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Link popularity

La link popularity è una misura di ranking dei motori di ricerca e si riferisce al numero totale di link presenti su internet che puntano a una pagina o sito web.

Un po’ come per le raccomandazioni, essere introdotto in un certo ambiente da un personaggio con una reputazione prestigiosa significherà trovare porte spalancate e un sacco di amicizie interessanti.

Allo stesso modo i motori di ricerca premiano quei siti che ricevono link da altri che, oltre alla pertinenza di argomento, sono ritenuti interessanti per una serie di caratteristiche (il Page Rank è la più banale, per intenderci). Ciò significa che un sito con 7 link di Classe 3 che puntano a esso potrebbe avere una link popularity superiore a un sito con 500 link di Classe 1.

Tuttavia, soprattutto per noi, nel mondo reale, il volume di link è in grado di superare spesso e volentieri nei motori di ricerca i siti che hanno solamente pochi link ma molto potenti.

Avrai già compreso che parlare di link popularity non significa limitarsi al volume di collegamenti tra i vari siti, ma consiste soprattutto nel prendere in considerazione il potere di tutti i link in questione.

Ancora adesso trovo molti  web marketer alle prime armi che usando strumenti di controllo gratuiti dei link si convincono che la forza di un sito si riferisca puramente al numero totale di link in entrata (inbound link). Ma questo è solo il primo passo che dovrai perseguire.

Ricorda prima di tutto di evitare una link poularity innaturale e cerca di creare link che rispettino le caratteristiche adeguate ai motori di ricerca:

  • anchor text differenziati;
  • link in posizioni diverse e contestuali;
  • link da pagine singole;
  • presenza di deep links (che non puntino solo alla home page);
  • fonti omogenee per contenuto.

Rispetta queste caratteristiche, dosa il giusto mix di link di classe 1, classe 2 e classe 3 nel tempo e otterrai un ottimo bilanciamento della tua link poularity.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali
  12. Velocità di linking

 

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Velocità di linking

"Velocità di link building"

Chiamato anche “acquisizione di links”, la velocità del link building è qualcosa di cui devi essere consapevole perché fa parte di un profilo naturale di links.

La velocità di linking è più evidente nei nuovi siti web. I proprietari dei siti impazziscono nel creare comunicati stampa, campagne, scambi, acquisti, profili, che li portano a una quantità enorme di link in tempi molto brevi.

Tuttavia, tale volume di link ha un picco immediato ma poi, altrettanto rapidamente di come si sviluppa, crolla al suo livello naturale, che di solito è praticamente nullo, non essendo cresciuto in maniera graduale e consapevole.

Questa altalena è un fattore discriminante che devi gestire con attenzione, perché una crescita estrema e un pattern di caduta repentina possono portare a essere posti sotto esame ed eventualmente penalizzati se il motore di ricerca scopre che molti tuoi link sono stati costruiti manualmente.

In altre parole, appena la crescita di links crolla, il tuo sito scenderà proporzionalmente nelle classifiche dei motori di ricerca e se il picco è ritenuto troppo innaturale c’è il rischio di venire ulteriormente penalizzati.

Questo spiega in parte perché la gente parla tanto della sandbox per i nuovi siti, un periodo di prova dove c’è uno scatto iniziale nelle SERP (search engine result pages), e una volta finito questo periodo, invece di stabilizzarsi, il sito crolla nei motori di ricerca (a meno che non ci sia un lavoro di crescita di links lineare e continuo) per poi stabilizzarsi nella sua posizione naturale.

Adesso, quando crei il link building del tuo sito, pianificalo con una crescita lenta e continua, non basarti solo su un lavoro occasionale.

Costruisci la tua campagna con tipi di links diversi, e fallo costantemente, con un ritmo pianificato per giorno/settimana/mese.

Per portare l’indicizzazione e il posizionamento a un livello professionale la regola fondamentale (ancora poco interiorizzata perfino dagli esperti del settore) consiste nel pianificare il lavoro nel tempo ed essere molto concreti e diligenti nel realizzarlo. Altrimenti? Altrimenti il tuo lavoro di link building risulterà una potenziale perdita di tempo.

In campagna di link building meglio essere tartaruga che lepre!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”
  11. Profili naturali

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Profili naturali

Se vuoi evitare le attenzioni indesiderate del team antispam di Google dovrai garantire sempre che stai creando un profilo “naturale” di link.

Lo so, lo so, il link building non è naturale di per sé, il punto è quello di non farsi scoprire in pratiche di link building.

Immaginati di essere Google. È sufficiente trovare tutti i link a una via che puntano al tuo e quindi analizzare i link per creare un profilo di link del tuo sito. Se quasi ogni singolo link che punta al tuo sito è ospitato da un blog wordpress, ci si dovrebbe chiedere perché, mi segui? Se poi guardando bene si nota che non un singolo link al tuo sito ha l’attributo nofollow, partendo dall’assunto che il 10% dei collegamenti in rete ora contengono tale attributo, ci sarebbe un legittimo sospetto di link building…

Cerca di creare un link building che appaia il più naturale possibile, quindi linka anche siti nofollow, con testi diversi, su diverse piattaforme, come succederebbe nel caso di links spontanei. Non cadere nella trappola dei link “facili”, dei software che ti aiutano a farli, o dell’ossessione di evitare il nofollow. Mixa e shakera i tuoi link, puntando sulla qualità.

Un’altra parte fondamentale di avere un profilo di links naturale sta nell’avere DIVERSITÀ DI IP.

Non importa quanti blog wordpress tu faccia, se li piazzi tutti sulla stessa gamma di indirizzi IP, vale a dire sullo stesso indirizzo internet, ci sono prove che Google abbassi anche di molto il valore dei links che si creano tra essi (pensa sempre: “se io fossi il Signor Google crederei che questa risorsa è naturale o costruita?”).

Anche se questo dato è pura congettura e non è stato confermato o negato da nessun motore di ricerca, il mio consiglio è quello di mettere solo una manciata di link per ogni intervallo di indirizzi IP.

Evita anche di postare tanti commenti identici su blog ospitati sulla stessa serie di IP: è una prova che stai spammando. Il tuo hosting potrebbe essere avvertito dal gestore del blog sul quale hai fatto spam, con le conseguenze che puoi immaginare…

Perché correre il rischio, quando ci sono letteralmente milioni di blog e siti là fuori sui quali costruire la tua campagna di link building?

Al prossimo post con la “velocità di linking”!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili
  10. SM & siti “domande e risposte”

 

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SM & siti “domande e risposte”

10. Social media

COME SI FA: Crea profili, pagine e gruppi su siti come Facebook e Myspace ai quali è possibile accedere senza login, e inserire i backlinks.

VANTAGGI: Facile da fare, altissimo potenziale di “linkbait” se si riesce a generare l’interesse da parte dei visitatori. Anche se i più grandi siti di social media sembrano essere diventati “nofollow” (a meno di dimostrare al social media che si può fidare di te – solo in alcuni casi), ci sono centinaia di piccoli siti social di nicchia sui quali lavorare.

SVANTAGGI: La maggior parte dei siti sociali sono chiusi al pubblico (e agli spider) a meno che non si sia connessi e i link esterni hanno nella maggior parte dei casi l’attributo “nofollow” per scoraggiare il link building.

11. Usare i siti “domande e risposte”

COME SI FA: Usa siti come Yahoo Answers, rispondi a domande relative alla tua nicchia. Assicurati di offrire risposte utili e inserisci links ai siti nei riferimenti. L’obiettivo? Raggiungere il livello 2 come membro: solo allora potrai porre i links direttamente all’interno delle domande.

VANTAGGI: Fare questo lavoro in maniera sistematica offrendo buoni consigli è possibile costruire traffico per gli anni a venire.

SVANTAGGI: Yahoo Answers è ora “nofollow” per tutti i link esterni che compaiono nelle risposte. Ci sono altri siti di risposte da scovare però…

Ci vediamo al prossimo post con i profili naturali di link building!

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0
  9. Creazione profili

 

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Creazione profili

8. Creazione profili

COME SI FA: Crea un profilo su un sito che permette di inserire links all’interno del profilo utente. Attento! I profili devono essere pubblicamente visibili (cioè può essere visto dagli spider dei motori di ricerca per l’indicizzazione), e non devono avere un attributo nofollow. Questa tecnica è anche detta: “Angela Esposito”. Perché? La soluzione è la più semplice: si tratta del nome della persona che ha maggiormente diffuso questa tecnica di link building.

VANTAGGI: Sarà facile per te trovare questi siti, così come sarà abbastanza agevole inserire i profili. E poi la bella notizia: ci sono software che permettono di automatizzare questo procedimento. Mi raccomando, presta sempre la massima attenzione per non cadere in tecniche illegali di backlinking. Come procedo io di solito? Faccio una ricerca e inserisco manualmente i profili sui siti che trattano la mia nicchia di mercato.

SVANTAGGI: Automatizzare questo procedimento o acquistare pacchetti da società specializzate può sembrarti vantaggioso, ma può a volte portare a spiacevoli conseguenze, o più semplicemente ti farà spendere denaro inutilmente. Non cedere alla via più veloce.

9. Link a pagamento o con incentivi

COME SI FA: Trova un sito che ti offra un link in cambio di denaro o di un incentivo.

VANTAGGI: Facile da fare e di solito i link provengono da pagine di qualità molto elevata.

SVANTAGGI: È una tecnica che contravviene completamente ai termini di utilizzo stabiliti da Google: se viene dimostrato che hai pagato per influenzare i motori di ricerca potrai portare essere bannato dal motore di ricerca per un anno o più. Questa è una delle cose su cui la squadra anti-spam di Google sta lavorando di più per trovare e punire i siti che ne fanno uso. Se lo fai, fallo in maniera marginale e solo con i siti che usano questo metodo in maniera più che discreta e soprattutto che godono di una certa autorevolezza.

Arrivederci al prossimo post! Parlerò di Social media e siti “domande e risposte”…

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory
  8. Web 2.0

 

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Web 2.0

Creare risorse web 2.0 e blog

COME SI FA: Apri un account con uno dei tanti portali web che permettono di costruire un sito ospitato o un blog. Posta contenuti pertinenti su di esso e linkalo al tuo sito. Ecco, adesso hai creato links da un sito pertinente. Per aumentare il valore di questi link, puoi fare un semplice lavoro di posizionamento di questi siti “secondari”.

VANTAGGI: Disponi di contenuti validi? Il resto del procedimento è in discesa e può essere automatizzato usando programmi specifici. Detto tra noi, queste tecniche sono considerate poco ortodosse, ma funzionano. Ma la domanda è: si generano contenuti utili ai navigatori? Finché la risposta sarà “sì” il fatto di farlo per ottenere migliori piazzamenti nei motori di ricerca non è affatto poco etico o dequalificante. Cos’è invece da ritenersi black hat e quindi non raccomandabile? L’uso di programmi che automatizzano il procedimento e spammano grandi volumi di contenuti simili sul web.

SVANTAGGI: Sta diventando ostico far indicizzare questo tipo di siti. Molti provider, come ad esempio Squidoo, hanno dato un giro di vite verso i siti con contenuti creati palesemente per la creazione di backlinks, pare soprattutto a causa di accordi con Google nel tentativo di penalizzare questo tipo di risorse autoreferenziali… voci di corridoio?

Comunicati stampa

COME SI FA: Scrivi un titolo interessante e un testo che illustrino la tua azienda, i tuoi prodotti e servizi. Redigi in maniera “notiziabile”, cioè come articolo di interesse comune (es: apertura nuovo sito, evento particolare, promozione). Non è finita qui. Ora invia il testo a siti web specializzati per ottenere uno o più comunicati stampa sull’argomento e relativi backlinks.

VANTAGGI: Il comunicato stampa porta un backlink al tuo sito ed è anche un metodo utile per promuovere una storia o un linkbait (di linkbait parleremo più avanti).

SVANTAGGI: La maggior parte dei siti gratuiti sono sommersi da articoli spazzatura ogni giorno, il che li rende privi di valore. Siti di qualità hanno invece un costo per la presentazione di ogni singolo comunicato stampa, costo che può arrivare a essere anche parecchio significativo.

Nel prossimo post parleremo di Creazione profili e link a pagamento.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link
  7. Blog e directory

 

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Blog e directory

3. Inserimento in directories

COME SI FA: Manualmente o utilizzando un software di inserimento automatico, invia il link al tuo sito e informazioni su di esso a una serie di directories Internet.

VANTAGGI: Possono generare un certo traffico o tenere il valore se la directory è forte e in una nicchia rilevante. Directory di alto livello come DMOZ hanno ancora un certo peso.

SVANTAGGI: Google è in grado di individuare e ignorare o svalutare i collegamenti costruiti sulla maggior parte delle directories che fanno spam. La maggior parte delle directory sono lì esclusivamente per inserimento link, e sono quindi considerate di nessun valore per l’utente internet.

Il tempo o il denaro speso per inserimenti di massa sulle directories è oggi una perdita di tempo, focalizzati su pochi inserimenti su directories di nicchia, di qualità e pertinenti.

4. Creazione articoli

Scrivi un articolo su di un argomento che consente di includere le parole chiave mirate e termini di settore, e poi presentalo a specifiche directories di articoli.

VANTAGGI: Si ottiene una pagina con contenuto rilevante su un sito autorevole, e un link di testo nel profilo / campo bio. Gli articoli possono anche essere spinnati (versioni multiple create utilizzando un software) per generare delle variazioni di presentazione dell’articolo in massa per evitare la penalizzazione del contenuto duplicato.

SVANTAGGI: Per scrivere ci vuole molto tempo, e costruire articoli efficaci e convincenti richiede un certo grado di abilità. Ci vuole anche abilità per integrare nell’articolo le giuste parole chiave di ricerca lasciando l’articolo ben leggibile e utile, in modo che non venga bocciato o scambiato per spam dai siti di articoli più affidabili.

5. Commenti sui blog

COME SI FA: Sia manualmente attraverso la ricerca, o utilizzando un programma automatizzato, si commentano i post sui blog di altri. L’obiettivo è di farsi autorizzare dal proprietario del blog, in modo che il commento appaia sotto il post sul blog. Il nome inserito per firmare il commento diventa un collegamento ipertestuale e inserndo l’URL del tuo sito web quando aggiungi il tuo commento, creando un backlink.

VANTAGGI: Molto facile commentare in maniera massiva utilizzando uno dei molti programmi che fanno questo tipo di lavoro, o anche manualmente usando Google con la ricerca dei footprints.

SVANTAGGI: I commenti sui blog sono links valore estremamente basso se non si è fortunati ad avere un commento su un dominio molto autorevole. C’è un’arte di scrivere commenti che verranno approvati, utilizzare una parola chiave come nome (così che il link abbia un anchor text utile per noi) invece che un vero nome aumenta il rischio di rigetto da parte del propietario del blog.

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  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse
  6. Tipologie di link

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Tipologie di link

Facciamo una panoramica dei diversi tipi di link con relativi pro & vs.

  1. Social bookmarking
  2. Scambio di link reciproci
  3. Inserimento in directories
  4. Creazione articoli
  5. Commenti sui blog
  6. Creare risorse web 2.0 e blogs
  7. Comunicati stampa
  8. Creazione profili
  9. Link a pagamento o con incentivi
  10. Social media
  11. Usare i siti “domande e risposte”

1. Social bookmarking

COME SI FA: Si inserisce il proprio link in siti di social bookmarking, tipo Digg, Stumbleupon, Reddit e tanti altri; ci sono liste di siti aggiornate, basta cercare su google social bookmarking Italia e simili.

VANTAGGI: Veloce e facile da fare manualmente, anche utilizzando uno strumento automatico come un software bookmarking demon. Non solo gli inserimenti diventano un link a 1 via, ma sono anche un ottimo metodo per ottenere i link, le pagine indicizzate da Google e per posizionare potenziali “linkbait”.

SVANTAGGI: Link di basso livello, sempre più svalutati e spesso non ben visti dai robots di Google. Anche i più grandi siti come Digg ora inseriscono il tag nofollow o reindirizzano i link in modo da eliminare qualsiasi beneficio a livello di link building.

2. Scambio di link reciproci

COME SI FA: Gli scambi di link sono organizzati attraverso i forum, e-mail dirette o su directory di siti specializzati. Il principio è lo stesso in tutti i casi, le parti concordano di mostrare un link una sul sito dell’altra. Questo crea un link reciproco.

VANTAGGI: È facile costruire link reciproci in grande volume attraverso una varietà di mezzi, compresi forum e siti di scambio di link. I link reciproci sono più facili da costruire tra i siti all’interno della medesima nicchia di mercato, le persone sono più felici di concederli, anche a un potenziale rivale, se si ottiene qualcosa in cambio di pari valore.

SVANTAGGI: Il linking reciproco eccessivo è espressamente menzionato nelle linee guida di google webmaster come qualcosa che viene cercato e attivamente penalizzato. Anche il valore di un link reciproco è ormai di gran lunga inferiore a quello di un link a una via, ma il tempo e lo sforzo necessari per costruirne uno è grosso modo lo stesso, se non più alto. Molto facile abusarne e poco vantaggioso. Lo reputo un metodo antiquato e da utilizzare solo con siti di nicchia, di fornitori o di clienti.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link
  5. Link fuoriclasse

 

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Link fuoriclasse

I link di Classe 2 sono link che richiedono un certo tempo, sforzo e abilità, o sono link di livello 1 che sono stati “potenziati”, attraverso aggiornamenti, colpi di genio, insomma, qualche pensiero anticonformista.

I link di Classe 3 sono links che da solo non puoi fare. Hai bisogno di trovare un modo per interagire o influenzare qualcuno per ottenere questi collegamenti. Non ci sono tante scorciatoie. Il modo migliore è che ti crei un buon contenuto da offrire ai webmaster dei siti più autorevoli e riesci a colpirli.

Vorrei anche aggiungere che esiste un piccolo sottogruppo di link Classe 1 che dovrebbe essere considerato di Classe 2. Hai presente i siti di social bookmarking e quelli di articoli che hanno una rigorosa redazione umana? Questo fatto rende più difficile ottenere che i tuoi contenuti (e link) vengano accettati, e l’autorità potenzialmente più elevata di tali siti consente ai links ottenuti sui loro siti di diventare più potenti.

Classe 1: Link di basso livello – Tutti li possono ottenere con un piccolo sforzo

  • Social bookmarking & pinging;
  • Scambio link reciproci;
  • Link da firma nei forum;
  • Inserimento nelle directory;
  • Creazione articoli;
  • Commenti nei blog;
  • Costruire risorse e blog e linkarli (questo può portare a links di Classe 2);
  • Comunicati stampa;

Classe 2: Link di medio livello – Tutti li possono ottenere con un discreto sforzo

  • Potenziare link di livello 1;
  • Scrivere contenuti come Guest in un blog e “firmarli” con il link il tuo sito web;
  • Inserimento in directory di qualità (tipo DMOZ);
  • Link di qualità da profili;
  • Link “naturali” da parte di un altro sito web.

Classe 3 – Link di alto livello – Si ottengono con grande fatica o con discrete disponibilità economiche

Ecco i link che tutti vorremmo, per esempio link “naturali” in pagine ad alto PageRank, ecc. Un esempio classico sono i links da Wikipedia (nofollow, ma sempre molto potenti in termini di costruzione di credibilità).

Ricorda: servono studi specifici per focalizzare i siti più giusti per il tuo progetto.

Sommario

  1. Cos’è un link e perché è importante?
  2. Il potere dei link
  3. Le 3 chiavi dei link
  4. Classificare i link

 

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