ogni pagina del sito è PR6.

Si otterrà qualche vantaggio da una pagina in stretta relazione a quella con alto PR (a condizione che il link a questa pagina, e il vostro link non siano nofollow naturalmente), ma se veniamo linkati da una pagina del sito che è a 8 links dalla pagina ad alto PR, quanto PR pensi che ci verrà passato?

Per Aggiornamenti sul PageRank vai a questo articolo.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank
  21. PageRank: il parere dell’esperto

 

Leggi tutto...

PageRank: il parere dell’esperto

 


Se il PageRank è stato rimosso dalle pagine degli strumenti per i webmaster di Google ci sarà un motivo…

Ecco il parere di Matt Cutt sul PageRank nel suo blog:

“Il mio consiglio è di non fissarsi troppo sul PageRank, è uno dei più di 100 fattori diversi nel nostro modo di classificare i documenti”.

Non siete ancora convinti?

Ok, allora provate a leggere le considerazioni di Matt a proposito dell’ultimo aggiornamento dei punteggi di PageRank 1-10:

“Non è un grande evento qui alla Google. Francamente, io non sapevo nemmeno che avevamo fatto l’ultimo aggiornamento di questi dati”.

E ancora…

“Di tanto in tanto potrete notare l’aggiornamento del PageRank nella barra degli strumenti, ma tali valori sono già stati inseriti nel nostro modo di valutazione dei risultati di ricerca. Insomma, mentre  puoi constatare con soddisfazione che la Google Toolbar mostra per una tua pagina un livello superiore di PageRank rispetto a quello solito, non è che questo dato sia necessariamente causa di un cambiamento nei risultati di ricerca”.

E per finire…

“Un sacco di gente pone domande come: Il mio PageRank a che data si riferisce? Davvero, non mi preoccuperei, nemmeno io ne sono sicuro” dice Matt. “Se ti fissi sulla data esatta in cui sono stati presi i dati, probabilmente sei affetto da “Bo” (ossessione backlink) e devi smettere di pensarci o fare qualcosa di diverso per un po’, almeno fino a quando l’ossessione backlink passa.

Pensa piuttosto a nuove analisi delle parole chiave, guarda i log del server per capire i nuovi contenuti da aggiungere, pensa a nuove idee per rendere il tuo sito attraente per un maggior numero di persone, crea contenuti virali, pensa a come migliorare la conversione dei visitatori del tuo sito in clienti, ecc.”

Se dopo aver letto queste affermazioni ritieni ancora che concentrarsi esclusivamente sulla crescita del tuo PageRank sia essenziale, allora per te non ci sono speranze di ottenere successo nella tua campagna di web marketing.

NEWS: A maggior ragione dopo l’aggiornamento di John Mueller di Ottobre 2014, sulla fine dell’aggiornamento del valore del PageRank visibile all’utente. Vedi articolo precedente sul Page Rank.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza
  20. PageRank

 

Leggi tutto...

PageRank

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il PageRank è un valore numerico (da 0 a 10) che Google assegna a ogni pagina web del suo database. Indica la qualità del documento e influenza il suo posizionamento nel motore di ricerca.

Il PageRank è frutto delle menti geniali degli allora ventenni fondatori di Google: Sergey Brin e Lawrence Page, da cui ha preso il nome.

Se hai visitato qualsiasi forum SEO avrai già notato almeno un thread di discussione sul PageRank, e un sacco di persone che chiedono come possono aumentarlo.

Quando ho chiesto a queste persone la ragione per la quale lo vogliono aumentare, raramente ho ottenuto una risposta. E le volte in cui è successo di solito la risposta rivelava una totale ignoranza di ciò che effettivamente il PR stava facendo per loro.

Un sacco di gente pensa che un alto PR significhi una posizione alta nella classifica dei motori di ricerca. Non cadere nella trappola di pensare che l’ottenimento di un PageRank alto sia l’obiettivo primario della tua campagna di web marketing.

Non sei convinto? Fai una ricerca su Google per una parola chiave nella tua nicchia di mercato, e per ciascuno dei primi 20 siti (prime 2 pagine) annotati il PageRank, come mostrato nella barra degli strumenti del browser di Google (se l’hai), oppure usando un plugin per firefox o per chrome. I risultati sono in ordine di PageRank?

No, non lo sono! Molto semplicemente, il PR di una pagina web non è certamente correlato con i risultati dei motori di ricerca.

Molte persone guardano quella linea verde nella barra degli strumenti Google e la prendono come la prima misura del successo del loro sito. Ti svelo un segreto: Google in realtà sta cominciando a prendere le distanze dal PageRank e dal pubblicizzarlo, a differenza dell’atteggiamento degli anni scorsi. La temuta barra verde nella barra degli strumenti Google ora è grande circa la metà era 2 anni fa…

Aggiornamento in Ottobre 2014: John Mueller dichiara che “We’re probably not going to be updating it going forward, at least in the Toolbar PageRank…”.
Quindi occhio, noi non conosceremo più il PageRank, ma Google chissà cosa ne farà…

 

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text
  19. Testo di ancoraggio: rilevanza

 

Leggi tutto...

Testo di ancoraggio: rilevanza

Quale rilevanza dobbiamo attribuire al testo di ancoraggio?

Al post precedente ti ho chiesto di cercare su google il termine “click here”.

Primo risultato della ricerca: la pagina download di Acrobat Reader.

Eppure sulla pagina non si trova il termine “click here”.

Come è possibile? Ti avevo anticipato che la ragione si sarebbe articolata su tre livelli.

In breve la pagina download di Acrobat Reader si indicizza per un termine apperentemente privo di relazione per tre motivi:

  1. Il “potere” della pagina stessa.
  2. Il volume di link che puntano ad esso.
  3. Il potere dei link che puntano ad esso.

Piccolo consiglio: Adobe ha una opzione di registrazione che permette di creare un account e un link follow nel tuo profilo. Perché non sfruttarlo?

Come puoi vedere, anche se il testo di ancoraggio è importante, non è vitale.

Infatti ricoprono un ruolo altrettanto primario fattori quali il volume dei links e il potere delle pagine web che si collegano al tuo sito.

Ove ti risulterà possibile costruisci dei legami con anchor text ottimizzato per le parole chiave sulla tua nicchia di mercato per la pagina di destinazione.

Su hai due link uguali uno accanto all’altro in una pagina, quale sarà il link che otterrà il massimo beneficio? Quello a cui avrai aggiunto il testo di ancoraggio. Ormai ti sarà chiaro.

Nelle mie campagne di link building ho notato che per i termini di ricerca Long Tail (ne parleremo nei prossimi post), è possibile classificarsi ad ottimi livelli, anche se la maggior parte dei tuoi link sono non-anchor text link. Questo è vero soprattutto se hai un buon numero di links.

Dovrai perciò impegnarti a creare centinaia di questi link (rispetto a una manciata di links a pagine di qualità con anchor text) ma è uno sforzo che può produrre ottimi risultati nel lungo periodo.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow
  18. Anchor text

 

Leggi tutto...

Anchor text

 

 

 

 

 

 

 

 

Un link o ha il testo di ancoraggio o non non ce l’ha.

Questa affermazione ovvia nasconde una distinzione fondamentale.

Se un link non ha il testo di ancoraggio, allora è semplicemente un URL (Uniform Resource Locator) e il motore di ricerca lo vedrà semplicemente come un link del tipo “www.tuosito.com/pagina”, che punta a quella determinata pagina.

Al contrario, se un link ha il testo di ancoraggio allora sarà formattato come:

<a href=“http://www.tuosito.com/pagina”>anchor text</a>

I motori di ricerca oggi non si limitano a seguire il link, ma ne capiscono il contesto in funzione dell’anchor text. Non solo vedono dove va il link, ma anche se c’è un nesso contestuale. Nel seguire un link al tuo sito, possono quindi giudicare quanto il contesto di quel nesso corrisponde al contesto della pagina. Ma quanto è importante e rilevante il testo di ancoraggio?

Be’, io personalmente direi che è vitale, ma poi come molti altri fattori coinvolti nel SEO e nel link building è relativo alla situazione. Prendiamo l’esempio classico:

Fai una ricerca su Google per click here. Il primo risultato è la pagina download… Acrobat Reader di Adobe. Ti sembra strano?

Ora visita quella pagina. Riesci a trovare il termine “click here” in quella pagina? Ti risparmio la ricerca: Non c’è! Ma come può essere, ti chiederai, e tutti i miei studi sulla keyword density e sulla on-page SEO?

Come riesci a spiegarti che quella pagina risulta la prima sui motori di ricerca per una parola chiave con la quale non sembra avere nessun nesso apparente?

La ragione si dispiega su tre livelli, e il punto che segue è di vitale importanza.

Adobe è un sito estremamente potente. Milioni di visitatori, milioni di collegamenti ad esso e tonnellate di contenuti. È senza dubbio una “autorità”. PageRank 8: qualcosa che solo pochi siti possono aspirare a raggiungere. Si tratta indubbiamente di un dominio serio ed estremamente influente.

E quindi come possiamo spiegare questo fatto?

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking
  13. Link popularity
  14. Pertinenza nel tempo
  15. Il TrustRank
  16. Tag nofollow
  17. Link nofollow


Leggi tutto...
1 2 3 4 5