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SEO, ricerca organica e disinformazione

Scritto da matteo on . Postato in Web Agency

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Come viene percepita la Ricerca organica sul web

In questo articolo molto interessante Danny Richman riporta in un’infografica i risultati di un sondaggio su 1000 cittadini americani per capire le loro opinioni su ricerca organica, PPC, personalizzazione, ricerca sociale e SEO.

I risultati che vengono fuori raccolgono una gamma di considerazioni e pregiudizi davvero interessanti. Per chi lavora in ambito SEO è positiva la preferenza generalizzata verso i siti che si posizionano ai primi posti sulle liste organiche di Google rispetto ai risultati sponsorizzati.

Ci uniamo a Danny nella speranza che questa ricerca possa essere utile ai SEO che hanno bisogno di convincere i loro clienti o datori di lavoro dei vantaggi della ricerca organica rispetto ad altre forme meno affidabili di marketing online.

Ruolo della SEO nella ricerca organica

Algoritmo di Google

I consumatori devono scegliere tra una lista di possibili fattori di posizionamento che secondo loro possono influenzare i risultati di ricerca organici.
In classifica stupisce lo scarso valore attribuito ai backlincks:
Rilevanza 56%
Popularity 49%
Click Through Rate 33%
Backlinks 18%

Inoltre agli intervistati è stato chiesto quanto volentieri cliccano sui risultati di ricerca organici rispetto a quelli sponsorizzati.
Molto più volentieri 37%
Dipende dai risultati che vedo 36%
Clicco sempre e solo sui risultati organici 25%
Non clicco mai sui risultati organici 2%

Importanza di posizionarsi nelle SERPs (Search Engine Results Page)

In questa sezione viene chiesta agli intervistati come si sentano nei confronti dei siti che occupano le prime posizioni sui motori di ricerca. Ovviamente i siti top sono quelli che ricevono più click, mentre meno scontato l’emergere della forte convinzione che siano anche più degni di fiducia.
In particolare:
Il 59% sostiene di cliccare più volentieri il primo sito della lista di ricerca organica rispetto agli altri.
Il 44% dice che un sito che occupa una posizione di prestigio nei risultati di ricerca di Google è più degno di fiducia.
Il 37% afferma che un brand riconoscibile influenza la scelta rispetto a quale sito web cliccare nei risultati di ricerca.

Google AdWords

La maggior parte (65%) considera gli ads PPC in maniera molto più negativa rispetto ai risultati organici. Il 63% sostiene che preferisce cliccare i risultati di ricerca organici piuttosto che i Google Ads.
Il 23% afferma di non aver mai cliccato sulle liste di ricerca a pagamento di Google Ad.

Personalizzazione

Cosa ne pensate della personalizzazione dei risultati di ricerca?
Il 64% non è nemmeno al corrente che i risultati siano personalizzati.
Il 54% non gradisce che Google tracci la propria attività onlie per personalizzare i risultati di ricerca.

Influenza dei social media sulla ricerca

Al contrario del trend in costante ascesa sull’influenza dei fattori sociali sul posizionamento nelle SERP, il pubblico dice che
83%: difficilmente userebbero Facebook o Twitter per carcare prodotti o servizi.
76%: per loro non sarebbe utile vedere quali siti web sono raccomandati dalle persone nei loro social network.
73%: per loro non sarebbe utile vedere quali siti web sono raccomandati dalle persone al di fuori dei loro social network.

Consapevolezza pubblica della SEO

Ecco la domanda finale: cos’è la SEO?
Il 60% IGNORA il significato corretto del termine SEO.
Il 5% pensava che significasse Search Engineering Organization.
Il 3% pensava che significasse Software Engineering Organization.
Il 2% pensava che significasse Search Engine Officer.

Alla domanda su cosa ne pensassero di coloro che cercano di raggiungere un posizionamento più elevato su Google usando tecniche SEO, il 45% ha fatto spallucce, il 31% è contrario all’uso di tecniche SEO e solo il 23% è contento delle modifiche apportate grazie alla SEO.

Considerazioni personali

Fino a quando la SEO verrà percepita come un insieme di trucchi segreti per conquistare i primi posti su Google gli operatori del settore non avranno vita facile.
L’unico modo di far cambiare idea ai detrattori? Coinvolgere i clienti in una visione orientata alla creazione del valore per l’utente finale, vero perno della Search Experience Optimization.

Per leggere l’articolo in lingua originale guarda qui

Se vuoi sapere come lavorano i professionisti SEO alla web agency e-max, visita la Strada del Successo.

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Commenti (2)

  • Alessandro

    |

    Grazie di questa condivisione, che per certi versi è illuminante su come la SEO è percepita dal mondo esterno.

    Ho comunque idea che, se chiedessimo ai professionisti del settore di dare una definizione della SEO, ne vedremmo altrettanto delle belle… :-D

    Rispondi

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